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16:42 venerdì 5 giugno 2026
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.

Per combattere l’overtourism Roma vuole introdurre il biglietto d’ingresso alla fontana di Trevi

06 Settembre 2024

Mercoledì 4 settembre l’assessore al Turismo del Comune di Roma Alessandro Onorato ha concesso un’intervista al Corriere nella quale ovviamente si è finiti a parlare di quello di cui tutti abbiamo parlato quest’estate: di overtourism. Onorato ha detto che per affrontare e risolvere il problema il Comune sta prendendo in considerazione diverse iniziative: tra queste, l’introduzione di biglietti, prenotazioni e fasce orarie per regolamentare l’accesso alla Fontana di Trevi. Sia chiaro: di deciso non c’è ancora nulla, Onorato si è limitato a dire che lui sarebbe favorevole a esaminare e valutare proposte come questa, che aiutino la città a proteggere luoghi in cui spesso e volentieri il turismo di massa mostra i suoi lati peggiori. L’assessore ha anche detto che queste “limitazioni” dell’accesso alla fontana varrebbero appunto solo per i turisti, non per i residenti, e sarebbero comunque poco più che simboliche: il biglietto costerebbe un euro.

Non è la prima volta che Onorato, tantomeno il Comune di Roma, si trovano nella condizione di trovare una soluzione al “problema fontana di Trevi”. Che, in realtà, non è un problema solo ma più problemi messi assieme. Ce n’è uno quantitativo: troppi turisti tutti assieme tutti nello stesso momento portano assembramenti, confusione, schiamazzi, sporcizia. Una questione piuttosto grave sarebbe appunto quest’ultima, quella della sporcizia: nonostante ci siano chiari ed evidenti divieti, è normalissimo trovare attorno alla fontana cartoni di pizza e coppette di gelato buttate a terra. C’è poi anche una questione di ordine pubblico, per così dire: a quanto pare, le persone – turisti soprattutto ma anche residenti – non riescono a capire che la fontana di Trevi non è una piscina pubblica e che la rievocazione di quella scena della Dolce vita non è consentita. Questo problema persiste e si aggrava ogni estate che passa, nonostante l’introduzione di una multa di 550 euro a cui solitamente segue una sorta di “Daspo” dalla fontana.

Iniziative di questo tipo si fanno particolarmente urgenti – necessarie, verrebbe da dire – in vista del Giubileo del 2025. In ogni caso, dei precedenti di questo tipo esistono già: nella stessa Roma, dove per visitare il Pantheon i turisti devono pagare un biglietto di 5 euro. O a Venezia, dove il biglietto di ingresso in città in giorni considerati particolarmente “delicati” dal punto di vista dei flussi turistici ha riscosso un particolare successo. Non nel limitare quegli stessi flussi turistici, però.

Di overtourism abbiamo parlato anche in una puntata del nostro podcast Stilnovo. Se volete recuperarla, la trovate su SpotifyApple Music e Audible.

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