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07:42 venerdì 18 settembre 2026
La prima ricerca sul disastro in Nepal ha confermato quello che tutti sospettavano: la crisi climatica c’entra eccome in quello che è successo Lo ha realizzato la climatologa Friederike Otto dell'Imperial College di Londra: per lei, i nepalesi stanno pagando una crisi provocata dalle emissioni di combustibili fossili.
Una città in Belgio ha affidato la cura dei suoi prati a un gregge di pecore e le pecore sono state così brave a curare i prati che ora il Comune assumerà altre pecore per curare i prati Si chiamano Lactose, Rayban, Pils, Domino, Katimini, Maria, Juliette e Puyu. E il Comune di Ixelles non può più fare a meno di loro nella cura del verde pubblico.
Stati Uniti e Israele hanno concluso una delle più grosse compravendite di una delle più grosse bombe di tutti i tempi Bombe che pesano tutte almeno una tonnellata, pensate per distruggere edifici interi e che quando esplodono lasciano crateri profondi 15 metri.
Macklemore ha donato tutti i soldi guadagnati nel tour di Ed Sheeran a organizzazioni umanitarie che aiutano i palestinesi Un milione di dollari a sei diverse organizzazioni umanitarie. «Una vita palestinese non vale meno di qualsiasi altra vita sulla Terra», ha detto.
JD Vance si è lanciato in un incredibile spiegone per dimostrare che Emily in Paris è la miglior serie di sempre e lo «Shakespeare della nostra epoca» Secondo il Vicepresidente la serie è «una grande critica culturale al processo decisionale dei Millennial».
Se sei l’erede di una grande dinastia della moda italiana e ti serve un direttore creativo per il tuo brand, chiami Dario Vitale Dopo l'esperienza da Versace, Dario Vitale diventa il primo creativo esterno ad assumere la guida di Emporio e degli accessori Giorgio Armani, segnando la prima vera svolta della maison dopo la scomparsa del fondatore.
Nonostante gli scienziati dicano che non funzionerà mai, diverse persone stanno pagando 200 mila euro a un’azienda australiana per far congelare i loro cadaveri nella speranza di essere resuscitati in futuro L'azienda si chiama Southern Cryonics, si trova a Holbrook, nel New Souther Wales, e ai suoi clienti propone "a chance of life extension".
Per salvare i suoi cittadini dal brainrot, Singapore ha deciso di pagarli per leggere almeno 15 minuti al giorno Quindici minuti valgono venti monete virtuali, per arrivare a un dollaro di Singapore ne servono mille, cioè cinquanta giorni di lettura.

Cos’è la Fsk e perché è così odiata (e ascoltata)

L'11 settembre è uscito il nuovo album: come tre ragazzi cresciuti in un borgo in provincia di Potenza e ossessionati dalle armi e dalla droga si sono fatti spazio nella scena trap italiana.

11 Settembre 2020

Tra il 2017 e il 2018 due rapper famosi, Lil Peep e Mac Miller – rispettivamente 21 e 26 anni – sono morti di overdose. Avevano mescolato il fentanyl, un oppioide sintetico, con alcool e altre sostanze. L’epidemia di oppioidi in corso negli Stati Uniti non accenna a fermarsi. Anche se l’Italia sembra lontana da questi problemi, almeno per quanto riguarda fentanyl, ossicodone e farmaci di questo tipo (nel 2019, però, il Sistema nazionale di allerta precoce coordinato dall’Iss ha rilevato un incremento delle morti per overdose di eroina), l’estetica della “opioid crisis” (un anno fa un artista ha creato un profilo Instagram che la documenta, dal 10 settembre diventato un magazine) è arrivata anche qua: negli ultimi anni nella trap si parla molto di droghe pesanti, oltre ai soliti psicofarmaci (Xanax e simili) e all’adolescenziale lean (la bevanda viola fatta con lo sciroppo per la tosse con la codeina).

