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20:08 giovedì 30 luglio 2026
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi stanno derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.
C’è un motore di ricerca che vuole rendere accessibili liberamente e gratuitamente tutte le opere d’arte conservate in tutti i musei del mondo Su The Last Museum si trovano già 5,8 milioni di opere e l'archivio continua a crescere giorno dopo giorno. L'obiettivo è raccogliere tutta l'arte di tutti i tempi.
Sta per uscire un libro che raccoglie centinaia di schizzi e bozzetti di Yohji Yamamoto ritrovati per caso in un magazzino di Tokyo Si intitola Yohji Yamamoto Drawings, la curatela è di Peter Saville e i disegni sono stati selezionati da Yamamoto in persona.
La traduttrice dell’Odissea alla cui opera Nolan si è ispirato per il suo film ha detto che Odissea di Nolan è orribile da ogni punto di vista Emily Wilson, autrice della più recente traduzione del poema in inglese, ha firmato una delle più brutali stroncature del film: «Se la sceneggiatura l'avessi scritta io, me ne vergognerei», ha detto.
Le prime stime dicono che la devastazione causata dagli incendi in Francia e Spagna è seconda solo a quella causata dalla Seconda guerra mondiale Macron ha parlato di tempeste di fuoco e della situazione più difficile dal '45. Sánchez ha detto che questa ormai «non è più un'eccezione. È la regola».

La mostra di Fabio Marullo da BUILDING

L'artista espone dal 4 febbraio all'interno del progetto Equorea (di mari, ghiacci, nuvole e altre acque ancora), a cura di Giulia Bortoluzzi.

03 Febbraio 2023

Sarà Fabio Marullo il prossimo artista ad animare Equorea (di mari, ghiacci, nuvole e altre acque ancora), il progetto espositivo a cura di Giulia Bortoluzzi che coinvolge dodici artisti contemporanei italiani invitati a riflettere sul tema dell’acqua in dodici appuntamenti individuali a cadenza mensile, che si alterneranno nel corso dell’anno 2023, scanditi dal calendario lunare. In occasione della mostra, presentata all’interno di BUILDING a Milano, Marullo ha scelto un’opera pittorica, Nebula (2019), accompagnata da una scultura, Ciò che di misterioso è palpabile (2016), in un allestimento che accenna formalmente a quelli che troviamo nelle sale dei musei di scienze naturali. Equorea rimanda alla poesia Falsetto (1923) di Eugenio Montale, raccolta in Ossi di Seppia (1925), dove il poeta, presentando il personaggio di Esterina come una «equorea creatura», parla del mare come della vita e della meraviglia di vivere senza preoccupazioni per il futuro: «L’acqua è la forza che ti tempra, nell’acqua ti ritrovi e ti rinnovi».

L’immagine di Montale è rappresentativa della consuetudine umana di associare l’acqua all’esistenza. Mircea Eliade nel suo Trattato di Storia delle Religioni (1949) la descrive come la totalità delle “virtualità”, la matrice di tutte le possibilità di vita, fondamento del mondo intero. L’acqua è all’origine di ogni manifestazione cosmica, simboleggia la sostanza primordiale dalla quale nascono tutte le forme, e alla quale tornano, per regressione o cataclisma. L’acqua fu al principio e torna alla fine di ogni ciclo storico o cosmico. Esisterà sempre, mai sola perché germinativa, racchiudendo nella propria unità indivisa le virtualità di tutte le forme. Nella cosmogonia, nel mito, nel rituale, nell’iconografia, l’acqua svolge la stessa funzione: precede ogni forma e sostiene ogni creazione. Simbolo di vita, dà al divenire universale una struttura ciclica.

