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21:40 mercoledì 4 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Luca Guadagnino dirigerà il reboot di Scarface

15 Maggio 2020

Sarà il terzo adattamento. Dopo il film del 1932 di Howard Hawks con Paul Muni e Ann Dvorak, e il più famoso lungometraggio cult di Brian De Palma del 1983 con Al Pacino, Scarface avrà la sua terza versione per il grande schermo. E a realizzarla, sarà Luca Guadagnino, che riprenderà una sceneggiatura la cui ultima versione è stata firmata da Joel e Ethan Coen, come sottolinea Variety.

Non vi sono ancora notizie circa i tempi del progetto – soprattutto perché il regista, come recentemente affermato, avrebbe trovato uno scrittore, Patrick Ness, per l’adattamento del Signore delle mosche, su cui sarebbe già occupato per la Warner Bros. – o circa l’attore che dovrà dare il volto al giovane killer Tony, nella sua scalata all’interno del mondo della mafia di Los Angeles. Ciò che la Universal ha rivelato, è infatti solo la scelta di Guadagnino, per il quale Scarface sarà il secondo reboot dopo Suspiria del 2019, dall’omonimo film di Dario Argento, tornato a casa senza premi dai David di Donatello 2020. E dopo (nonostante non si sia trattato di un reboot) l’opera A Bigger Splash, il thriller erotico del 2015 chiaramente ispirato alla Piscina di Jacques Deray.

Nonostante in molti abbiano già iniziato a lamentarsi per il reboot dell’opera di De Palma, che più di Hawks si è incastonata nella memoria collettiva, adducendo l’impossibilità di ricreare le scene iconiche tra Michelle Pfeiffer e Al Pacino, per vedere il progetto di Scarface dovremo probabilmente attendere molto tempo, considerando che al momento Guadagnino è inoltre al lavoro per ultimare la sua prima serie televisiva, We Are Who We Are, che sbarcherà in America su HBO e in Italia su Sky Atlantic.

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