Hype ↓
18:15 venerdì 4 settembre 2026
A 80 Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.

Filippo Bernardini, il “ladro di manoscritti”, si è dichiarato colpevole

04 Gennaio 2023

Riassunto delle puntate precedenti: dopo diversi anni passati a ingannare editori e autori di mezzo mondo (qui avevamo ricostruito il suo identikit con l’aiuto di alcune persone che l’hanno conosciuto), Filippo Bernardini veniva arrestato dall’FBI all’aeroporto John F. Kennedy di New York, dov’era appena atterrato, con l’accusa di aver «impersonato, defraudato e tentato di defraudare centinaia di individui» per cinque o più anni, ottenendo l’accesso a centinaia di manoscritti inediti. Era il 5 gennaio 2022, un anno fa. Da allora, Bernardini si è sempre dichiarato innocente: no, non era lui lo “Spine Collector” di cui parlava il lunghissimo articolo-inchiesta uscito nell’agosto del 2021 su Vulture. Non era lui il genio del male che modificando leggermente l’indirizzo e-mail di editor e agenti era riuscito a passare per loro, scambiandosi mail con altri editor e autori e facendosi inviare tutto ciò che desiderava.

Secondo quanto riportava la Bbc l’anno scorso, dopo l’arresto il giudice aveva rifiutato la richiesta di custodia cautelare avanzata dall’accusa, decidendo per una cauzione di 300mila dollari. A quanto pare Bernardini avrebbe pagato la cifra, consegnando alle autorità il suo passaporto, una misura inevitabile dato «l’altissimo rischio di fuga» affermato dall’assistant US attorney (l’accusa) Daniel Nessim, e sarebbe stato sottoposto a controllo costante tramite braccialetto elettronico. Stando alle parole dell’avvocato di Bernardini, Hannah McCrea, il giovane avrebbe aspettato il risultato dell’indagine ospite di una sua amica, residente nel West Village di Manhattan.

Nella fase centrale di questo intricato legal drama, a luglio, sembrava che Bernardini potesse perfino riuscire a evitare il processo (qui spiegavamo perché). Ora siamo arrivati al capitolo finale della saga: venerdì 6 gennaio Filippo Bernardini si è dichiarato colpevole di frode telematica e furto d’identità davanti a un magistrato del tribunale di Manhattan. Più ancora di assistere all’ammissione della sua colpevolezza, chi si è appassionato alla vicenda di Mr. Bernardini sperava di poter trovare una risposta al grande quesito che aleggia su tutta questa storia: dalle indagini è emerso che molto probabilmente tutto quello che ha fatto non l’ha fatto per soldi. Quando i manoscritti sono stati rubati con successo, nessuno di loro sembra essere apparso sul mercato nero o sul dark web, mentre eventuali richieste di riscatto non si sono mai concretizzate. Allora perché? Cosa se ne faceva Bernardini dei manoscritti inediti che riusciva a ottenere fingendosi qualcun altro? Ancora non siamo riusciti a saperlo.

Articoli Suggeriti
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía

È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».

La seconda volta di Rivista Studio alla Mostra del Cinema di Venezia

Anche quest'anno ci saremo e stavolta per due giorni, l'8 e il 9 settembre. Parleremo di provincia, di avventura, di viaggi, di adolescenza e di tutto ciò che vogliamo vedere nel cinema dei prossimi anni.