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La FIFA aveva imposto il divieto di portarsi la propria bottiglietta d’acqua alle partite del Mondiale ma dopo le proteste dei tifosi e l’intervento di Mamdani è stata costretta a ripensarci Il sindaco di New York si è schierato con i tifosi dicendo che «nessuno dovrebbe rischiare la disidratazione perché i prezzi sono troppo alti».
La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.
Ari Aster ha scritto un prequel di Hereditary ma non trova mai il momento giusto per girarlo La sceneggiatura è finita, si tratta "solo" di far partire la produzione. Ma a quanto pare, proprio non trova il tempo.
Thomas Bangalter dei Daft Punk ha pubblicato online un set in cui suona tutte le sue canzoni preferite Lo ha fatto per The Lot Radio, radio di Brooklyn, che ha messo tutto il set online, gratuitamente. Bangalter aveva annunciato nulla, si è semplicemente messo in postazione e ha iniziato a suonare.
Nonostante le aziende ci stiano investendo miliardi, non c’è ancora nessuna prova scientifica che l’AI sia più efficiente e conveniente del lavoro umano Nonostante investimenti che sfiorano già i mille miliardi di dollari, nessuna ricerca scientifica ha ancora dimostrato che le macchine costano meno degli uomini.
Negli Stati Uniti già 70 città hanno imposto il divieto di costruzione di nuovi data center Divieti più o meno lunghi, più o meno temporanei, ma sempre più diffusi. Tra le città che ne hanno già imposto uno ci sono New York, Denver, New Orleans, Seattle e Minneapolis.
In Svezia la denatalità è così grave che si sta pensando di introdurre la fecondazione assistita “di Stato” Al momento il Servizio Sanitario Nazionale copre i costi per sei tentativi alle persone senza figli. L'attuale governo vuole coprire i costi di tutti i tentativi, per tutti.

Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi

È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.

10 Febbraio 2026

Immaginate svegliarvi una mattina, fare la doccia, fare colazione, vestirvi, uscire di casa per andare al lavoro. Prima di uscire dal portone, vi fermate a dare un’occhiata alla cassetta della posta, aspettandovi pubblicità inutili nel migliore dei casi, multe o cartelle esattoriali nel peggiore. E invece, la sorpresa: una lettera, il mittente è il governo nazionale, l’oggetto è la denatalità, nel testo della lettera c’è la soluzione proposta: muoviti a fare un figlio, fallo prima che sia troppo tardi, fallo prima di pentirti di non averlo fatto prima. È, quasi letteralmente, quello che ha intenzione di fare il governo francese con tutti i suoi cittadini di 29 anni: centinaia di migliaia di uomini e donne riceveranno la deliziosa e per niente invadente e affatto sgradevole missiva, il cui intento, stando al comunicato stampa con il quale il ministero della Salute ha presentato l’iniziativa, è «fornire informazioni precise, equilibrate e scientificamente affidabili sulla salute sessuale e riproduttiva», in modo da evitare a questi giovani ma non così giovani di non dover pensare poi, vecchi e senza figli, «se solo l’avessi saputo».

Perché proprio ai 29enni è toccato questo privilegio, questo equivalente governativo-burocratico degli zii che durante le feste comandante non perdono occasione di chiederti quand’è che torni a casa con un bel nipotino o magari due, un maschietto e una femminuccia? Dunque, la risposta ha a che vedere con la legge che in Francia permette alle donne di congelare gli ovuli: fino ai 29 anni, infatti, questa legge permette di farlo senza che un medico approvi la procedura. Nella stessa lettera, infatti, si ricorda alle donne che il Servizio sanitario nazionale copre i costi per il congelamento degli ovuli a tutte le donne tra i 29 e i 37 anni. Per non incorrere in prevedibili accuse di sessismo, però, nella lettera saranno presenti anche richiami alla consapevolezza biologica degli uomini: «Gli orologi biologici non sono uguali, ma anche gli uomini ne hanno uno», si legge nel testo.

La lettera è solo una parte di un piano, articolato in 16 punti (tra questi punti c’è anche l’apertura di 30 nuovi centri per il congelamento degli ovuli), che il governo francese ha intenzione di implementare per affrontare un problema che anche in Italia conosciamo benissimo, cioè quello della denatalità. Secondo il ministero, le statistiche più recenti dicono che una coppia su otto, in Francia, non ha figli a causa di problemi di infertilità che, con le dovute conoscenze e precauzioni, potrebbero essere superati. Le critiche nei confronti di questa iniziativa, però, e della lettera inviata a tutti i 29enni, riguardano il fatto che non è una semplice campagna di informazione ma quasi una di pressione psicologica. In più, sostengono i critici, la maggior parte delle coppie senza figli che esistono in questo momento in Francia hanno deciso di non avere figli per questioni economiche. Non a caso, in moltissimi, appresa la notizia della lettera, hanno dato la stessa risposta: invece che metter su tutto questo parapiglia, sarebbe bastato varare una legge per aumentare le settimane di maternità dalle attuali 16 a 26. Una misura che è già scientificamente dimostrato che aumenti il tasso di natalità nei Paesi che la adottano. Al contrario delle lettere lasciate nella cassetta della posta.

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