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Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
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Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.
Ad Amsterdam saranno installate lungo i canali delle mini scale per aiutare i gatti che cadono in acqua Centomila euro che il Comune ha deciso di investire nella costruzione di quelle che tecnicamente si chiamano “scale per l’uscita della fauna selvatica”.

Lo scienziato che vuole combattere il global warming con più emissioni

30 Novembre 2015

Mentre i rappresentanti di circa duecento nazioni si riuniscono a Parigi per raggiungere un accordo per contrastare i cambiamenti climatici riducendo l’emissione dei gas serra, un fisico di Harvard propone di fermare i riscaldamento globale in tutt’altra maniera.

david-keithDavid Keith, docente di fisica applicata, è un sostenitore della cosiddetta geo-ingegneria, ossia dell’idea di modificare attivamente il clima con l’intervento umano. Nello specifico, il suo piano consiste nell’abbassare la temperatura globale irrorando grandi quantità di anidride solforosa nell’atmosfera, replicando l’effetto che si ottiene quando avviene una grande eruzione vulcanica.

La presenza di anidride solforosa — sostanza emessa, tra le altre cose, durante le eruzioni vulcaniche — permette di bloccare parte dei raggi solari, con un effetto inverso al cosiddetto “effetto serra”. Lo si è visto per esempio quando nel 1991 è eruttato il vulcano Pinatubo, nelle Filippine: le emissioni di anidride solforosa invertirono, per un breve periodo, il riscaldamento climatico.

Keith propone dunque di replicare ciclicamente questo effetto, non con eruzioni vulcaniche ma con aerei che irradino anidride solforosa nell’atmosfera. Il professore aveva avanzato la tesi nel suo libro A Case for Climate Engineering (MIT Press, 2013). Ma l’idea è stata rilanciata da Bloomberg BusinessWeek in occasione del vertice di Parigi. «L’idea è replicare l’effetto-Pinatubo con una flotta di aerei modificati che irrorino minuscole gocce di acido solforico nella stratosfera, dove combinandosi con il vapore acqueo formeranno particelle di solfato capaci di deflettere la luce del sole dalla Terra», si legge. «Gli scienziati stimano che pochi grammi di solfato sarebbero in grado di contrastare il riscaldamento causato da tonnellate di anidride carbonica»

L’obiettivo è immettere nell’atmosfera un milione di tonnellate di anidride solforosa ogni anno. Non sarebbe un piano molto costoso, prosegue Bloomberg BusinessWeek. «Il costo ammonterebbe a forse lo 0,01 per cento 41ffjpopgWL._SX320_BO1,204,203,200_del prodotto interno lordo globale ogni anno. In altre parole, nulla. Il costo per salvare un intero pianeta sarebbe di poco superiore a quello speso dal governo Italiano per salvare la sola città di Venezia (6 miliardi di dollari all’anno)».

Sappiamo infatti che la temperatura del pianeta Terra è in costante aumento (come si può vedere dalla tabella dello Intergovernmental Panel on Climate Change pubblicata qui sotto). Sebbene i cambiamenti climatici possano accadere anche per cause naturali, la maggior parte degli scienziati concorda sul fatto che questo riscaldamento globale sia da attribuirsi all’uomo, e in particolare alle emissioni dei gas che provocano l’effetto serra.

I governi puntano a fermare il riscaldamento climatico riducendo le emissioni di gas serra… e più precisamente impegnandosi a rispettare degli obiettivi di riduzione. Per esempio gli Stati Uniti si sono impegnati a ridurre le emissioni dei gas serra del 26 per cento tra il  2005 e il 2025.

temperature-medie

La soluzione alternativa proposta da David Keith è diametralmente opposta: arrestare l’effetto serra non riducendo i gas che lo producono, bensì contrastandoli con altri gas che sortiscono l’effetto opposto.

Il suo piano ha però ha molti critici. «La domanda non è tanto se sia fattibile, quanto se sia desiderabile», scriveva qualche mese fa il magazine dello Smithsonian. Uno dei problemi associati con la geo-ingegneria sta nel fatto che «potrebbero esserci dei rischi per il momento non ancora noti, dal momento che il processo non è mai stato testato, fatta eccezione per delle simulazioni a computer».

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