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14:16 lunedì 7 settembre 2026
È valsa la pena seguire tutti gli Emmy solo per vedere Rob Reiner vincerne uno storico, da record Ha vinto il premio per Outstanding guest actor in a comedy series per la sua interpretazione nella quarta stagione di The Bear.
L’ultima volta che un partito di estrema destra ha governato in Germania era QUEL partito di estrema destra Con la vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt il Brandmauer, il muro che ha tenuto l'estrema destra fuori dai governi dal dopoguerra a oggi, potrebbe crollare.
C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.

C’è un sito in cui si possono leggere e scaricare centinaia di fanzine punk italiane degli anni ’80

Si chiama FanziNet e lo cura Paolo Palmacci, che da anni si dedica a questo progetto di recupero della memoria underground italiana.

20 Gennaio 2026

Nell’era dell’AI slop è bene ricordarsi che internet può ancora essere un posto in cui è utile ed è bello stare. Nonostante i tentativi, riusciti e avanzatissimi, di trasformarla in uno strumento a disposizione delle forze del male, internet è ancora il posto in cui esistono progetti come FanziNet, per esempio. Si tratta di un progetto che raccoglie decenni di storia delle fanzine musicali italiane, si concentra sulla scena musicale punk e underground italiana nel periodo che va dalla fine degli anni Settanta ai primi anni Novanta. Il sito nasce da un lavoro enorme di censimento di centinaia di pubblicazioni “DIY” legate alle scene punk e affini, organizzandole per territori, titoli e collegamenti tra l’una e l’altra. Curato da Paolo Palmacci all’interno del suo blog Capit Mundi?, FanziNet viene definito dal suo stesso creatore come una “AnaLogikal Knot Map”.

L’idea alla base infatti è trattare le fanzine come un proto-social network analogico: uno spazio fisico e cartaceo in cui si scambiavano indirizzi postali, lettere, cassette e contatti, tenendo vive le tantissime micro scene locali dell’epoca. La mappa non presenta le riviste come oggetti isolati, ma come nodi di una rete fatta di musica, politica, grafica e controcultura. Il progetto, in crescita continua, presenta un archivio considerevole: l’ultimo aggiornato consta di quasi settecento fanzine mappate, con oltre seicento numeri completi disponibili gratuitamente in pdf. Accanto all’archivio, FanziNet si inserisce in un percorso più ampio di recupero della memoria underground italiana, con l’intento di documentare anche ciò che è rimasto marginale od oscuro nel processo di formazione delle scene culturali contemporanee.

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Ci sono così tanti video dell’inondazione in Nepal generati con l’AI che il governo nepalese ha intimato alle piattaforme di rimuoverli tutti immediatamente

E ha pure creato una task force di polizia esclusivamente dedicata alla caccia di questi contenuti e alla denuncia delle persone che li creano e diffondono.