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10:16 mercoledì 15 luglio 2026
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.
Nonostante le innumerevoli critiche e stroncature, Michael è diventato il primo biopic nella storia del cinema a incassare un miliardo al botteghino mondiale 371,8 milioni di dollari negli Stati Uniti e in Canada, 629,8 milioni nel resto del mondo: mai nessun biopic ha incassato così tanto.
In un lago in Arizona sono morti tutti i pesci, tutti assieme, tutti nello stesso momento, tutti per lo stesso motivo È successo al lago San Carlos, un bacino d'acqua artificiale, il più grande dello Stato. Ovviamente, c'entra l'inquinamento.
Sempre più coppie che divorziano usano l’AI per farsi dire come rispondere al partner, il che peggiora solo le cose Il problema è che se racconti a ChatGPT che il tuo partner fa questo e quest'altro, ChatGPT ti darà ragione e non perché tu abbia ragione, ma perché è costruito per farlo.
Christopher Nolan ha detto che non gli importa delle polemiche attorno all’Odissea perché sono irrilevanti Davanti alla foga con cui alcuni spettatori si stanno accanendo sul film, Nolan ha semplicemente risposto che fa tutto «parte del gioco».
C’è una biologa che vuole fare in modo che le donne abbiano il ciclo mestruale solo 3 volte all’anno Secondo Hongmei Wang ridurre il ciclo potrebbe essere un modo per estendere il periodo riproduttivo femminile e, quindi, ingannare il cosiddetto orologio biologico.

Il processo a Gwyneth Paltrow potrebbe essere più assurdo persino di Depp vs Heard

24 Marzo 2023

Per molto tempo siamo stati convinti che non ci sarebbe mai stato, nella storia processuale degli Stati Uniti d’America, un evento più assurdo del processo Depp vs Heard. Poi è cominciato il processo a Gwyneth Paltrow e la certezza di cui sopra è sparita. «The whitest trial of all time», lo ha definito Aura Heinrichs su Jezebel. Per quanto possa essere difficile crederlo, spiega la giornalista, il processo – cominciato il 22 marzo in un’aula di giustizia di Park City, Utha – è una cosa seria: Terry Sanderson, 76enne oculista in pensione, accusa Paltrow di avergli provocato gravissimi danni fisici, psicologici e morali a causa di un incidente avvenuto nel 2015 sulle piste da sci dell’esclusivissimo resort di Deer Valley. Paltrow si sarebbe letteralmente schiantata contro Sanderson mentre era impegnata in una discesa, causandogli un trauma cranico e la frattura di diverse costole, infortuni che, a dire dell’uomo, avrebbero irrimediabilmente compromesso la qualità della sua vita. Inizialmente, Sanderson aveva chiesto un risarcimento da tre milioni di dollari: la richiesta ora si è abbassata a “soli” 300 mila dollari.

Il problema è che Paltrow ha una sua versione dei fatti praticamente opposta a quella di Sanderson. L’attrice, infatti, dice di essere stata lei quella travolta dall’uomo mentre sciava e, per dimostrare di avere ragione, un mese dopo la prima denuncia (risalente al 2019) ha presentato una controdenuncia in cui affermava di non essere interessata ad alcun risarcimento – aveva chiesto la cifra simbolica di un dollaro di compensazione – ma solo all’accertamento della verità. Paltrow afferma infatti che Sanderson avrebbe deciso di perseguitarla per via legale, nel tentativo di arricchirsi. Ovviamente, i dettagli del processo interessano solo relativamente: siamo nella fase in cui a perizia medica si risponde con controperizia medica, da una parte gli avvocati di Sanderson sostengono che l’uomo è uscito distrutto dall’incidente – «Dopo lo scontro, ha smesso di essere l’uomo affascinante di un tempo», ha detto l’avvocato Lawrence D. Buhler durante la sua arringa iniziale – dall’altra quelli di Paltrow ribattono che è tutta quanta una messa in scena. Quello che sta veramente attirando l’attenzione dei media e soprattutto dei social è l’atteggiamento dell’attrice durante le udienze.

https://twitter.com/JennyJohnsonHi5/status/1638648264357715968

Le foto e i video dell’attrice che sbuffa, che passa il tempo a messaggiare e a bere uno strano liquido verde sono diventate subito dei meme. L’attenzione nei suoi confronti è tale che Steve Owens, il legale di Paltrow, si è lamentato delle troppe telecamere puntate sulla sua cliente durante le udienze. Non che la cosa sembri interessare granché Paltrow, che anche mentre il suo avvocato parlava continuava a sbuffare, a messaggiare e a bere il suo misterioso liquido verde. Nel frattempo, internet cominciava a fare quello che internet sempre fa: sui social in questi giorni c’è chi ha notato le somiglianze tra l’outfit processuale di Paltrow e quello di Jeffrey Dahmer, altri hanno detto che invece sembra vestita come «una donna del 1987 accusata di aver assunto un sicario per uccidere il marito». Il processo durerà due settimane: di meme, quindi, ne arriveranno ancora molte.

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Si chiama Human Consent Registry, è stato presentato a Bruxelles e potrebbe diventare uno dei primi strumenti davvero efficaci contro i furti dell'AI.

Al concerto dei Foo Fighters a Milano, Dave Grohl ha fatto salire sul palco gli esponenti dei centri sociali italiani in cui suonava negli anni ’90

Ha anche parlato in italiano dicendo tutte le parole che sapeva ("grazie", "bacio", "tutti pazzi") e ha ricordato l'accoglienza e la generosità dei centri sociali ormai chiusi.