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17:17 mercoledì 12 agosto 2026
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.

Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero

L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

12 Febbraio 2026

Da giugno scorso, quando Anna Wintour ha annunciato il suo addio alla direzione di Vogue Us, e la conseguente nomina di Chloe Malle al suo posto, molti si sono chiesti cosa sarebbe cambiato per la rivista considerata comunemente “la Bibbia della Moda” . Una nuova direttrice elder-millennial; un’industria dell’editoria che ha cambiato totalmente volto rispetto a 37 anni fa, quando Wintour arrivò da Condé Nast; un grado maggiore di consapevolezza collettiva rispetto alle tante criticità e idiosincrasie del settore: come si affrontano queste sfide? Sostanzialmente, è questo quello che la reporter del New York Times Jessica Testa ha chiesto alle due, in un video girato negli uffici della redazione. La peculiarità della situazione di Malle è però che nel frattempo, Anna Wintour è divenuta Chief Content Officer mondiale e direttore editoriale globale di Vogue,  lasciando il suo ruolo precedente per assumere una posizione ancora più alta, rimanendo quindi figura alla quale Malle deve fare riferimento e alla quale deve chiedere approvazione (ne avevamo parlato qui).

Il linguaggio del corpo e lo sguardo, soprattuto di Wintour, hanno però causato diverse reazioni nel web: Amy Odell, autrice del podcast Back Row, un passato al New York Magazine e al Time, e firma dietro la bio (non autorizzata) Anna: The biography ha parlato di un atteggiamento “sprezzante della Wintour”. Il riferimento è al momento nel quale Chloe Malle ha citato il percorso quasi quarantennale dell’ex direttrice, dicendosene ispirata, e Wintour, dandole le spalle, ha riso. Inoltre, quando Testa ha chiesto a Malle, “cosa faresti se avessi il budget di Vogue negli Anni 90?”, Malle ha risposto citando alcune migliorie, tra le quali “un nuovo studio per i podcast, pagherei tutti il 30% in più, mi assicurerei che la squadra dedicata ai social abbia più persone, perché lavorano tutto il tempo». Anna Wintour ha colto l’occasione per rimarcare che “il budget di Vogue è molto sano”. Una risposta che contrasta comunque con le più recenti notizie che arrivano da Condé Nast: a novembre quattro dipendenti della casa editrice sono stati licenziati in tronco, per essere andati di fronte all’ufficio del capo delle risorse umane a chiedere risposte rispetto alla strategia dell’azienda, e anche la chiusura di Teen Vogue (che è stato accluso a Vogue) ha portato a diversi licenziamenti.

Inoltre, il NYT ha chiesto perché alle sfilate della couture a Parigi di gennaio, la direttrice di Vogue US non è stata avvistata, mentre Wintour ha, come al solito, assistito agli show. «Chloe ha già molto lavoro qui, e abbiamo pensato che fosse più importante per lei rimanere da Vogue, piuttosto che seguire le sfilate». «Non è un passaggio della torcia, quanto il modo di Wintour di ricordarci chi è ancora al comando» sostiene Odell. «Questa non era una intervista, quanto una power move». Nel frattempo, però, le prime modifiche sono davvero arrivate: Vogue US avrà 8 numeri al posto dei classici dieci, con una carta diversa. Lo ha annunciato Condé Nast proprio a ottobre scorso, facendo spiegare il cambio di strategia ad Anna Wintour «Stiamo investendo nella carta stampata per renderla più speciale e d’impatto. Chiamo spesso il giornale cartaceo la nostra “passerella”, e stiamo facendo più spazio nell’anno per creare storie ambiziose sulla piattaforma digitale: è lì che possiamo essere versatili, agili e tempestivi, e si spera provare nuove cose».

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