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Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.
Il prezzo del desideratissimo Royal Pop di Swatch e Audemars Piguet è già crollato ma era assolutamente prevedibile Molti reseller stanno dunque scoprendo solo ora che passare ore in fila ad aspettare forse non è stata la più sensata delle decisioni.
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
Sta per uscire un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.

Da quali libri è stato influenzato Tolstoj?

11 Gennaio 2018

Tolstoj ha influenzato tantissimi scrittori, ma da chi è stato influenzato Tolstoj? Lo stesso gigante della letteratura russa ha stilato una lista di cinquanta opere e autori che considerava le sue principali fonti d’ispirazione. Tolstoj stilò la lista quando aveva più di sessant’anni, in una lettera datata 25 ottobre 1891 e indirizzata a un editore russo: era stata riprodotta dalla New York Times Book Review alla fine degli anni Settanta e da allora continua a girare, online e offline. Ecco alcuni dei testi citati da Tolstoj.

Eugenio Onegin, il romanzo in versi di Aleksandr Puškin: Tolstoj dice che è stato uno dei primi classici della letteratura ad averlo influenzato, infatti lo enumera tra i testi che lo hanno influenzato durante l’infanzia, prima di avere compiuto 14 anni.

David Copperfield di Charles Dickens: tra i testi che più lo influenzarono nei primi anni della giovinezza, tra i 14 e i 20 anni, Tolstoj cita il capolavoro di Dickens. David Copperfield fu originariamente pubblicato in Inghilterra tra il 1849 e il 1850 (era infatti un romanzo d’appendice) e fu tradotto in russo già nel 1851, quando Tolstoj aveva 13 anni.

toltoj

Il cappotto e Prospettiva Nevsky di Gogol. Sempre tra i testi che lo influenzarono in giovane età, Tolstoj cita i due celebri racconti di Gogol. Tuttavia la massima secondo cui «veniamo tutti dal cappotto di Gogol» è attribuita a Dostoyevskj.

Notre-Dame de Paris e I Miserabili di Victor Hugo. Sono due i romanzi di Hugo citati da Tolstoj. Che racconta di avere letto Notre-Dame de Paris da giovane e di avere invece letto I Miserabili in età matura, dopo i 35 anni.

Tra i testi ricordati da l’autore di Guerra e pace e di Anna Karenina figurano anche molti classici greci, come l’Iliade, l’Odissea e, cosa forse meno scontata, l’Anabasi di Senofonte. Cita anche un meglio specificato «libro di Feuerbach sul cristianesimo», di cui ammette di non ricordare il titolo: presumibilmente era L’Essenza del cristianesimo. L’unica donna citata è George Eliot: dell’autrice inglese però non cita alcun testo in particolare, ma più genericamente «i romanzi».

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