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18:31 giovedì 2 luglio 2026
Una ricerca scientifica ha dimostrato che «nessun bambino sotto i due anni dovrebbe trascorrere regolarmente del tempo davanti allo schermo» È il dato, abbastanza inequivocabile, che emerge da una raccolta di 120 studi sulla questione in cui sono stati coinvolti 424 mila bambini.
Dopo averci lavorato per vent’anni, un gruppo di donne di Londra è riuscito a creare il primo complesso residenziale per sole donne Si chiama New Ground, è uno spazio autogestito dalle 26 residenti, in cui gli uomini sono i benvenuti, a patto che a una certa ora tolgano il disturbo.
La Grecia sarà il primo Paese al mondo a usare satelliti e AI per segnalare e tracciare gli incendi Il sistema sarà online entro la fine del 2026 al fianco delle squadre di pronto intervento che combattono gli incedi in un Paese che negli ultimi anni ha visto alcune delle stagioni di incendi più devastanti della sua storia recente.
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.

Chi sono i nuovi eroi della sostenibilità?

Perché ripensare noi stessi come artefici del mondo in cui viviamo è fondamentale per la creazione di un futuro sostenibile.

29 Marzo 2019

L’idea che la sostenibilità sia qualcosa di incorporeo, intangibile, nasce nel momento stesso in cui siamo abituati a sentir parlarne come una responsabilità altrui: degli Stati, della classe dirigente, delle imprese. Forse siamo vittime di un problema culturale, di una scarsa informazione in merito, non esiste un’educazione alla sostenibilità, in un senso che renda tale parola un concetto che dovremmo maneggiare ogni giorno. In fondo, la sopravvivenza del pianeta passa anche da noi, da un esercizio quotidiano: è una responsabilità che ci tocca da vicino più di quanto pensiamo, e il cambiamento passa da una nostra impostazione mentale – ripensarci come artefici del mondo in cui viviamo, e non solo come abitanti.

Ogni azione che compiamo ha una parte, a volte minima, altre più considerevole, nel futuro del pianeta. Sono perciò incoraggianti i risultati di un’indagine realizzata da LifeGate, in collaborazione con Eumetra MR, che raccontano l’attenzione particolare al tema da parte di 34 milioni di italiani, pari al 67 per cento della popolazione, che si professa interessata o appassionata alla sostenibilità. A mostrare maggior interesse sono soprattutto donne, con un’età compresa tra i 35 e i 54 anni, diplomate o laureate, professionalmente attive. È un punto di partenza, perché la vera sfida sta nell’orientare i comportamenti quotidiani delle persone: a oggi, sostiene ancora l’indagine, il 32 per cento degli italiani ha piena conoscenza della sostenibilità. E c’è da incrementare quella cifra. «Sempre di più si parla di temi di sostenibilità e questo ha consentito un’ulteriore crescita del dieci per cento dal 2018 rispetto alla conoscenza complessiva», le parole di Enea Roveda, ceo di LifeGate. «Circa 5 milioni di italiani hanno iniziato un percorso di cambiamento: la sostenibilità sta diventando il pensiero del futuro di tutti, persone e imprese».

La ricerca sottolinea i comportamenti virtuosi degli italiani: il 92 per cento dichiara di fare sempre la raccolta differenziata, il 77 per cento utilizza elettrodomestici a basso consumo, il 40 per cento limita l’utilizzo di bottiglie di plastica, il 24 per cento consuma cibo bio, il 17 per cento utilizza capi di abbigliamento sostenibile, il 9 per cento utilizza auto ibride o elettriche e sistemi di car sharing. Alcuni temi riscuotono una rilevanza enorme nel pensiero comune: è il caso della plastica – il 97 per cento del campione intervistato crede sia necessario attivare azioni che ne limitino il consumo e che supportino l’utilizzo di materiali biodegradabili.

(Olivier Morin/Afp/Getty Images)

Uomini e donne, cittadini con un sentire comune. Sono i “nuovi eroi” che Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability & Value Strategy Manager di Banca Mediolanum, ha reso protagonisti nel suo libro Il tempo dei nuovi eroi (Mondadori). «Tutti noi possiamo diventare Nuovi Eroi. Noi – che stiamo vivendo un vero e proprio cambiamento di era – quando ci lasciamo abitare da dei valori e guidare da degli ideali universali, quando accettiamo di intraprendere un percorso educativo interiore che ci porti a comprendere che gli altri siamo noi e a cercare di rendere questo mondo un posto migliore per tutti».

Un’autodeterminazione sana e positiva, il riappropriarsi di un equilibrio con sé e con ciò che ci circonda. Parlando a Wall Street Italia, di Montigny ha detto: «Il singolo individuo tornerà a essere centrale, protagonista, e potrà esercitare una nuova identità proprio nella sua sfera di influenza, nell’interesse non più solo di se stesso, bensì anche della collettività e del pianeta. L’uomo va rimesso al centro di tutti i sistemi, e con lui i valori universali che lo abitano ed ispirano da sempre. C’è bisogno che la persona, guidata da questi valori, si faccia carico, nella sua dimensione, di interessi collettivi». Cosa c’entra la sostenibilità in questo? «La sostenibilità è una condizione naturale del nostro essere, che esiste da sempre».

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