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Abbiamo tutti il cuore spezzato per la storia di Punch, il cucciolo di macaco abbandonato da sua madre e scacciato dal suo branco Lui e il suo orango peluche sono diventati gli animali più famosi e amati di internet, con milioni di persone che negli ultimi giorni hanno condiviso l'hashtag #HangInTherePunch.
La paura di essere sostituiti dall’AI è ufficialmente una malattia e adesso ha anche un nome, “disfunzione da sostituzione dell’AI” I sintomi possono essere ansia, insonnia, paranoia, perdita di identità e possono manifestarsi anche in assenza di altri disturbi psichiatrici.
L’esposto che ha portato all’arresto del principe Andrea lo ha fatto un gruppo di attivisti che vuole abolire la monarchia inglese Il presidente del gruppo, Graham Smith, ha presentato la denuncia il 9 febbraio. Dieci giorni dopo, l'ex principe è stato arrestato.
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Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.

La versione di Shteyngart

Incontri e incroci con una delle voci più interessanti della letteratura contemporanea.

14 Agosto 2019

Nel 2002 sono andato in Canada sulle strade di un romanzo che mi era piaciuto molto, La Versione di Barney di Mordecai Richler. Ci scrissi un lungo reportage in cinque puntate che poi è diventato un libro. Qualche tempo dopo il mio viaggio, lo scrittore americano di origine russa, Gary Shteyngart, allora trentenne ma già autore di un formidabile romanzo di formazione, Il manuale del debuttante russo, ebbe la mia stessa idea e andò alla scoperta dei luoghi di Barney tra Montreal e Toronto. Ne scrisse anche lui cinque puntate per Slate. La coincidenza mi colpì: due coetanei molto diversi, uno di Alcamo (Trapani) pronto a trasferirsi a New York, l’altro di Leningrado, Urss, emigrato a sette anni in America, entrambi innamorati dello stesso romanzo canadese e interessati ad approfondire le opere del suo autore e a respirare la sua stessa aria.

Ci scambiammo un messaggio via email, successivamente gli mandai il libro e infine ci siamo incontrati più volte a Capri e a New York, l’ultima volta per caso su Park Avenue, davanti all’esclusivo Racquet Club, quasi fossimo due personaggi del suo nuovo, splendido, romanzo Lake Success che Guanda ha mandato in libreria col titolo Destinazione America. Nel libro Shteyngart racconta la storia di un multimilionario gestore di fondi miliardari che fugge dalle agiatezze di Manhattan e dai problemi familiari, anche perché inseguito da un’inchiesta giudiziaria, alla ricerca di sé stesso, della sua ex fidanzata, di un senso da dare alla sua vita e all’America, che si sta per consegnare a Donald Trump. Senza soldi e senza protezioni, innamorandosi e facendosi turlupinare, il picaresco protagonista del romanzo attraversa l’America con i fetidi autobus Greyhound, in un super esilarante e super triste viaggio on the road che Shteyngart ha fatto sul serio prima di scriverne, così come di recente, per conto di una rivista, si è avventurato a prendere il treno che da Napoli arriva a Palermo. A Park Avenue, quando mi ha parlato del suo progetto italiano, l’ho avvertito: «Guarda che ci metti più che ad attraversare l’America con l’autobus e temo che sarà anche più pericoloso». E lui: «Sarà bellissimo».

La voce letteraria di Shteyngart è affine a quella di Mordecai Richler, ironica e romantica, divertente e triste, privata e politica. Entrambi si sentono esiliati, felicemente esiliati nel loro Paese: l’ebreo russo in America e l’ebreo anglofono nel Quebec francofono. Con Destinazione America, Shteyngart è l’immigrato che ce l’ha fatta, ma col problema che a non farcela sembra essere il suo Paese.

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