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05:01 martedì 4 agosto 2026
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.
La crisi climatica sta causando un nuovo tipo di gentrificazione e stavolta la vittima non sarà la città ma la provincia Lo dimostra una ricerca della Universitat Autònoma de Barcelona: aree con più verde, meno popolate e lontane dal centro stanno diventando le più appetibili. E costose.
L’unica pasticceria al mondo che ha il permesso dello Studio Ghibli per fare dolcetti di Totoro è quella della cognata di Hayao Miyazaki Si chiama Shiro-Hige’s Cream Puff Factory e ne produce pochissimi alla volta: accaparrarseli è difficile quasi come riuscire a visitare il Ghibli Park.
Uno dei motivi della crisi di Ceuta sarebbe una sentenza della Corte Suprema spagnola che stabilisce che i migranti che arrivano in Spagna a nuoto non possono essere respinti Migliaia di persone sono entrate in una settimana aggirando a nuoto un frangiflutti. Non possono essere respinte perché non hanno aggirato nessuna barriera fisica.
Per festeggiare il 25esimo anniversario di Drukqs, Aphex Twin ha fatto una ristampa del disco in vinile, cd e pure musicassetta Con questa ristampa Aphex Twin raggiunge anche un traguardo personale: ora tutti i suoi album sono disponibili in vinile.
Da un grande problema con gli incendi boschivi derivano grandi problemi con le assicurazioni e i risarcimenti Il 75 per cento dei danni da catastrofe naturale in Europa non è coperto da nessuna polizza assicurativa, e la quota cresce ogni estate. In più, i danni causati dagli incendi non sono comunque coperti da queste polizze.
A Firenze aprirà il primo centro italiano specializzato in prevenzione e cura della dipendenza da social Aprirà subito dopo l'estate e si chiama Discover - Fuori dal guscio, accoglierà ragazzi e ragazze dai 10 ai 25 anni di età.
Finché potremo vedere e rivedere all’infinito quella scena di Drive, di Kavinsky non ci dimenticheremo mai È morto a 50 anni uno dei grandi protagonisti della scena elettronica. Di lui resta tanto ma soprattutto una canzone, Nightcall, pezzo fondamentale di un film indimenticabile.

Perché la pubblicità dell’Esselunga ha fatto arrabbiare tantissime persone

26 Settembre 2023

Tra i meme che ironizzano sulla scelta della pesca come simbolo di riconciliazione, creando un improbabile mix con la scena che tutti ricordiamo bene in Chiamami col tuo nome (c’è Timothée con la pesca e la scritta: ecco cosa fa il papà dello spot quando torna a casa), e i dad jokes che stanno invadendo twitter (Tesoro mi hai mandato una pesca, quindi ho speranze? No, siamo alla frutta), in un modo o nell’altro sembra che tutti stamattina stiano commentando il nuovo spot Esselunga. La trama: siamo all’Esselunga, ovviamente, e seguiamo l’angosciante ma per fortuna breve ricerca di una mamma che ha perso la sua bambina. La trova vicino alle pesche, evidentemente ne vuole una, anche se non lo dice. Comprata la pesca (come stanno giustamente facendo notare in tanti: presa senza guanti, non insacchettata, non pesata), e anche altre cose, si torna a casa in macchina, ma la bambina continua a essere taciturna. Fissa una coppia di genitori con figlio che vede fuori dal finestrino. La mamma cerca di attaccare bottone complimentandola su un disegno fatto a scuola ma lei la ignora. A casa: citofona papà, mamma lo guarda dalla finestra con lo sguardo grave e amaro della ex compagna (o moglie). La bambina prende la pesca e corre dal papà, gli consegna una pesca dicendogli una bugia: la pesca gliela manda la mamma. Lui dice una cosa come: ah, mamma si ricorda che mi piacciono le pesche. È commosso e guarda la finestra con sguardo amorevole. Anche la bambina è soddisfatta. Morale: «Non c’è una spesa che non sia importante».

Tra tutti i meme che prendono in giro uno spot imbarazzante e anche un po’ patetico, è emerso però un discorso serio. La pubblicità, infatti, mette in scena un siparietto in stile Genitori in trappola (il film del 1998 con Lindsay Lohan che interpreta due gemelle la cui missione è far rimettere insieme i genitori), in cui i figli si prendono la responsabilità di escogitare dei modi per ottenere che mamma e papà (che ovviamente, come da copione, non hanno mai davvero smesso di amarsi), tornino insieme. In neanche due minuti di spot, il divorzio, o la separazione, viene raccontato, lo scrive un avvocato su Twitter, «come un trauma che infelicita bambini responsabilizzandoli per far riunire i genitori. Il divorzio rimane un diritto e sta ai genitori non farlo apparire come mostro». Il messaggio dello spot, in pratica, sarebbe: state (o tornate) insieme per il bene dei vostri figli. Un messaggio che, come sanno tutti i figli dei genitori “rimasti insieme per loro”, è pericoloso e nocivo. Separarsi è sempre difficile, e nel 2023 le celebrity ce lo stanno ricordando con particolare veemenza (è l’anno del “divorzio tragico”: ne abbiamo scritto qui). Ma una soluzione a questo delicato problema la devono trovare i genitori, di certo non i bambini.

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