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La Norvegia è il primo Paese a vietare l’uso degli smart glasses negli spazi pubblici Niente smart glasses in parchi, spiagge, musei, centri commerciali, scuole, asili, strutture sanitarie, palestre ed eventi pubblici, così ha deciso il governo norvegese.
Quella volta in cui chiesero alla neo Premio Nobel Anne Carson che libri nuovi stesse leggendo e lei rispose che non legge libri nuovi ma solo «libri usciti nel 500 a.C.» E non a caso ha vinto il Nobel per la Letteratura (anche) per il modo in cui è riuscita a costruire «un dialogo giocoso con la tradizione classica».
Maricarmen Abascal è morta a 87 anni in una stanza d’ospedale. Ha passato gli ultimi sei anni della sua vita a lottare per non essere sfrattata dalla sua casa Ci era entrata nel 1956, con il padre e la madre, e aveva sempre pagato l'affitto. Quando le dissero che doveva andarsene, rispose che avrebbe lottato fino alla fine.
Due creator hanno lanciato una app per scoprire tutti i posti strani e inquietanti del mondo prima che spariscano per sempre «Siamo gemelli e vi aiutiamo a trovare destinazioni strane e sconosciute», così i creator Bodhi e Kai hanno presentato Deep Spot, «la mappa più figa del pianeta».
Un rarissimo uccello che vive solo sull’Himalaya è stato costretto a cambiare cinguettio perché non riusciva più a farsi sentire dai suoi simili per colpa del rumore causato dai turisti L'uccello si chiama monal, detto anche fagiano himalayano, e i turisti gli stanno rovinando la vita: per colpa loro si è dovuto pure trasferire in alta quota.
La Svezia ha fatto uno spot per invitare tutti gli introversi del mondo a fare le vacanze in Svezia, promettendo che lì nessuno li disturberà mai per nessuna ragione Tanto che l'Agenzia Nazionale del Turismo svedese ha fatto uno spot rivolto esclusivamente a loro.
L’associazione delle biblioteche americane ha stilato una lista dei libri più censurati di questo millennio e dentro ci sono dei titoli piuttosto sorprendenti Accanto alle prevedibili Harper Lee e Maya Angelou ci sono anche graphic novel, libri per bambini, Sarah J. Maas e Gossip Girl.
Il sindaco di Saint-Denis Bally Bagayoko è sceso in piazza con gli studenti francesi e li ha protetti dalle cariche della polizia Ma non è un caso isolato, il suo: vista la violenta repressione, sono tanti gli adulti che stanno proteggendo, con il loro corpo, i manifestanti.

Come fa Facebook a sapere chi sono le persone che potremmo conoscere

17 Maggio 2017

Una delle caratteristiche di Facebook più discusse è la funzionalità “Persone che potresti conoscere”, i consigli di persone da aggiungere ai contatti per ampliare il proprio network. L’algoritmo che regola i suggerimenti è il cuore pulsante del social network, quello che concretizza la missione da “community mondiale” voluta da Mark Zuckerberg, ma ultimamente è diventato oggetto di critiche: l’estate scorsa una psichiatra si era sorpresa di aver trovato i suoi pazienti fra i consigli di Facebook (e gli stessi pazienti erano entrati gli uni fra le “Persone che potresti conoscere” degli altri), e oggi un articolo su Vocativ racconta una storia simile: Alejandro era in vacanza in Colombia con alcuni amici, e un giorno si era fermato a parlare con un gruppo di persone in spiaggia. Non aveva nemmeno con sé lo smartphone, dice, ma una volta tornato a New York aveva ritrovato quelle stesse persone sui suoi suggerimenti di Facebook.

Popularity Of Social Networking Website Grows

Come fa un social network a sapere chi incontriamo nella vita reale? Secondo lo stesso Vocativ, il funzionamento dell’algoritmo è ancora piuttosto opaco: un’opzione può essere che una delle due persone conosciutesi offline cerchi l’altra su Facebook, come nel caso di due ragazzi dopo il primo appuntamento, causando, spiegano da Palo Alto, l’inserimento nelle liste dei possibili amici. Un’altra spiegazione è che un utente condivida i contatti del proprio telefono con Facebook, permettendogli quindi di accedere a email e numeri di telefono, e fare raccomandazioni mirate a partire dai dati in suo possesso.

A chi l’ha accusato addirittura di spiare l’attività online dei suoi utenti, Facebook ha risposto che tutto ciò che fa è tenere traccia dei cookies per fini pubblicitari, che nulla hanno a che vedere con i suggerimenti di amicizie. L’azienda ha spiegato ufficialmente che gli input dipendono da una varietà di fattori, a partire dagli amici in comune fino al tipo di lavoro svolto, e alle informazioni del percorso scolastico. Tutto il resto, è da considerare una coincidenza.

Immagini Getty Images
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