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Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.
Milena Gabanelli è diventata meritatamente virale per aver detto che «Dio non ci ha ordinato di metterci a 90 gradi» davanti agli Usa Lo ha detto durante un collegamento con il TgLa7 di Enrico Mentana, rimasto anche lui piuttosto sorpreso dalla severissima uscita della collega.

Perché il gioco di sguardi ha effetti così potenti

08 Gennaio 2019

L’amore a prima vista sarà anche una cosa in cui credono solo i protagonisti psicopatici di improbabili serie Netflix (il personaggio di Penn Badgley in You, a voler essere più specifici), ma che il gioco di sguardi fra le persone possa essere qualcosa di molto potente lo conferma anche la scienza. Non solo, infatti, ha il potere di stabilire una connessione tra estranei e di farci sentire delegittimati quando non avviene – quando, cioè, uno sconosciuto ci ignora – ma può anche rivelarsi una fonte di dati sul modo in cui ci relazioniamo con gli altri.

Lo spiegano bene psicologi e neuroscienziati in un articolo recentemente uscito sul sito della Bbc: tanto per cominciare, fissarsi su qualcuno alla ricerca di un contatto visivo prolungato ha l’effetto immediato di “rendere grigio” tutto il resto, rendendoci meno consapevoli di quello che succede intorno a noi ma più consapevoli della persona che ci sta di fronte. Succede anche quando incrociamo lo sguardo di un animale o quello di un ritratto, perché si attivano attività cerebrali legate alla cognizione sociale. Lo dimostrerebbe anche un recente esperimento effettuato da alcuni ricercatori giapponesi, che consisteva nel guardare un video in cui c’era un volto e allo stesso tempo associare un nome al verbo corrispondente. I ricercatori hanno osservato che i partecipanti erano leggermente più in difficoltà a fare le associazioni quando avevano la sensazione che il volto nel video li guardasse con intenzione.

Molte ricerche dimostrano inoltre come il gioco di sguardi interferisca con la nostra memoria di lavoro, condizioni la nostra immaginazione e il controllo mentale, ma soprattutto modelli la percezione che abbiamo dell’altra persona. Nelle culture occidentali guardare le persone negli occhi è considerato generalmente un buon costume, perché si dà l’impressione di essere più sinceri e ben disposti, mentre è assodato che la lunghezza del contatto è la variabile che può far scattare la sensazione di disagio. Quanto deve durate un contatto visivo per essere efficace? Gli scienziati hanno concluso che la media perfetta è di tre secondi, mentre dai nove secondi in poi si è autorizzati a sentirsi infastiditi, anche quando si tratta di certe serie Netflix.

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