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00:06 venerdì 31 luglio 2026
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi stanno derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».

Gucci e l’estetica dell’appropriazione

Su #Guccigram, il progetto della storica casa di moda che ben riassume il modus operandi della contemporaneità e del suo nuovo direttore creativo.

29 Ottobre 2015

L’appropriazione – piluccare ovunque, perché l’importante non è il punto di partenza, ma quello di arrivo – è il modus operandi per eccellenza del contemporaneo, e questo vale per le arti visive almeno quanto per le strategie di marketing e comunicazione. Viviamo un big bang continuo nel quale risulta sempre più difficile distinguere l’originale dalla copia – sempre che la nozione di originalità abbia ancora una qualche rilevanza – non ultimo perché la differenza è spesso nel modo, o nel come, non nel cosa, ovvero nell’oggetto. Di questa temperie è perfetta espressione Gucci, lo storico marchio fiorentino e powerhouse del lusso nato a nuova vita – dannatamente branchè, di un romanticismo sbrecciato e lunatico invero accattivante – sotto la direzione creativa di Alessandro Michele. Muovendosi con automatismi punk tra elementi vintage, referenze inequivocabili – da Walter Albini a Roberta di Camerino – e innegabili pradismi, Michele ha creato una estetica tutta sua, in bilico tra oggi e ieri, aderenza al presente e scollamento consapevole dall’hic et nunc. La pratica funziona non ultimo perché esperita e diffusa attraverso tutti i canali disponibili, incluso il web.

GGTV

È online da ieri, a proposito, il minisito Guccigram: una galleria in divenire nella quale talenti del web e creativi più o meno noti interpretano, senza schemi, i motivi Blooms e Caleido, a loro volta nati sovrapponendo, rispettivamente, tralci fioriti e psichedelie geometriche al classico pattern ritmico GG. I risultati vanno dalla satira pop al neo geo Instagram friendly, dal pittorico al grottesco al beffardo. Nella innegabile diversità, sono però tutti caratterizzati dal dinamismo e dalla libertà assoluta di congiunzioni che è portato dirompente della visualità, come del pensiero, digitali.

Sono immagini che colpiscono, quelle di questo progetto, pensate per diventare virali e poi spegnersi presto per riaccendersi chissà quando nel ciclo imperscrutabile di reblog e regram. Definiscono un caleidoscopio insieme consistente e inconsistente di effervescenze pop intorno al marchio, visto come hub culturale/curatoriale. È un congegno a tempo, in altre parole, ma va bene così: l’assuefazione fulminea, oggi, è parte dell’esperienza estetica di ciascuno, mentre la perversione di rimandi, associazioni, incongruità aggrega e insieme disgrega cultura alta e bassa, creando un territorio elastico di confine. Il virus progressivo è lí che si annida ed è esattamente di questo spazio che Gucci sembra volersi impadronire, con beffarda irregolarità appropriazionista.

 L’opera dell’immagine in evidenza è stata commisionata da Alessandro Michele a Ignasi Monreal appositamente per #Guccigram
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Una delle candidate al titolo di borsa dell’estate è una falsa Birkin fatta di plastica ma che sembra fatta di gelatina

Si chiama Firkin, contrazione di Fake e di Birkin, appunto. Non costa neanche pochissimo: si va dai 30 ai 100 euro.