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08:39 giovedì 12 febbraio 2026
Google ha emesso un’obbligazione che gli investitori potranno incassare tra 100 anni, se saranno ancora vivi A quanto pare, era l'unica maniera di trovare tutti i soldi che l'azienda vuole investire nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.
Il Partito Liberale Democratico di Sanae Takaichi ha preso così tanti voti che non ha abbastanza deputati per occupare tutti i seggi vinti, quindi ne ha dovuti “regalare” un po’ agli altri partiti La vittoria è stata così larga che a un certo punto si sono accorti che non avevano più deputati da mandare alla Camera.
Alla Tate Modern di Londra sta per aprire la più grande mostra mai dedicata a Tracey Emin Concepita in stretta collaborazione con l’artista, A Second Life ripercorre 40 di carriera e riunisce più di 90 opere, alcune mai esposte prima.
C’è una nuova piattaforma streaming su cui vedere centinaia di classici, legalmente, gratuitamente e senza pubblicità Si chiama WikiFlix e riunisce più di 4000 lungometraggi, cartoni animati e cortometraggi, sia famosissimi che sconosciuti.
Trump ha fatto rimuovere la bandiera Lgbtq+ dal monumento di Stonewall, il luogo in cui è nato il movimento Lgtbtq+ Il governo ha poi spiegato che le uniche bandiere consentite nei pubblici monumenti sono quelle che «esprimono la posizione ufficiale» del governo.
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.

La Fase 2 avrebbe bisogno di uno slogan

Dallo spot dell'Aids anni '90 ai video virali di questi giorni: quanto è importante avere una comunicazione efficace.

27 Aprile 2020

Tra il 1988 e il 1990 in piena crisi Aids, due spot commissionati dal ministero della Sanità all’Agenzia Armando Testa, entrarono nelle teste di milioni di cittadini italiani. Il secondo, più fortunato del primo, andò in onda nel 1990 sulle reti nazionali ed è ricordato come lo spot dell’alone viola. Un qualche merito nel suo grandissimo impatto lo ebbe sicuramente anche la musica, che era “O Superman” di Laurie Anderson, così come il claim, che era “Aids, se lo conosci lo eviti, se lo conosci non ti uccide”.

Una generazione di adolescenti è cresciuta con il condizionamento di quelle immagini, che rappresentavano anche un cambiamento importante nel loro stile di vita. Oggi ce lo siamo dimenticati, e ci sembra normale, ma l’idea che un rapporto sessuale potesse essere veicolo di contagio per una malattia così grave, l’idea che la malattia potesse venire dal piacere fu un cambio di paradigma. Così come potrebbe esserlo, e tutti dicono che lo sarà, questo Coronavirus. Almeno fino a quando non si troverà un vaccino. In un tempo che sembra piuttosto indefinito, e che prima sembrava essere la primavera del 2021, ma altri (tra cui adesso Bill Gates) dicono che potrebbe «ottimisticamente» arrivare alla fine del 2021, per quanto inaccettabile possa sembrarci, i nostri comportamenti dovranno subire un cambio di paradigma.

Lo abbiamo capito probabilmente in tanti ma non c’è qualcosa di forte quanto quel famoso spot dell’Aids che ce lo abbia fatto vedere. Il burocratese del nostro Primo ministro che parla di «congiunti» senza che nessuno abbia capito se si tratti della fidanzata o della zia, di «comprovate ragioni» e di distanza misurate con il metro dai vigili, non sembrano avere la forza di attecchire trasformandosi in comportamenti individuali. Fase 1 o 2, siamo arrivati alla consapevolezza che non sarà questione di un mese e che d’altra parte non si potrà chiedere ai cittadini di restare chiusi in casa per un anno e mezzo. Ora più che di regole e di burocrazia ci sarebbe bisogno di educazione.

Due video molto girati nelle settimane passate danno l’idea di cosa questo possa voler dire. Uno è quello dei fiammiferi, realizzato dal “visual artist” Juan Delcan. L’altro è quello del ministero della Salute israeliano (e anche qui c’entrano gli aloni). La nostra comunicazione istituzionale, invece più che sulla questione della responsabilità individuale, ha deciso di spostare il messaggio su un piano emotivo, come si capisce da questo spot del Governo, che più che concentrarsi sui comportamenti, è ambientato in un’Italia fantasma in cui si vagheggia di un fantomatico “dopo” che non si sa quando sarà: «Restiamo distanti adesso, per tornare presto a stare insieme». Ma anche quello che ieri ha detto Conte – «Se ami l’Italia, mantieni le distanze» – si fa fatica a capire che risposta possa produrre. Il nostro “sacrificio” dovrebbe originare da una sorta di spirito patriottico. E se invece l’Italia non l’amassimo per niente? L’alone viola degli anni ’90 sembra avanti mille anni luce.

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