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19:27 venerdì 31 luglio 2026
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.

Il trailer di Hamnet di Chloe Zhao spoilera il finale del film e i fan che lo hanno visto si sono arrabbiati molto

Guardandolo si scopre quasi tutto del film, compreso il finale che tanti critici hanno descritto tra i migliori degli ultimi anni.

13 Ottobre 2025

Se volete farvi un’idea di Hamnet, il nuovo film di Chloe Zhao, guardare il primo trailer pubblicato in queste ore potrebbe non essere una buona idea. Il trailer, distribuito da Focus Theatre per promuovere il film – in uscita a novembre negli Stati Uniti e in Italia il prossimo 5 febbraio – anticipa così tanto della trama che gli spettatori che avevano intenzione di andarlo a vedere al cinema si sono arrabbiati molto e hanno espresso tutto il loro disappunto sui social. «Hamnet è favoloso e tutti dovrebbero vederlo. Detto questo, il nuovo trailer racconta tutta la storia. Suggerirei di limitarsi al teaser o di non vedere proprio nulla», scrive uno. Un altro utente, più conciso, spiega che «il trailer di Hamnet fa degli spoiler enormi. Si capisce come finisce». Un altro ancora si produce in una specie di poesia ermetica: «Hamnet (Il trailer che non avrei dovuto guardare)». E molti altri commenti sono arrivati e stanno arrivando, variazioni su questo tema.

Se seguite i festival cinematografici sapete che, da quando è stato presentato in anteprima mondiale al Telluride Film Festival, Hamnet è uno dei film più attesi e chiacchierati dell’anno (si parla già di numerose candidature agli Oscar). Soprattutto per una ragione: chi lo ha visto ha detto che fa piangere, fa piangere moltissimo. Il “merito” è della storia che racconta, un adattamento del romanzo storico (a sua volta una rielaborazione assai libera delle vite di Agnes e William Shakespeare) Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O’Farrell, co-autrice della sceneggiatura insieme a Zhao, che racconta il dolore inflitto a Agnes e William dalla morte del figlio, Hamnet. Era il loro unico figlio, morì quando aveva soltanto 11 anni, nel 1596, e, anche se nei registri dell’epoca non è indicata nessuna causa di morte, in diverse ricostruzioni storiche si sostiene che il bambino morì di peste.

L’altra cosa che ha commosso fino alle lacrime il pubblico di tutti i festival nei quali il primo è stato presentato è l’interpretazione della protagonista, Jesse Buckley, e del co-protagonista Paul Mescal. Il finale di Hamnet è stato definito con aggettivi piuttosto importanti – uno dei più frequentemente letti è “devastante” – e molti critici abbiano sottolineato il crescendo drammatico che caratterizza il film soprattutto nel terzo atto. È proprio per questo che molti spettatori si sono arrabbiati dopo aver visto, sfortuna loro, il trailer di Hamnet: guardandolo si capisce quasi perfettamente la successione di eventi, quel crescendo drammatico, appunto, che porta al devastante finale.

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