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I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
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I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

Filippo Bernardini, il “ladro di manoscritti”, si è dichiarato colpevole

04 Gennaio 2023

Riassunto delle puntate precedenti: dopo diversi anni passati a ingannare editori e autori di mezzo mondo (qui avevamo ricostruito il suo identikit con l’aiuto di alcune persone che l’hanno conosciuto), Filippo Bernardini veniva arrestato dall’FBI all’aeroporto John F. Kennedy di New York, dov’era appena atterrato, con l’accusa di aver «impersonato, defraudato e tentato di defraudare centinaia di individui» per cinque o più anni, ottenendo l’accesso a centinaia di manoscritti inediti. Era il 5 gennaio 2022, un anno fa. Da allora, Bernardini si è sempre dichiarato innocente: no, non era lui lo “Spine Collector” di cui parlava il lunghissimo articolo-inchiesta uscito nell’agosto del 2021 su Vulture. Non era lui il genio del male che modificando leggermente l’indirizzo e-mail di editor e agenti era riuscito a passare per loro, scambiandosi mail con altri editor e autori e facendosi inviare tutto ciò che desiderava.

Secondo quanto riportava la Bbc l’anno scorso, dopo l’arresto il giudice aveva rifiutato la richiesta di custodia cautelare avanzata dall’accusa, decidendo per una cauzione di 300mila dollari. A quanto pare Bernardini avrebbe pagato la cifra, consegnando alle autorità il suo passaporto, una misura inevitabile dato «l’altissimo rischio di fuga» affermato dall’assistant US attorney (l’accusa) Daniel Nessim, e sarebbe stato sottoposto a controllo costante tramite braccialetto elettronico. Stando alle parole dell’avvocato di Bernardini, Hannah McCrea, il giovane avrebbe aspettato il risultato dell’indagine ospite di una sua amica, residente nel West Village di Manhattan.

Nella fase centrale di questo intricato legal drama, a luglio, sembrava che Bernardini potesse perfino riuscire a evitare il processo (qui spiegavamo perché). Ora siamo arrivati al capitolo finale della saga: venerdì 6 gennaio Filippo Bernardini si è dichiarato colpevole di frode telematica e furto d’identità davanti a un magistrato del tribunale di Manhattan. Più ancora di assistere all’ammissione della sua colpevolezza, chi si è appassionato alla vicenda di Mr. Bernardini sperava di poter trovare una risposta al grande quesito che aleggia su tutta questa storia: dalle indagini è emerso che molto probabilmente tutto quello che ha fatto non l’ha fatto per soldi. Quando i manoscritti sono stati rubati con successo, nessuno di loro sembra essere apparso sul mercato nero o sul dark web, mentre eventuali richieste di riscatto non si sono mai concretizzate. Allora perché? Cosa se ne faceva Bernardini dei manoscritti inediti che riusciva a ottenere fingendosi qualcun altro? Ancora non siamo riusciti a saperlo.

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