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21:33 lunedì 25 maggio 2026
Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.
Molte persone stanno scoprendo che portare una powerbank in aereo è una faccenda più complicata e pericolosa di quanto ci si immagina Quello che è successo al volo EasyJet costretto a un atterraggio d'emergenza a Fiumicino ha fatto scoprire a molti le severissime regole sulle powerbank in aereo.
L’anteprima della nuova serie di Zerocalcare al Circo Massimo è diventata uno dei più grandi “festival” dell’estate italiana Un evento gratuito, al Circo Massimo, con migliaia di persone in coda per giocare ai videogiochi, ascoltare musica e guardare Due spicci, la nuova serie del fumettista.
La FAO ha detto che ci restano soltanto sei mesi per evitare una crisi alimentare in tutto il mondo Per l’agenzia, saranno cruciali le decisioni che agricoltori e governi prenderanno ora sull’uso dei fertilizzanti, sulle importazioni, sui finanziamenti e sulla scelta delle colture.

Perché tutti odiamo Hannah di Girls

14 Aprile 2016

Hannah Horvath, la protagonista di Girls interpretata da Lena Dunham, che è anche la creatrice dello show, è uno dei personaggi più detestabili e detestati nella storia delle serie TV: su questo sembra esistere un consenso tra i critici americani, che infatti hanno dedicato vari approfondimenti sul perché la gente odia Hannah così tanto.

Hannah, certo, è incredibilmente egocentrica. Tra le varie cose, ruba una mancia a una donna delle pulizie e prova a utilizzare il funerale del suo editor per fare carriera. Questo da solo però non basta a spiegare tutto l’odio che il suo personaggio ha scatenato sui social media e tra i critici. In fondo il personaggio di Larry David in Curb Your Enthusiasm, di fatto un alter ego del vero Larry David in versione sociopatica, è altrettanto narcisista e privo di considerazione, ma non lo troviamo così detestabile, fa notare Kathryn Van Arendonk su Vulture del magazine New York.

Perché non riusciamo a sopportare l’egocentrismo di Hannah Horvath mentre troviamo divertente quello di Larry David? Van Arendonk avanza una serie di ipotesi. Forse, sostiene, è perché il narcisismo è «mostruoso in una donna» e semplicemente «quirky in un uomo». In altre parole viviamo in una società che vede nelle femmine figure materne, che per definizione devono preoccuparsi degli altri, ma non richiede lo stesso altruismo dagli uomini. Dunque il narcisismo di un uomo è «expected», qualcosa che conferma la nostra visione del mondo e diamo quasi per scontato.

Un’altra spiegazione ha invece a che vedere con l’età del personaggio, anziché con il genere. Hannah incarna forse un egoismo generazionale, quello dei millennials. Da tempo infatti c’è un dibattito sul presunto narcisismo dei millennials, definiti a turno da sociologi e psicologi come la generazione più egocentrica di sempre. Dunque, ipotizza Van Arendonk, la protagonista di Girls sarebbe il bersaglio ideale per l’odio non solo di chi detesta i millennials, ma anche di quei millennials che vivono male queste accuse, visto che incarna pienamente lo stereotipo di giovane egoista.

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