Da viva, aveva preso la letteratura e l’aveva trascinata fuori dal privato – in tv, nei social, nei comizi – contaminandola con tutto ciò che la tradizione considerava impuro. Con il "caso Strega" è successo ancora.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI
Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
Amazon ha abbandonato Artificial, il film biografico di Luca Guadagnino su Sam Altman. La dichiarazione ufficiale dice che Amazon «ritiene che il film avrebbe più successo se fosse distribuito da un altro studio» e che sta lavorando «a stretto contatto con la troupe per trovare una nuova casa». La ragione è scritta nei numeri: Amazon ha investito 15 miliardi di dollari in OpenAI, con altri 35 miliardi previsti nei prossimi mesi, più un accordo da 38 miliardi nel cloud computing firmato l’anno scorso. Jeff Bezos è amico personale di Altman. Il film, con Andrew Garfield nei panni di Altman e Ike Barinholtz in quelli di Elon Musk, non offre, secondo quanto riportato, un ritratto lusinghiero del magnate. Amazon non potrebbe quindi distribuire un film che fa a pezzi il CEO della società in cui ha appena investito 50 miliardi ma «nutriamo il massimo rispetto e ammirazione per Luca Guadagnino», ha aggiunto Amzon nella dichiarazione.
La sceneggiatura è di Simon Rich e si concentra sul drammatico licenziamento e riassunzione di Altman nel novembre 2023, uno degli episodi più surreali della storia recente della Silicon Valley. Secondo Page Six, il vero protagonista della storia non è Altman ma Ilya Sutskever, il cofondatore di OpenAI che nel 2023 è stato tra i membri del consiglio che ha estromesso Altman dalla carica di CEO, per poi dimettersi dopo il ritorno di Altman, avvenuto appena sette giorni dopo la sua cacciata. Sutskever è interpretato da Yura Borisov (era il ragazzo russo bello e bravo di Anora), che nel film rappresenta il “grillo parlante” dell’industria tecnologica contemporanea, mentre Altman è l’incarnazione di un potere avversario, che si fa sempre più imponente e prepotente. Le riprese sono terminate lo scorso autunno e il film puntava a un’uscita durante il periodo natalizio, anche per poter essere candidato ai premi Oscar, e soprattutto per “sfidare” la concorrenza di The Social Reckoning di Aaron Sorkin (il sequel di The Social Network con Jeremy Strong nei panni di Zuckerberg), che ha le stesse ambizioni e uscirà nello stesso periodo.
Prima di Amazon, il percorso produttivo di Artificial era già stato accidentato. Come scrive il Guardian, l’anno scorso Puck aveva riportato che sia Warner Bros. che Paramount avevano rifiutato la sceneggiatura di Rich perché la ritenevano «noiosa», anche se fonti vicine alla produzione negano che fosse stata proposta in giro, sostenendo che Amazon l’avesse acquistata già in fase di sviluppo. Adesso che Amazon si è tirata indietro, il film deve trovare un distributore disposto a uscire con un ritratto non lusinghiero di Sam Altman in un momento in cui quasi ogni grande studio cinematografico ha già stretto un accordo di qualche tipo con OpenAI, Microsoft, Google o una delle altre principali aziende dell’industria dell’AI.