38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono
Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Le due superpotenze nucleari del pianeta, Stati Uniti e Russia, non sono più vincolate da alcun trattato che limiti il numero di testate disponibili nei rispettivi arsenali militari. È questo il drammatico effetto del mancato rinnovo (quindi della probabile fine) del New START, l’ultimo accordo bilaterale rimasto in essere per impedire la proliferazione delle armi nucleari, come raccontato da Politico.
Il trattato, firmato a Praga l’8 aprile del 2010, entrato in vigore il 5 febbraio del 2011, e prorogato fino al 2026, fissava un tetto di 1550 testate nucleari dispiegate per ciascuna nazione e prevedeva controlli reciproci per assicurarsi che entrambe le parti tenessero fede agli accordi presi. Dopo la sospensione da parte russa, annunciata nel 2023, e il progressivo smantellamento dei sistemi di controllo, l’accordo è ormai considerato sostanzialmente accantonato, senza alcuna prospettiva di ripresa della trattiva o aggiornamento del trattato. Lo scorso settembre la Russia aveva fatto timidi tentativi di riprendere il dialogo su un possibile rinnovo, che sono per rimasti sostanzialmente ignorati da parte degli Stati Uniti. Secondo analisti e diplomatici sempre da Politico, l’assenza di limiti istituzionalizzati apre potenzialmente la strada a una nuova corsa agli armamenti nucleari, in un contesto già tesissimo, segnato dalla guerra in Ucraina che pare non conoscere fine e dal costante deterioramento dei rapporti tra Washington e Mosca. Un timore che condivide anche la Santa Sede: papa Leone XIV ha infatti lanciato un appello affinché si lavori al più presto a un nuovo trattato, appellato ignorato tanto dalla Russia quanto dagli Stati Uniti.
Per la prima volta dalla fine della Guerra fredda, né una superpotenza né l’altra ha più alcun vincolo giuridico che impedisca loro di accrescere a piacimento il proprio arsenale nucleare, dunque. Secondo gli analisti, la Russia sta da tempo equipaggiandosi con un numero sempre maggiore di testate a medio raggio. Mosca, inoltre, ha più volte minacciato di usare l’atomica contro l’Ucraina. Anche la Cina sta ampliando da anni il suo arsenale, dimostrandosi sempre ostile verso ogni forma di controllo incrociato sugli armamenti. Interrogato sulla questione, il presidente statunitense Trump ha detto di essere aperto a un nuovo trattato, ma solo se includerà anche la Cina. Putin, invece, vorrebbe fossero coinvolte anche Regno Unito e Francia, che negli ultimi anni hanno eseguito diversi test nucleari, interpretati da Mosca come una minaccia ai suoi danni.
Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.