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12:22 venerdì 9 gennaio 2026
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.
Durante un raid a Minneapolis gli agenti dell’Ice hanno ucciso una donna che stava scappando e il sindaco ha detto che è meglio per loro se ora «si tolgono dalle palle» «Sparite. Non vi vogliamo qui», ha detto Jacob Frey dopo l'omicidio della 37enne Renee Nicole Macklin Good.
I manifestanti iraniani hanno inventato un nuovo coro per augurare la morte all’Ayatollah Khamenei Un coro abbastanza esplicito, anche: si parla dell'anno nuovo, di sangue e di cosa si meriterebbe il capo della Repubblica islamica.
La tuta indossata da Maduro mentre veniva sequestrato dagli americani è diventata uno dei capi più desiderati del momento Lo certificano i meme, ma anche Google Trend, che nel weekend ha riscontrato un’impennata di ricerche collegate al completo di Nike Tech.

Perché l’Fbi ha indagato su “Louie Louie” dei Kingsmen per due anni?

27 Maggio 2013

“Louie Louie” è una canzone dei Kingsmen – un gruppo rock attivo negli anni Sessanta – di difficile interpretazione, visto che il suo testo è perlopiù biascicato dal frontman del gruppo, Jack Ely. L’oscurità del brano, però, all’epoca della sua pubblicazione creò qualche problema alla band: qualcuno alla Sarasota High School, in Florida, contattò l’Fbi per denunciare che “Louie Louie” avesse contenuti osceni.
Nei file del bureau dedicati al caso – oggi disponibili online – si legge il commento del cittadino americano indignato: «Sappiamo che i contenuti osceni sono disponibili per chi li cerca, ma quando iniziano a nasconderli camuffandoli come l’ultimo successo rock&roll per teenager, questi cretini esagerano».

L’FBI prese molto sul serio questa segnalazione: nei due anni successivi i suoi laboratori passarono al setaccio la canzone, ascoltandola a diverse velocità ed esaminandola minuziosamente. Il risultato, assai infruttuoso, è segnalato alla fine del documento: «Il testo della canzone non è stato determinato in modo definito da questo Ufficio, non è stato possibile pronunciarsi sull’oscenità della registrazione».

Ecco il testo della canzone del 1963 e un video in cui la si può ascoltare:

Louie, Louie,
me gotta go.
Louie, Louie,
me gotta go.

A fine little girl, she wait for me;
me catch a ship across the sea.
I sailed the ship all alone;
I never think I’ll make it home

Three nights and days we sailed the sea;
me think of girl constantly.
On the ship, I dream she there;
I smell the rose, in her hair.

Me see Jamaica moon above;
It won’t be long me see me love.
Me take her in my arms and then
I tell her I never leave again.

Nell’immagine: un’esibizione dei Kingsmen

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