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Il Comune di Detroit, città natale della techno, ha istituito la Settimana della Techno La sindaca Mary Sheffield ha proclamato la settimana dal 18 al 25 maggio Detroit Techno Week, in coincidenza con il festival Movement all’Hart Plaza.
I tech bros hanno fatto di tutto per convincere il Papa che l’AI è cosa buona e giusta, ma i loro sforzi non sono serviti a granché A giudicare dai contenuti della prima enciclica di Leone XIV, dedicata all'AI, i tentativi diplomatici di Big Tech, che ha inviato i suoi emissari in Vaticano nelle scorse settimane, l'hanno lasciato abbastanza indifferente.
Una risoluzione dell’ONU ha stabilito che i governi sono obbligati a fare tutto il possibile per combattere la crisi climatica Risoluzione approvata con solo 8 voti contrari. Per la sorpresa di nessuno, tra chi si è opposto ci sono Stati Uniti, Russia, Arabia Saudita, Iran, Israele, Bielorussia, Liberia e Yemen.
La giuria di un prestigioso premio letterario ha premiato un racconto generato con l’AI senza accorgersi che era chiaramente generato con l’AI The Serpent in the Grove di Jamir Nazir sarebbe tutta farina del sacco di una AI. E, forse, Jamir Nazir nemmeno esiste davvero.
Dei game designer palestinesi stanno realizzando un videogioco che racconta la storia della Nakba Si intitola Dreams on a Pillow ed è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding a cui hanno contribuito persone da tutto il mondo.
Molte persone stanno scoprendo che portare una powerbank in aereo è una faccenda più complicata e pericolosa di quanto ci si immagina Quello che è successo al volo EasyJet costretto a un atterraggio d'emergenza a Fiumicino ha fatto scoprire a molti le severissime regole sulle powerbank in aereo.
L’anteprima della nuova serie di Zerocalcare al Circo Massimo è diventata uno dei più grandi “festival” dell’estate italiana Un evento gratuito, al Circo Massimo, con migliaia di persone in coda per giocare ai videogiochi, ascoltare musica e guardare Due spicci, la nuova serie del fumettista.
La FAO ha detto che ci restano soltanto sei mesi per evitare una crisi alimentare in tutto il mondo Per l’agenzia, saranno cruciali le decisioni che agricoltori e governi prenderanno ora sull’uso dei fertilizzanti, sulle importazioni, sui finanziamenti e sulla scelta delle colture.

Da quali libri è stato influenzato Tolstoj?

11 Gennaio 2018

Tolstoj ha influenzato tantissimi scrittori, ma da chi è stato influenzato Tolstoj? Lo stesso gigante della letteratura russa ha stilato una lista di cinquanta opere e autori che considerava le sue principali fonti d’ispirazione. Tolstoj stilò la lista quando aveva più di sessant’anni, in una lettera datata 25 ottobre 1891 e indirizzata a un editore russo: era stata riprodotta dalla New York Times Book Review alla fine degli anni Settanta e da allora continua a girare, online e offline. Ecco alcuni dei testi citati da Tolstoj.

Eugenio Onegin, il romanzo in versi di Aleksandr Puškin: Tolstoj dice che è stato uno dei primi classici della letteratura ad averlo influenzato, infatti lo enumera tra i testi che lo hanno influenzato durante l’infanzia, prima di avere compiuto 14 anni.

David Copperfield di Charles Dickens: tra i testi che più lo influenzarono nei primi anni della giovinezza, tra i 14 e i 20 anni, Tolstoj cita il capolavoro di Dickens. David Copperfield fu originariamente pubblicato in Inghilterra tra il 1849 e il 1850 (era infatti un romanzo d’appendice) e fu tradotto in russo già nel 1851, quando Tolstoj aveva 13 anni.

toltoj

Il cappotto e Prospettiva Nevsky di Gogol. Sempre tra i testi che lo influenzarono in giovane età, Tolstoj cita i due celebri racconti di Gogol. Tuttavia la massima secondo cui «veniamo tutti dal cappotto di Gogol» è attribuita a Dostoyevskj.

Notre-Dame de Paris e I Miserabili di Victor Hugo. Sono due i romanzi di Hugo citati da Tolstoj. Che racconta di avere letto Notre-Dame de Paris da giovane e di avere invece letto I Miserabili in età matura, dopo i 35 anni.

Tra i testi ricordati da l’autore di Guerra e pace e di Anna Karenina figurano anche molti classici greci, come l’Iliade, l’Odissea e, cosa forse meno scontata, l’Anabasi di Senofonte. Cita anche un meglio specificato «libro di Feuerbach sul cristianesimo», di cui ammette di non ricordare il titolo: presumibilmente era L’Essenza del cristianesimo. L’unica donna citata è George Eliot: dell’autrice inglese però non cita alcun testo in particolare, ma più genericamente «i romanzi».

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