Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sembra che il sequel dei Goonies si farà davvero
Dei tantissimi film di culto degli anni Ottanta ce n’è soltanto uno che non ha ancora avuto un sequel, un prequel, uno spin off, un reboot: I Goonies. Adesso, dopo anni di voci infondate e tentativi falliti, sembra che il film si farà davvero: la notizia l’ha data il Sun, che cita una fonte anonima vicina alla produzione secondo la quale la lavorazione è già cominciata, si punta a un’uscita nella sale nel 2026 o nel 2027, e addirittura si dà per certo il ritorno di tutto il cast originale (al momento di tutto questo però non c’è nessuna ancora nessuna conferma). Considerato che i protagonisti dei Goonies – Sean Astin, Josh Brolin, Ke Huy Quan e Corey Feldman – sono diventati tutti attori di una certa fama (Quan ha pure vinto l’Oscar per la sua interpretazione in Everything Everywhere All at Once), riuscire ad averli tutti e quattro in un eventuale sequel sarebbe un’impresa notevole.
Certo, bisogna sperare davvero che questo sequel dei Goonies non faccia la fine di tutti gli altri sequel dei Goonies di cui si è parlato negli anni. Dato il successo riscosso dal film, e data la tendenza di Hollywood a spremere fino all’ultima goccia di valore da ogni vecchia proprietà intellettuale, di un Goonies 2 si è sempre discusso molto. Nel 2021 a parlarne fu lo sceneggiatore del film originale, Chris Columbus, che in un’intervista a Empire disse di aver parlato di un possibile sequel con il regista Richard Donner.
Alla fine non se ne fece nulla, per una ragione che ha spiegato bene Steven Spielberg (che collaborò alla scrittura della sceneggiatura del film del 1985, di cui fu anche produttore esecutivo): in una reunion con il cast organizzata via Zoom per un episodio della serie Reunited Apart di Josh Gad, Spielberg aveva spiegato che i Goonies aveva alzato così tanto l’asticella per quel genere di film che trovare un’idea all’altezza per un sequel si era rivelata una missione impossibile. Speriamo qualcuno sia finalmente riuscito a smentirlo.
Una ragazza con velleità intellettuali si innamora di uno più cool di lei, che la vuole ma in fondo non così tanto, e perde la testa: inizia così il nuovo romanzo di Veronica Raimo, una storia d'amore, dolore e sorellanza.
È avvenuto nella categoria Miglior cortometraggio live action, dove il premio lo hanno vinto sia The Singers che Two People Exchanging Saliva.
«Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.