Fsk Trapshit, il disco d’esordio della FSK Satellite uscito un anno fa e certificato disco d’oro, era uscito con un raffinato teaser in bianco e nero, una sequenza di brevi inquadrature: righe di coca che vengono sniffate, un liquido in ebollizione dentro un cucchiaino, pastiglie di Alprazolam triturate (ma anche cinture di Luis Vuitton, pistole, coltelli, il volto della madonna). Un anno prima nel video di “7miliardi” (Massimo Pericolo), qualcuno fumava eroina sulla carta stagnola e nel 2018 Ketama126 aveva fatto un video, “Lucciole”, che era dovuto uscire con un disclaimer iniziale che specificava che non incitava le persone a drogarsi in tutti i modi possibili. Ma se Massimo Pericolo e Ketama126 mostravano la droga come una parte della loro quotidianità, con quel teaser la Fsk sembrava farne una questione estetica. L’anno scorso i tre ragazzi erano stati ripresi da Salmo, che nelle stories si era scagliato contro i rapper che parlano in continuazione di droghe pesanti (il riferimento era ovviamente a loro, era appena uscito il teaser di Fsk Trapshit), rischiando di influenzare i giovani fan e spingerli all’imitazione.

La Fsk è una specie di evoluzione della Dark Polo Gang. Con i ragazzi di Roma condividono i testi al limite della demenza in cui compaiono rari e preziosi momenti di genio, i neologismi che diventano virali (ollare, ollare, ollare) e un’ottima produzione (la Dark Polo può contare sul talento di Sick Luke, figlio di Duke Montana, la Fsk su quello di Greg Willen, figlio di un batterista metal). Ma se i romani avevano esordito con un atteggiamento giocoso (uno dei loro primi singoli era “Caramelle“), la Fsk si è presentata con uno stile completamente diverso. Sia nei testi, più crudi e morbosi, sia nei toni: in quasi tutte le canzoni c’è una parte urlata molto aggressiva (quello che grida è sempre Taxi B).

Nel corso di 3 anni il sodalizio tra i ragazzi a cresciuti un borgo in provincia di Potenza e il loro produttore torinese ha conquistato l’Italia: da qualche giorno Milano è invasa da giganteschi cartelloni che pubblicizzano il loro nuovo album, Padre Figlio e Spirito, uscito l’11 settembre all’1 di notte. In copertina ha i tre ventiduenni crocifissi. Già prima che uscisse, il mondo della trap era impazzito per il featuring con Chief Keef (6,2 milioni di follower) stimatissimo rapper e produttore discografico statunitense classe 1995, riconosciuto come una delle maggiori influenze nell’hip-hop. Chief Keef è bravissimo – nel 2012 aveva già sfornato i due singoli con cui ha reso popolare il genere drill, “Love Sosa” e “I Don’t Like” (il secondo remixato da Kanye West ed entrato nella Billboard Rap Top 20) – ma è molto irrequieto: nel suo cv vanta accuse di possesso di armi e diverse condanne agli arresti domiciliari.

Gli haters della Fsk hanno accolto la notizia di questo featuring con grande cinismo, per via della velocità con cui il trio è riuscito ad avere accesso a nomi di tale livello (gli altri due feat sono con Tadoe e Sfera Ebbasta, Charli Charles compare come produttore, mentre nel 2019 c’era stato un feat con Gué Pequeno). Taxi B  – che tra l’altro è il fidanzato di Fishball (quasi 2 milioni di follower), di cui a giugno è uscita “Scoteka”, e vale la pena di riportarne una strofa, perché aiuta molto a capire di cosa stiamo parlando: «Non so un cazzo della storia e della guerra, okay / Non so cucinare un cazzo, ordino pizza, okay / Ma so come far bollire una padella / E ho buchi in testa per la ketch» – Sapobully e Chiello Fsk sono molto odiati: un po’ perché sono monotematici («tre drogati che gridano davanti a un microfono», così li definisce un hater sotto un post Instagram), un po’ perché in Fsk Trapshit utilizzavano la parola con la “n” (appropriandosi del linguaggio e della cultura hip-hop nera degli Stati Uniti), un po’ perché sembrano scemi. Il video da guardare per capire perfettamente da dove sono partiti è “La prova del cuoco“, uscito a maggio 2019: facce distrutte, brutto appartamento, droga, armi, violenza, banconote (neanche così tante). E poi quello di “Ansia no“, uscito a dicembre 2019, dove appaiono già svoltati, fanno serata vestiti Moncler e mentre dentro alla discoteca inizia a nevicare cantano «Spostavamo pacchi, ora alziamo stipendi». E adesso il nuovo disco, che a un primo ascolto sembra più meditato del precedente, e forse anche un po’ più dark. L’hanno lanciato all’1 di notte e hanno fatto il countdown con una diretta seguita da 11mila persone. Sfera Ebbasta, coi suoi 3,3 milioni di follower, ha subito condiviso il featuring “Soldi sulla carta” nelle sue storie.

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