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12:48 lunedì 26 gennaio 2026
Mentre a Minneapolis si scatenava il caos, Trump era alla Casa Bianca a vedere in anteprima il documentario sulla moglie Melania Una proiezione esclusiva, con contenitori di popcorn brandizzati, tra gli invitati il Ceo di Apple e, per qualche ragione, anche Mike Tyson.
Kim Jong-un che fissa le persone mentre fanno il bagno alle terme è già il miglior meme del 2026 Il leader supremo della Corea della Nord ha festeggiato l'inaugurazione di un nuovo Centro vacanze fissando le persone che facevano il bagno e la sauna.
Un giornale portoghese ha scambiato Dario Ballantini, l’imitatore di Valentino, per il vero Valentino Lo ha fatto Jornal Expresso, che ha poi rimosso il post, anche se lo stesso Ballantini ha ammesso che «la nostra somiglianza in passato ha confuso pure Calvin Klein».
Il trasferimento del Leoncavallo in via San Dionigi è saltato e adesso non si sa che ne sarà del centro sociale A cinque mesi dallo sgombero di via Watteau, l'ipotesi via San Dionigi è definitivamente tramontata e ora non si sa come procedere.
Oltre 800 artisti hanno lanciato un appello per chiedere che la repressione delle proteste in Iran sia trattata come un crimine contro l’umanità Tra i firmatari ci sono anche Shirin Neshat, Jafar Panahi Juliette Binoche, Marion Cotillard e Yorgos Lanthimos.
Arctic Monkeys, Pulp, Blur, Fontaines D.C., Depeche Mode, Cameron Winter, King Krule, Wet Leg, Anna Calvi: l’album Help 2 è il sogno realizzato degli amanti dell’indie E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.
Jeremy Strong è talmente fan di Karl Ove Knausgård che lo ha anche intervistato per Interview I due hanno parlato del nuovo romanzo di Knausgård ma soprattutto di quanto entrambi odino essere famosi.
A Davos gli Stati Uniti hanno presentato il piano per la costruzione di “New Gaza” ed è peggio delle peggiori aspettative Si è parlato molto di grattacieli e appartamenti di lusso affacciati sulla costa, molto poco, quasi per niente del futuro di istituzioni e popolo palestinese.

Perché l’Fbi ha indagato su “Louie Louie” dei Kingsmen per due anni?

27 Maggio 2013

“Louie Louie” è una canzone dei Kingsmen – un gruppo rock attivo negli anni Sessanta – di difficile interpretazione, visto che il suo testo è perlopiù biascicato dal frontman del gruppo, Jack Ely. L’oscurità del brano, però, all’epoca della sua pubblicazione creò qualche problema alla band: qualcuno alla Sarasota High School, in Florida, contattò l’Fbi per denunciare che “Louie Louie” avesse contenuti osceni.
Nei file del bureau dedicati al caso – oggi disponibili online – si legge il commento del cittadino americano indignato: «Sappiamo che i contenuti osceni sono disponibili per chi li cerca, ma quando iniziano a nasconderli camuffandoli come l’ultimo successo rock&roll per teenager, questi cretini esagerano».

L’FBI prese molto sul serio questa segnalazione: nei due anni successivi i suoi laboratori passarono al setaccio la canzone, ascoltandola a diverse velocità ed esaminandola minuziosamente. Il risultato, assai infruttuoso, è segnalato alla fine del documento: «Il testo della canzone non è stato determinato in modo definito da questo Ufficio, non è stato possibile pronunciarsi sull’oscenità della registrazione».

Ecco il testo della canzone del 1963 e un video in cui la si può ascoltare:

Louie, Louie,
me gotta go.
Louie, Louie,
me gotta go.

A fine little girl, she wait for me;
me catch a ship across the sea.
I sailed the ship all alone;
I never think I’ll make it home

Three nights and days we sailed the sea;
me think of girl constantly.
On the ship, I dream she there;
I smell the rose, in her hair.

Me see Jamaica moon above;
It won’t be long me see me love.
Me take her in my arms and then
I tell her I never leave again.

Nell’immagine: un’esibizione dei Kingsmen

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