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14:37 mercoledì 7 ottobre 2026
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.
Una ricerca internazionale ha dimostrato che c’è un sensibile aumento dei tumori in età giovanile In questo aumento c'entrano obesità, alimentazione scorretta, poca attività fisica, alcol, fumo e inquinamento, ma anche l'aumento di prevenzione ed esami specialistici.
C’è una base della RAF in Inghilterra che potrebbe come non potrebbe essere sotto attacco dell’Iran Dalla scorsa settimana stanno succedendo strani fatti attorno alla base di Fairford. Adesso, ad aggiungere stranezza a stranezza, c'è anche un'insolita decisione degli Usa.
A vent’anni dall’uscita ci sarà una nuova edizione di King Kong Theory, il manifesto del femminismo brutto, sporco e cattivo di Virginie Despentes Lo riporta in Italia Fandango, esattamente venti anni dopo la scandalosissima uscita in Francia.
Persino i petrolieri ammettono apertamente che con le scorte di petrolio siamo messi malissimo Lo ha detto Amin Nasser, Ceo di Aramco. Che ha definito le attuali scorte «spaventosamente scarse».
Una ricerca ha dimostrato che più alberi vengono abbattuti e meno colorate diventano le ali delle farfalle Lo studio ha analizzato un pezzo della foresta Amazzonica, provando che quando gli alberi vengono tagliati spariscono per prime le farfalle più colorate e restano quelle marroni.
A Utrecht stanno costruendo un nuovo quartiere in cui non ci sarà spazio per le macchine ma solo per persone, alberi e bici Si chiama Merwede, sarà uno dei più grandi quartieri senza macchine d'Europa e la promessa è quella di offrire case a prezzi accessibili per tutti.

Paul McCartney ha detto che ha usato l’AI per registrare l’ultima canzone dei Beatles

13 Giugno 2023

Come se finora non avessimo raccolto già abbastanza prove dell’inquietante futuro che aspetta l’umanità nell’epoca dell’intelligenza artificiale, adesso è arrivato anche Paul McCartney a dimostrarci che nemmeno i morti sono al sicuro dalle macchine. In un’intervista concessa a Today, programma radiofonico di Bbc 4, infatti, McCartney ha raccontato il nuovo progetto al quale ha deciso di dedicarsi: una nuova canzone dei Beatles. «L’abbiamo appena finita, uscirà quest’anno», ha raccontato, spiegando che non si tratta di una canzone di quel che rimane della band – lui e il batterista Ringo Starr – ma di un vero e proprio pezzo inedito dei Beatles, diventato possibile grazie al progresso tecnologico. McCartney, infatti, ha detto di aver usato l’AI per “estrarre” la voce di John Lennon da una vecchia demo e “inserirla” nella nuova canzone.

Non ha spiegato, McCartney, quale canzone Lennon cantasse in questa vecchia demo, ma secondo Mark Savage di Bbc si tratterebbe di un pezzo intitolato “Now and Then”, registrato da Lennon nel 1978. In passato, McCartney ha raccontato di aver ricevuto la canzone qualche tempo fa: Yoko Ono gli ha inviato un pacco con dentro una cassetta etichettata “Per Paul”, una cassetta piena di pezzi inediti registrati da Lennon durante il suo periodo newyorchese. Un periodo durante il quale Lennon aveva registrato demo anche di  due singoli – “Free as a Bird” e “Real Love” – pubblicati già nel 1995 e nel 1996: ripuliti dalle impurità sonore dal produttore Jeff Lynne, queste canzoni divennero le prime “nuove” tracce dei Beatles venticinque anni dopo lo scioglimento della band. Lynne, tra l’altro, ha raccontato che in quel periodo lui, McCartney e George Harrison provarono anche a registrare “Now and Then” ma decisero di rinunciare quasi subito. Anche e soprattutto per il fatto che secondo Harrison la canzone era «uno schifo». Soprattutto, non era migliorabile a causa dei limiti della tecnologia dell’epoca.

McCartney ha anche raccontato il momento in cui si è reso conto che i mezzi ora a disposizione gli avrebbero permesso di registrare “Now and Then”. La consapevolezza l’ha acquisita seguendo il lavoro di Peter Jackson sul documentario Get Back, quando vide il regista estrarre una versione pulitissima della voce di Lennon da una vecchia cassetta, vecchia quasi quanto quella che gli aveva inviato Ono. «C’era la voce di John e c’era il pianoforte e usando l’AI lui [Jackson, ndr] aveva separata l’una dall’altra». Scoperta questa tecnologia, McCartney si è subito (ri)messo a lavoro su “Now and Then”, che ora definisce l’ultima canzone dei Beatles. A chi gli chiede un’opinione sulle conseguenze che questo uso dell’intelligenza artificiale potrebbe avere nel mondo della musica, McCartney risponde che lui non è che ci capisca tanto di tecnologia. «È abbastanza inquietante ma è anche emozionante, è il futuro, no?». Appunto.

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