Fabio Marullo, “Ciò che di misterioso è palpabile” (2016), Building, via Monte di Pietà 23, Milano. Fino al 6 marzo 2023

L’origine dell’acqua sulla Terra non ha attualmente trovato una spiegazione scientifica accertata. Generata dalla frantumazione di comete o meteoriti precipitate dallo Spazio o dalle esplosioni vulcaniche in tempi antichissimi, la sua presenza risale nell’immaginario collettivo al momento mitologico della creazione che racchiude idealmente l’esistenza possibile di ogni cosa. I dipinti del progetto Figuration Plants di Fabio Marullo evocano visivamente questa dimensione d’imprevedibilità, creando un mondo apparentemente monocromo in cui aleggiano misteriose forme, tracce, indizi che rimandano a un unico percorso tra stasi e dinamismo, tra tensione e metamorfosi rintracciabile ugualmente nelle forme ambigue delle sculture in argilla ispirate alla Puya Raimondi Harms, una specie vegetale originaria del Perù considerata come un fossile vivente. Nella sua ricerca visiva e formale nei luoghi della biologia generale, con incursioni nella micologia e nell’entomologia, Marullo s’interroga sulla possibile esistenza di altre forme primitive capaci di modificare l’ambiente e sulla loro capacità di trasformazione.

Classe 1973, originario di Catania, Fabio Marullo vive e lavora a Milano. Dopo aver conseguito la laurea in Architettura, Storia e Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Architettura, IUSA Reggio Calabria, è stato ammesso con borsa di studio al master di II livello in Progettazione e Produzione delle Arti Visive presso la Facoltà di Arti e Design, IUAV Venezia. Ha inoltre collaborato alla didattica per il laboratorio di Fotografia della Facoltà d’Architettura “Aldo Rossi”, Università di Bologna e della Facoltà di Arte e Design IUAV, Venezia.

La sua pratica multidisciplinare con studi in ambito scientifico e collaborazioni con diverse professionalità in altri ambiti del sapere, è stata esposta in musei e istituzioni, tra le quali: Equorea (di mari, ghiacci, nuvole e altre acque ancora) Galleria Bulding di Milano (2023); Archaelogy alla Galleria Effearte di Milano (2015); The Wisdom of Light allo Spazio Plus P di Milano (2014); The Aid of a Leaf Enriches a Gem al Lab-Yit di Pechino (2012). Ha partecipato inoltre a numerose mostre collettive presso istituzioni pubbliche e private tra cui: We Are the Flood/ Noi siamo il diluvio allo S.A.S.S – Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento (2022); Fabula Experita a Palazzo Serbelloni di Milano (2021); Tetraedro alla Otto Gallery di Bologna (2021); Ein Ausflug in Den Wald / Una gita nel bosco alla Haarmann Bloedow Haus di Berlino e al MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (2015). Marullo ha partecipato alle residenze d’artista presso: CPH AIR – Copenhagen International Visiting Artist a Copenhagen (2015); VIR viafarini in-residence a Milano (2013); Red Gate Residency a Pechino (2012). È stato invitato inoltre come Visiting Lecturer dalle Università: IUAV di Venezia, IED di Milano, NABA di Milano, Royal Danish Academy of fine Art di Copenaghen.

Teso alla ricerca di una forma definita, il suo gesto si compie nel processo di creazione, per trasformarsi e divenire, infine, altro da sé. Aneddoti provenienti da tempi e luoghi differenti vengono traslati in dipinti, installazioni, sculture e disegni, opere che raccontano e teorizzano un’attitudine soggettiva, che manifesta un modo di raccontare il sapere. Nuove traiettorie di ricerca e occasioni di confronto con interlocutori e spazi sono nate per Marullo dalla partecipazione tra il 2021 e il 2022 ai campi glaciologici dell’Università degli Studi di Milano dando avvio al progetto Alpina, di cui è autore con Barbara De Ponti. Nel 2022 la ricerca è stata selezionata dalla commissione artistica internazionale del MuSe di Trento per la mostra We Are the Flood presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas di Trento e sarà ospite nel 2023° a Roma in collaborazione con il dipartimento arte e cultura dell’Istituto Polacco, al Festival Internazionale della Scienza.

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