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Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
Il 6 marzo esce la nuova opera di Michel Houellebecq, che non è un libro ma un disco in cui recita le sue poesie Si chiama Souvenez-Vous de l’Homme e arriva 26 anni dopo il suo disco d'esordio, Présence Humaine, ormai diventato di culto.
In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.
Thurston Moore dei Sonic Youth ha fatto un nuovo album che ha definito «un requiem per i bambini di Gaza» Il disco s'intitola They Came Like Swallows - Seven Requiems for the Children of Gaza e lo ha realizzato in collaborazione con il musicista, produttore e discografico Bonner Kramer.
Il prezzo dei cetrioli è diventato il principale indicatore della crisi economica in Russia È raddoppiato rispetto a un anno fa, raggiungendo una media al chilo di circa 4 euro. I cittadini russi non la stanno prendendo affatto bene.
La nuova tendenza di ritorno alla vita analogica è pagare dei servizi che ti spediscono della posta via posta Da questa idea nasce “Perch Post”, un gruppo di persone che, in cambio di una piccola quota mensile, ricevono una busta piena di materiale stampato.
Per i 400 anni dalla consacrazione di San Pietro una delle iniziative del Vaticano è ingrandire il bar per i turisti che c’è sulla terrazza della Basilica La metratura del bar verrà raddoppiata, nonostante le polemiche secondo le quali servire panini e gazzose in un luogo così sacro sia quasi peccato.
Una ricerca ha scoperto che negli uffici in cui i dipendenti usano parecchio l’AI non si lavora di meno ma molto di più E la colpa è dei dipendenti, che usano il tempo risparmiato usando l'AI per lavorare a più cose, più di prima.

Come Giuseppe Conte è diventato uno stereotipo

L'uomo di legge, il professore paziente, l'eterno mediatore: il modo in cui i giornali italiani descrivono il premier si affida di continuo ai cliché.

02 Maggio 2019

Se il celebre marziano di Ennio Flaiano volesse farsi un’idea di che uomo sia il professore, avvocato e presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e avesse la malaugurata idea di informarsi attraverso i retroscena politici dei quotidiani italiani, scoprirebbe un personaggio affine al biblico Giobbe il paziente più che un normale politico italiano.

Sarebbe sorpreso dall’attenzione riservata dalla stampa italiana alla formazione in giurisprudenza del nostro: quasi che l’aver passato anni tra memorie difensive, decreti ingiuntivi, dibattimenti fosse considerato fondamentale e decisivo nel condurre l’azione di governo. I giornali sono affascinati da Giuseppe Conte «uomo di legge», abituato a calcare i tribunali, luoghi dove ha imparato l’arte della retorica e della mediazione. Secondo Il Fatto Quotidiano, nelle mosse del premier in Consiglio dei ministri, si può notare «lo stile, la prudenza dell’avvocato, i piedi di piombo del mediatore gialloverde», condizione particolarissima che gli garantisce un distacco verso le futili liti dei suoi alleati.

Per sottolineare la sua attenzione ai dettagli sul caso Siri, il Sole 24 Ore nota che Conte, «da giurista qual è, non ha potuto lasciar perdere la questione», quasi costretto dalla deontologica rettitudine: mi piacerebbe ignorare i cavilli ma non ci riesco, è più forte di me. Deformazione professionale. Ma attenzione a non rendere il personaggio monodimensionale: Conte non è soltanto avvocato, è anche professore, un professore che si trova spesso costretto ad avere a che fare con allievi indisciplinati. E quindi, quando rimprovera Matteo Salvini, reo di aver alzato troppo la voce con lui, «certamente non ha perso il puntiglio tipico del professore universitario», tiene a raccontarci il Corriere.

In molti non perdono occasione per farci notare quanto sia vestito bene, sempre in ordine nonostante le immani fatiche. Il professore, avvocato e presidente del Consiglio possiede e sfoggia un piglio d’altri tempi: «Conte ha lo stile, l’eleganza e l’eloquio del perfetto democristiano di un tempo», scrive ancora il Corriere. D’altronde, sottolineano i nostri, ed ecco l’accostamento con Giobbe, con questi due vicepremier così litigiosi soltanto un premier speciale potrebbe condurre il governo del cambiamento dritto verso i suoi obiettivi.

I lettori vogliono saperne di più, ed ecco che il Sole 24 Ore li accontenta dedicando un intero articolo alle «Fatiche del premier Conte eterno mediatore». Dopo il racconto delle sue gesta, per tenerci modesti vagamente avvicinate alle dodici fatiche di Ercole, il Sole ci tranquillizza: tutti questi mesi di scontri hanno visto il premier, «affaticato, ma deciso a non mollare». In effetti eravamo un po’ in pensiero. Il Sole non è l’unico a preoccuparsi per il  premier, e anche Repubblica ci informa sui suoi scompensi emotivi con un titolo di apertura in prima pagina: «Conte molto turbato dalla lettera dei Regeni».

Come può un uomo sopportare tante avversità, ci chiediamo noi? Il quotidiano finanziario, visto che può, lo chiede direttamente al protagonista, che risponde tratteggiando il suo metodo: «Il metodo Conte, che sono pronto a brevettare ed è composto di tre elementi: lo studio attento dei dossier, il dialogo con gli attori di volta in volta coinvolti, il confronto con i ministri affinché venga garantita la massima soddisfazione degli interessi generali».

In ogni caso, Conte è sempre calmo, raramente alza la voce. Persino quando, a Strasburgo, i parlamentari europei degli altri paesi gli danno del burattino, il presidente del Consiglio riesce a rimanere: «Il moderato che l’Italia conosce, che evita di personalizzare lo scontro», riporta La Stampa. Una persona capace di fargli perdere la calma in ogni caso esiste. È Matteo Salvini. Secondo Il Giornale, «il sempre calmo Giuseppe Conte, da un po’ di tempo appare irritato con il suo scomodo vice per i suoi “sconfinamenti”», irritazione che può persino arrivare a «ira», come scrive il Corriere in occasione del consiglio dei ministri sul Salva Roma. Dei toni duri nei confronti di Salvini si stupisce anche l’Adnkronos, secondo cui il ministro dell’Interno «manda su tutte le furie persino Conte, di solito sempre pacato».

Cosa manca per completare il quadro del giurista, avvocato e professore? L’utilizzo dei brocardi naturalmente. Niente paura, ci viene in soccorso il Corriere, che riporta benevolo l’ennesima mediazione di Conte, concentrato ora sulla Tav: «E forse in quel frangente si sentiva più avvocato che presidente del Consiglio, se è vero che – come molti colleghi forensi – ha usato una citazione latina per introdurre il suo pensiero: “Sic stantibus rebus, l’opera può essere profondamente rivisitata ma non può essere realizzata”». E così, come molti colleghi forensi, anche il marziano passò al latino: «Quousque tandem abutere, cari quotidiani, patientia nostra?».

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