Intervista a Raffaele Petrini e Alessandro Tavola, fondatori della casa di distribuzione che in questi giorni ha riportato in sala L'odio di Kassovitz e che sta facendo riscoprire i classici a una nuova generazione di spettatori.
Dei 10 film più visti al cinema in Italia nell’ultima settimana, metà sono vecchi titoli tornati in sala
Nell'ottobre del 2025, tra i film più visti in Italia ce n'è uno del 1971, uno del 1997, uno del 2001 e uno del 2009.
La classifica dei film più visti, stilata e aggiornata quotidianamente da Cinetel, parla chiaro. Quasi metà dei film in programmazione in Italia sono pellicole “datate”, ben quattro titoli dei primi dieci sono film tornati al cinema dopo anni dalla loro prima volta. Che si tratti di riedizioni, restauri o anniversari, il cinema del passato è ormai una parte integrante e imprescindibile della programmazione delle sale (di come questa tendenza si sia trasformata in abitudine abbiamo parlato con i fondatori di Cat People, una delle prime case di distribuzione italiane che si sono specializzate in questa attività). Tra i titoli “vecchi”, il più alto in classifica è Arancia Meccanica di Kubrick (1971), seguito dalla re-release di New Moon (2009), il secondo film della saga di Twilight tornato in sala per due sole giornate di proiezione, lunedì 13 e martedì 14 ottobre. Al settimo posto c’è Metropolis (2001), che non è il vecchio film di Fritz Lang ma il vecchio film anime di Rintaro e Katsuhiro Otomo, una libera rielaborazione del classico tedesco. All’ottavo posto della classifica c’è Strade Perdute di David Lynch, uscito per la prima volta nel 1997.
Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.