Hype ↓
17:58 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il dieci per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Nei biopic sui Beatles di Sam Mendes ci saranno tutti i boni preferiti di internet

Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.

01 Aprile 2025

Sam Mendes farà uscire quattro biopic sui Beatles, ognuno dedicato a un membro della band. L’annuncio risale a un anno fa, ma ieri il regista ha fatto un’apparizione a sorpresa al CinemaCon, uno degli eventi più importanti del calendario hollywoodiano. Mendes ha confermato i quattro film e il mese di uscita, aprile 2028. Ma soprattutto, ha annunciato un cast che nessun fan, nemmeno nelle più rosee aspettative, si aspettava: Harris Dickinson interpreta John Lennon, Paul Mescal sarà Paul McCartney, Barry Keoghan è Ringo Starr e Joseph Quinn farà George Harrison.

I commenti sui social vanno dallo stupefatto al deliziato. C’è chi ha detto che Mendes, evidentemente, ha studiato alla Twitter School of Casting, altri hanno insignito il regista del titolo onorifico di “chronically online girl”. C’è chi si augura che «il Ringo di Barry Keoghan si dimostri più pazzo del suo Joker (l’attore, in The Batman, interpreta il Clown Prince of Crime, ndr)» e altri che temono per la propria incolumità perché «il McCartney di Paul Mescal mi mostrerà una parte della mia anima così insopportabile e scema e fastidiosa lo voglio vedere ADESSO».

Mendes si è detto soddisfatto di aver avuto la possibilità di lavorare a quattro film, perché la storia dei Beatles è troppo lunga per un film solo ma l’idea di una serie tv non lo entusiasmava. Sul palco del CinemaCon, Mendes ha detto: «Ci doveva essere un modo per raccontare questa storia epica a una nuova generazione. Posso assicurarvi che c’è ancora molto da esplorare e penso che abbiamo trovato un modo per farlo». Il progetto di Mendes è anche il primo ad aver ricevuto il consenso di tutte le parti interessate: ha la benedizione di McCartney e Starr e delle famiglie di Lennon e Harrison. Per la prima volta, sia la band sia la Apple hanno concesso i diritti completi di storia e musica per un prodotto di finzione.

Articoli Suggeriti
Sam Mendes sta lavorando a un film per ogni componente dei Beatles

Paul McCartney ha detto che ha usato l’AI per registrare l’ultima canzone dei Beatles

Get Back dimostra che sui Beatles c’era ancora molto da raccontare

Con un "documentario su un documentario", Peter Jackson svela la storia assurda del loro ultimo disco smontando molte leggende.