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06:58 domenica 8 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Estate malinconica romana

Ville in vendita, palazzi da visitare, litorali da scoprire e feste in cui (provare a) entrare. Piccola guida all'estate romana 2013.

08 Agosto 2013

Per chi resta in città. Annunci melanconici di saldi imperiali immobiliari; di nuovo in vendita a Sabaudia – se ne è parlato tanto, anche su Studio – la Villa Volpi di Misurata. “Faites-moi une petite folie!” aveva imperato, la contessa Nathalie Volpi, all’architetto dei ricchi e famosi Tomaso Buzzi, autore di ville e villini per la grande borghesia, restauratore araldico della villa palladiana di Maser, sempre per i Volpi, e ma anche committenze Gazzoni, Doria, Agnelli, Falck, Cini, Cicogna, Feltrinelli. Tornata sul mercato in questi giorni da Christie’s, ribassata da 30 a 20 milioni di euro, con “quattrocento metri quadri di spiaggia privata” davanti, e dietro ormeggio sul lago di Paola, ma soprattutto il grande pronao da Via col Vento pontino: l’archistar d’epoca aveava ricevuto telegramma, a inizio lavori, 6 luglio 1957: “Venez avec projet temlo greco palladien avec colonnes”, con refusi originali. Da anni in cerca di acquirenti, il Volpaeum giace come un pezzo di scenografia-peplum spiaggiato sulla sabbia pontina. Il proprietario Giovanni Volpi, figlio del governatore della Tripolitania e inventore della mostra del Cinema di Venezia, la affitta soprattutto per la pubblicità.

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Sempre in litorali più o meno fuori moda: sabato, grande festa a Santa Marinella, con Renzo e Robertino Rossellini a celebrare con una mostra i fasti anni Cinquanta della Casa sugli Scogli, dove Ingrid Bergman e Rossellini vissero per anni nello iodio senza pari della perla del Mediterraneo (vi arrivava anche Gregory Peck nelle pause di Vacanze Romane, 1952) in una casa sotto l’Aurelia che si vede ancora oggi arrivando col treno; non lontano dal villino Pacelli dove il futuro Pio XII andava a prendere i bagni di mare, proprio di fronte alla villa Jolanda di Savoia, dove l’infanta guariva dalle malattie polmonari; mentre un ministro dell’Africa italiana molto critico col regime, Alessandro Lessona, già diplomatico e scopritore di peculati sulla ferrovia Asmara-Addis Abeba (prima di tutti gli scandali delle metro C) veniva subito estromesso dal governo (e però poi faceva fermare il rapido Roma-Parigi proprio a Santa Marinella, per scendere a controllare i lavori del suo villino appena costruito).

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Altri allarmi diplomatici soprattutto americani, in città, causa timide minacce al-Qaeda: a partire da quel palazzo Margherita sede dell’ambasciata di via Veneto, proprio sotto la grande scritta Martini della Grande bellezza. Sempre molto transennato, opera di Gaetano Koch artefice anche della Banca d’Italia, fu il pezzo forte di una storica lottizzazione della villa Ludovisi sventrata nel 1883, che dette vita al quartiere (e parking) omonimo: Emile Zola si scandalizza molto di questa operazione immobiliare prima di tutti i sacchi romani: lo racconta in Il mio viaggio a Roma (edizioni Intra Moenia, 18 euro) in una città catatonica post-bolla immobiliare unitaria, coi palazzoni di Prati sfitti e okkupati e ricoperti d’erba, e tutti che cercano di far soldi col mattone, compreso il papa, Leone XIII, avarissimo, che investe il suo “gran tesoro personale” nel real estate con rendimenti “del sei-sette per cento”. Ma perde poi tutto, una trentina di milioni dell’epoca, proprio nel crack Ludovisi: col principe che aveva venduto la storica tenuta alla Società Immobiliare, poi, ingordissimo, l’aveva ricomprata sperando di rivendere e guadagnarci ancora di più, ma nel frattempo la bolla era scoppiata mandando all’aria il patrimonio suo e del figlio. Alla fine il palazzo Boncompagni-Ludovisi era stato affittato ai Savoia, prima come residenza della Bella Rosin, moglie morganatica di Vittorio Emanuele II; poi venduto (1900), nell’anno dell’assassinio di Umberto I a Monza, come residenza della regina madre Margherita; e infine nel 1946 rifilato agli americani come ambasciata.

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La residenza dell’ambasciatore americano è però da sempre villa Taverna, poco più su dopo via Pinciana, l’indirizzo più blindato di Roma, villone neo-cinquecentesco nei Parioli più misterici soprattutto d’estate, vicino al bioparco («Marisool!») e alla galleria Borghese. Opera di restauri anni Venti di Carlo Busiri Vici, famosa soprattutto per la festa del 4 luglio dove si mangiano hot dog, recentemente è stata dotata anche di orto biologico da parte dell’ambasciatore uscente David Thorne. Confinante con il famoso residence solitario in cui Dino Risi dava la consueta intervista confidenziale dalla sua finestra affacciata sullo zoo, con molti aneddoti cinici-sentimentali. E lì si capiva che l’estate era entrata nel pieno.

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