Hype ↓
16:34 venerdì 13 febbraio 2026
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.
Sembra proprio che la quarta stagione di Severance sarà anche l’ultima Le riprese della terza inizieranno quest'estate: dovremmo riuscire a vederla nel 2027.
Meta ha brevettato una AI che continua a postare per te sui social anche dopo la tua morte, per evitare che i follower sentano la tua mancanza Brevetto che, però, l'azienda ha detto che non ha intenzione di usare. Almeno per il momento.
Gli agenti dell’ICE si stanno lamentando su Reddit perché non gli arriva lo stipendio e non hanno l’assicurazione Il subreddit r/ICE_ERO è diventato uno sfogatoio per gli agenti dell'ICE, che a quanto pare hanno molto da dire su retribuzione e benefit.
Su YouTube si terrà una maratona dedicata a Umberto Eco, per festeggiare la fine dei 10 anni di silenzio su di lui chiesti dallo scrittore nel suo testamento L'evento si terrà in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, con inizio alle 12 del 18 febbraio, ora italiana.

Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito

Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto Bérénice Capatti.

13 Febbraio 2026

Nell’edizione cartacea di Le Monde di martedì 11 febbraio sono stati pubblicati degli estratti del memoir di Gisele Pelicot, intitolato Un inno alla vita e in uscita il 19 febbraio, in contemporanea in 22 Paesi del mondo, Italia compresa. Nel libro, Pelicot racconta tutto quello che le è successo dal settembre del 2020 a oggi, dal giorno in cui scoprì che il suo ex marito Dominque per dieci anni l’aveva drogata e fatta violentare da almeno 50 uomini, fotografando e riprendendo le violenze. Nel processo, tenutosi presso il tribunale di Avignone dal 2 settembre al 16 dicembre 2024, tutti gli uomini sono stati riconosciuti colpevoli di reati gravissimi. All’ex marito di Gisele Pelicot è stata comminata la massima pena prevista dalla legge francese per questi reati, cioè 20 anni di detenzione.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Rizzolilibri (@rizzolilibri)

«Quando ripenso al momento in cui ho preso la mia decisione, mi rendo conto che se fossi stata 20 anni più giovane, forse non avrei avuto il coraggio di rifiutare la seduta a porte chiuse», scrive Pelicot nel libro, raccontando appunto la decisione di rendere la sua testimonianza durante un’udienza pubblica, in modo che tutti potessero sentirla raccontare ciò che aveva subito: «La vergogna deve cambiare lato», così aveva spiegato all’epoca la sua scelta. Una frase diventata uno slogan per tutti i movimenti che in tutto il mondo combattono contro la violenza di genere. Scritto assieme alla giornalista e romanziera Judith Perrignon, Un inno alla vita racconta sì il coraggio di Pelicot ma anche i suoi inevitabili timori. «Mi immaginavo diventare un ostaggio dei loro sguardi, delle loro menzogne, della loro codardia, del loro disprezzo». Ma è proprio contemplando queste paure che, spiega Pelicot, è arrivata la decisione di permettere a tutto il mondo di ascoltare la sua testimonianza dalla sua viva voce: «Non li avrei protetti, se avessi deciso di tenere chiusa la porta?».

In Italia il libro uscirà edito da Rizzoli, con la traduzione di Bérénice Capatti. Tra le prime pubbliche uscite di Pelicot per promuovere questa autobiografia c’è stata una digital cover di British Vogue.

Articoli Suggeriti
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot

Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.

In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore

Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.

Leggi anche ↓
Nel dibattito sulla legge sul consenso c’è tutta l’arretratezza italiana nella lotta alla violenza di genere

Secondo il nuovo testo del Ddl non è più l’assenza di un sì chiaro a essere decisiva, ma la dimostrabilità di un no: è una differenza importantissima, nonostante si cerchi in ogni modo di deridere e minimizzare la questione.

Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi

È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina

E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

L’Italia del Nord e quella del Sud non si capiscono neanche quando si parla di maranza

Inventato al Nord, lo stereotipo del maranza si sta diffondendo adesso anche al Sud ma con differenze piuttosto marcate, generando ulteriore confusione attorno a un termine già discriminatorio e strumentale.

Tra le centinaia di giornalisti licenziati improvvisamente dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra

La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.

In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi

Secondo il regolamento del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.