Libri per l'estate ↓
04:25 martedì 28 luglio 2026
Un uomo di New York è stato sfrattato dal suo appartamento perché aveva troppi libri Lui si chiama Mendel Uminer, libri posseduti: 10 mila. Sfratti subiti: 1, perché il suo ex padrone di casa considerava tutta quella carta una violazione delle norme antincendio del condominio.
Le colonne di fumo generate dagli incendi in Francia e Spagna sono talmente grandi che al loro interno si stanno formando dei temporali Si chiamano pirocumulonimbus e sono nuvole che si generano direttamente dentro il fumo degli incendi, con tanto di fulmini e raffiche di vento.
L’annuncio di una sua terza e incostituzionale candidatura alla presidenza degli Usa non è nemmeno lontanamente la cosa più assurda fatta da Trump alla Cena dei Corrispondenti Faccette, sfottò, insulti a giornalisti, attori e politici, aneddoti su mucche investite e poi, alla fine, il "grande annuncio".
Se è così difficile vedere un film in IMAX 70mm è perché negli ultimi 50 anni non è stato costruito un solo nuovo proiettore IMAX 70mm E non è stato costruito perché (tra le altre cose) IMAX, l'azienda, ha perso i progetti originali di questi proiettori e ora non sa più come costruirli.
A causa del caldo estremo e della crisi climatica, in Europa c’è una nuova forma di siccità Secondo gli scienziati, questa nuova siccità non è più dovuta alle poche piogge ma alle temperature troppo elevate. E trovare dei rimedi è difficilissimo.
I proprietari di Myspace dicono che Myspace sta per tornare, un’altra volta Lo hanno annunciato Chris DeWolfe e Tim Vanderhook, gli stessi che però avevano annunciato la stessa cosa già nel 2013, con scarsi risultati.
Dei milionari inglesi hanno chiesto al loro governo di essere essere tassati di più «perché possiamo permetterci di pagare molto di più» Lo hanno fatto con una lettera, firmata Patriotic Millionaires, in cui propongono anche una tassa del 2 per cento sui patrimoni oltre i 10 milioni.
La BCE ha lanciato un “referendum” per decidere il design delle nuove banconote euro, e la scelta sostanzialmente è: uomini o uccelli? Preferite Maria Callas o il picchio muraiolo? Leonardo da Vinci o il gruccione? Bertha von Suttner o il martin pescatore? Avete tempo fino al 21 settembre per decidere.

Perché la pubblicità dell’Esselunga ha fatto arrabbiare tantissime persone

26 Settembre 2023

Tra i meme che ironizzano sulla scelta della pesca come simbolo di riconciliazione, creando un improbabile mix con la scena che tutti ricordiamo bene in Chiamami col tuo nome (c’è Timothée con la pesca e la scritta: ecco cosa fa il papà dello spot quando torna a casa), e i dad jokes che stanno invadendo twitter (Tesoro mi hai mandato una pesca, quindi ho speranze? No, siamo alla frutta), in un modo o nell’altro sembra che tutti stamattina stiano commentando il nuovo spot Esselunga. La trama: siamo all’Esselunga, ovviamente, e seguiamo l’angosciante ma per fortuna breve ricerca di una mamma che ha perso la sua bambina. La trova vicino alle pesche, evidentemente ne vuole una, anche se non lo dice. Comprata la pesca (come stanno giustamente facendo notare in tanti: presa senza guanti, non insacchettata, non pesata), e anche altre cose, si torna a casa in macchina, ma la bambina continua a essere taciturna. Fissa una coppia di genitori con figlio che vede fuori dal finestrino. La mamma cerca di attaccare bottone complimentandola su un disegno fatto a scuola ma lei la ignora. A casa: citofona papà, mamma lo guarda dalla finestra con lo sguardo grave e amaro della ex compagna (o moglie). La bambina prende la pesca e corre dal papà, gli consegna una pesca dicendogli una bugia: la pesca gliela manda la mamma. Lui dice una cosa come: ah, mamma si ricorda che mi piacciono le pesche. È commosso e guarda la finestra con sguardo amorevole. Anche la bambina è soddisfatta. Morale: «Non c’è una spesa che non sia importante».

Tra tutti i meme che prendono in giro uno spot imbarazzante e anche un po’ patetico, è emerso però un discorso serio. La pubblicità, infatti, mette in scena un siparietto in stile Genitori in trappola (il film del 1998 con Lindsay Lohan che interpreta due gemelle la cui missione è far rimettere insieme i genitori), in cui i figli si prendono la responsabilità di escogitare dei modi per ottenere che mamma e papà (che ovviamente, come da copione, non hanno mai davvero smesso di amarsi), tornino insieme. In neanche due minuti di spot, il divorzio, o la separazione, viene raccontato, lo scrive un avvocato su Twitter, «come un trauma che infelicita bambini responsabilizzandoli per far riunire i genitori. Il divorzio rimane un diritto e sta ai genitori non farlo apparire come mostro». Il messaggio dello spot, in pratica, sarebbe: state (o tornate) insieme per il bene dei vostri figli. Un messaggio che, come sanno tutti i figli dei genitori “rimasti insieme per loro”, è pericoloso e nocivo. Separarsi è sempre difficile, e nel 2023 le celebrity ce lo stanno ricordando con particolare veemenza (è l’anno del “divorzio tragico”: ne abbiamo scritto qui). Ma una soluzione a questo delicato problema la devono trovare i genitori, di certo non i bambini.

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