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Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
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Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.
Non si è capito se è stato Morgan a non voler duettare con Chiello o Chiello a non voler duettare con Morgan nella serata delle cover di Sanremo Morgan ha detto che è stato lui a decidere di non esibirsi con Chiello, Chiello ha detto che la scelta di fare da solo è tutta sua.
I prezzi dei club di Berlino sono aumentati così tanto che è stato necessario inventarsi il termine technoinflazione Tutto è partito dal Berghain, ovviamente, che negli ultimi tre anni ha aumentato il costo del biglietto del 20 per cento. E tutti gli altri hanno seguito.

La versione di Shteyngart

Incontri e incroci con una delle voci più interessanti della letteratura contemporanea.

14 Agosto 2019

Nel 2002 sono andato in Canada sulle strade di un romanzo che mi era piaciuto molto, La Versione di Barney di Mordecai Richler. Ci scrissi un lungo reportage in cinque puntate che poi è diventato un libro. Qualche tempo dopo il mio viaggio, lo scrittore americano di origine russa, Gary Shteyngart, allora trentenne ma già autore di un formidabile romanzo di formazione, Il manuale del debuttante russo, ebbe la mia stessa idea e andò alla scoperta dei luoghi di Barney tra Montreal e Toronto. Ne scrisse anche lui cinque puntate per Slate. La coincidenza mi colpì: due coetanei molto diversi, uno di Alcamo (Trapani) pronto a trasferirsi a New York, l’altro di Leningrado, Urss, emigrato a sette anni in America, entrambi innamorati dello stesso romanzo canadese e interessati ad approfondire le opere del suo autore e a respirare la sua stessa aria.

Ci scambiammo un messaggio via email, successivamente gli mandai il libro e infine ci siamo incontrati più volte a Capri e a New York, l’ultima volta per caso su Park Avenue, davanti all’esclusivo Racquet Club, quasi fossimo due personaggi del suo nuovo, splendido, romanzo Lake Success che Guanda ha mandato in libreria col titolo Destinazione America. Nel libro Shteyngart racconta la storia di un multimilionario gestore di fondi miliardari che fugge dalle agiatezze di Manhattan e dai problemi familiari, anche perché inseguito da un’inchiesta giudiziaria, alla ricerca di sé stesso, della sua ex fidanzata, di un senso da dare alla sua vita e all’America, che si sta per consegnare a Donald Trump. Senza soldi e senza protezioni, innamorandosi e facendosi turlupinare, il picaresco protagonista del romanzo attraversa l’America con i fetidi autobus Greyhound, in un super esilarante e super triste viaggio on the road che Shteyngart ha fatto sul serio prima di scriverne, così come di recente, per conto di una rivista, si è avventurato a prendere il treno che da Napoli arriva a Palermo. A Park Avenue, quando mi ha parlato del suo progetto italiano, l’ho avvertito: «Guarda che ci metti più che ad attraversare l’America con l’autobus e temo che sarà anche più pericoloso». E lui: «Sarà bellissimo».

La voce letteraria di Shteyngart è affine a quella di Mordecai Richler, ironica e romantica, divertente e triste, privata e politica. Entrambi si sentono esiliati, felicemente esiliati nel loro Paese: l’ebreo russo in America e l’ebreo anglofono nel Quebec francofono. Con Destinazione America, Shteyngart è l’immigrato che ce l’ha fatta, ma col problema che a non farcela sembra essere il suo Paese.

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