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09:49 martedì 17 febbraio 2026
Per catturare Maduro l’esercito americano avrebbe usato anche l’intelligenza artificiale Claude Lo ha svelato un'inchiesta del Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime «vicine al Pentagono».
Yuko Yamaguchi, la donna che ha “disegnato” Hello Kitty negli ultimi 46 anni, ha lasciato il suo ruolo Ringraziandola per il suo lavoro, Sanrio ha dichiarato che Yamaguchi ha «passato il testimone alla prossima generazione».
I protagonisti della nuova campagna di Zegna sono Mads Mikkelsen ma soprattutto i Giardini d’inverno di Pietro Porcinai Né serra né veranda, ma ponte ideale tra i luoghi dell'abitare e il paesaggio. Furono realizzati negli anni '60 e da allora sono rimasti invariati.
Il capo di Instagram ha detto che passare 16 ore al giorno sui social non significa avere una dipendenza dai social Secondo Adam Mosseri, passare tutto questo tempo su Instagram costituisce, nel peggiore dei casi, un «uso problematico» della piattaforma.
Il giorno di San Valentino più di un milione di iraniani della diaspora sono scesi in piazza in tutto il mondo per protestare contro il regime Era dal 1979 che non si vedevano manifestazioni così partecipate di iraniani che vivono lontano dall'Iran.
Il prossimo film di Sean Baker sarà ambientato in Italia e avrà per protagonista Vera Gemma Il regista di Anora ha detto che sarà una «lettera d'amore alle commedie sexy italiane degli anni '60 e '70».
L’Irlanda è il primo Paese al mondo a introdurre il reddito di base per artisti Il BIA (Basic Income for Arts) consiste in un compenso di 325 euro alla settimana che arriverà a 2 mila artisti scelti a estrazione tra 8 mila richiedenti.
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.

George Saunders ha lanciato Story Club, la sua newsletter su Substack

03 Dicembre 2021

L’ultimo libro di George Saunders, A swim in a pond in the rain (ancora inedito in Italia) era la traduzione cartacea di un corso di scrittura creativa tenuto alla Syracuse University. Saunders ha detto di aver scritto questo libro così particolare perché voleva smentire, per il grande pubblico, alcuni dei miti riguardanti il processo creativo dello scrittore. Il nuovo progetto intrapreso da Saunders è simile nell’intento ma diverso nello strumento: si tratta di una newsletter di Substack (alla quale è possibile iscriversi a partire da oggi) intitolata Story Club. Anche in questo caso, come in quello di A swim in a pond in the rain, Saunders racconterà e spiegherà gli esercizi e i consigli che è solito dare nei suoi corsi di scrittura creativa. Ma la newsletter non si limiterà a questo: ci saranno anche dei Q&A con gli iscritti sulle tecniche e lo stile di vita degli scrittori, e anche conversazioni sulla scrittura e sulle opere di Saunders stesso.

In un’intervista a LiteraryHub Saunders ha dichiarato che fino a prima di accettare la proposta che ha portato alla nascita di Story Club, non aveva idea di che cosa fosse Substack (non è una rivelazione così sorprendente, in fondo: è nota la sua assenza dai social media e avversione per la internet culture), nonostante ci siano scrittori molto famosi, per esempio Salman Rushdie e Chuck Palahniuk, che usano la piattaforma ormai da tempo. «Sono stati loro, quelli di Substack, a contattare me», ha detto Saunders. All’inizio non era neanche sicuro di voler accettare. La decisione l’ha presa dopo la pubblicazione di A swim in a pond in the rain, quando ha cominciato a ricevere le prime reazioni e opinioni dei lettori.

Saunders ha raccontato che questa volta i lettori gli scrivevano cose diverse dal solito, «più generose, facevano intuire una volontà di partecipazione alla discussione superiore a quella alla quale sono abituato. Di solito ricevo lettere che dicono “ho odiato il tuo libro” oppure “l’ho amato”. Questa volta, invece, i lettori mi scrivevano come se avessero voglia di giocare con me. “Ecco cosa penso di Tolstoj, ecco cosa mi ha davvero commosso in Checkov, ecco cosa penso ti sia sfuggito mentre tenevi quel corso”. È stato grazie a un allineamento favorevole delle stelle che ho avuto la possibilità di continuare a fare questo lavoro che, in parte, considero egoista perché mi è molto utile ma che ho notato piace molto ai lettori». Oltre a questo, le ragioni che hanno convinto Saunders ad accettare l’offerta di Substack (a parte il modello di pagamento diretto, dal lettore allo scrittore, senza intermediari di mezzo) stanno nella sua convinzione di non aver bisogno di un editor che controlli i suoi contenuti e nella certezza di riuscire a costruire una comunità di lettori capace di una discussione appassionata ma non avvelenata, diversa da quella ormai abituale dei social media.

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