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21:57 sabato 10 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

In Giappone c’è una mappa online che segnala vicini e bambini rumorosi

19 Febbraio 2021

Si chiama Dorozoku ed è una mappa che non solo vi porta dove dove dovete andare, ma vi segnala anche se nelle vicinanze ci sono famiglie e bambini particolarmente rumorosi. La mappa è giapponese e, comprensibilmente, sta causando non poche polemiche nell’opinione pubblica del Paese. Come segnala il Guardian, vicini chiacchieroni e bambini che si sfogano per strada sono diventati l’obiettivo del controverso sito, che identifica i quartieri in cui i livelli di rumore potrebbero essere eccessivi per chi è alla ricerca di una vita più tranquilla. La mappa Dorozoku sembra aver toccato una corda sensibile in Giappone e a oggi raccoglie quasi 6000 hotspot in tutto il Paese, segnalati da cittadini particolarmente irritabili.

Cliccando sull’hotspot, l’utente potrà scoprire il perché della segnalazione, dai “bambini che giocano rumorosamente a pallone” ai gruppetti di adulti che “spettegolano ad alta voce per strada”, non sfuggono neanche i bambini dell’asilo che urlano e quelli delle scuole elementari che giocano in strada provocando fastidio a tutto il vicinato. Alcuni genitori di bambini piccoli hanno affermato che il sito, che individua anche i luoghi più tranquilli, li ha aiutati a scegliere dove vivere, mentre altri sono rimasti sgomenti nel trovarsi elencati anche si erano sempre ritenuti dei vicini modello. Il dibattito su Dorozoku si è allargato fino a coinvolgere i centri per bambini e le loro mancanze, ed è diventato particolarmente acceso durante la pandemia, quando sempre più persone erano chiuse in casa e per questo più suscettibili ai rumori esterni.

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