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23:41 mercoledì 7 ottobre 2026
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
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L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
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C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.

Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi

È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

10 Febbraio 2026

Immaginate svegliarvi una mattina, fare la doccia, fare colazione, vestirvi, uscire di casa per andare al lavoro. Prima di uscire dal portone, vi fermate a dare un’occhiata alla cassetta della posta, aspettandovi pubblicità inutili nel migliore dei casi, multe o cartelle esattoriali nel peggiore. E invece, la sorpresa: una lettera, il mittente è il governo nazionale, l’oggetto è la denatalità, nel testo della lettera c’è la soluzione proposta: muoviti a fare un figlio, fallo prima che sia troppo tardi, fallo prima di pentirti di non averlo fatto prima. È, quasi letteralmente, quello che ha intenzione di fare il governo francese con tutti i suoi cittadini di 29 anni: centinaia di migliaia di uomini e donne riceveranno la deliziosa e per niente invadente e affatto sgradevole missiva, il cui intento, stando al comunicato stampa con il quale il ministero della Salute ha presentato l’iniziativa, è «fornire informazioni precise, equilibrate e scientificamente affidabili sulla salute sessuale e riproduttiva», in modo da evitare a questi giovani ma non così giovani di non dover pensare poi, vecchi e senza figli, «se solo l’avessi saputo».

Perché proprio ai 29enni è toccato questo privilegio, questo equivalente governativo-burocratico degli zii che durante le feste comandante non perdono occasione di chiederti quand’è che torni a casa con un bel nipotino o magari due, un maschietto e una femminuccia? Dunque, la risposta ha a che vedere con la legge che in Francia permette alle donne di congelare gli ovuli: fino ai 29 anni, infatti, questa legge permette di farlo senza che un medico approvi la procedura. Nella stessa lettera, infatti, si ricorda alle donne che il Servizio sanitario nazionale copre i costi per il congelamento degli ovuli a tutte le donne tra i 29 e i 37 anni. Per non incorrere in prevedibili accuse di sessismo, però, nella lettera saranno presenti anche richiami alla consapevolezza biologica degli uomini: «Gli orologi biologici non sono uguali, ma anche gli uomini ne hanno uno», si legge nel testo.

La lettera è solo una parte di un piano, articolato in 16 punti (tra questi punti c’è anche l’apertura di 30 nuovi centri per il congelamento degli ovuli), che il governo francese ha intenzione di implementare per affrontare un problema che anche in Italia conosciamo benissimo, cioè quello della denatalità. Secondo il ministero, le statistiche più recenti dicono che una coppia su otto, in Francia, non ha figli a causa di problemi di infertilità che, con le dovute conoscenze e precauzioni, potrebbero essere superati. Le critiche nei confronti di questa iniziativa, però, e della lettera inviata a tutti i 29enni, riguardano il fatto che non è una semplice campagna di informazione ma quasi una di pressione psicologica. In più, sostengono i critici, la maggior parte delle coppie senza figli che esistono in questo momento in Francia hanno deciso di non avere figli per questioni economiche. Non a caso, in moltissimi, appresa la notizia della lettera, hanno dato la stessa risposta: invece che metter su tutto questo parapiglia, sarebbe bastato varare una legge per aumentare le settimane di maternità dalle attuali 16 a 26. Una misura che è già scientificamente dimostrato che aumenti il tasso di natalità nei Paesi che la adottano. Al contrario delle lettere lasciate nella cassetta della posta.

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