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09:23 giovedì 20 agosto 2026
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
La foto più bella e difficile dell’eclissi solare l’ha fatta uno skater Lui si chiama Danny Leon e molto probabilmente la sua foto vi è apparsa nel feed. Scattarla è stata una vera e propria impresa.
David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI appositamente per trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.

I Labubu diventeranno un film e a dirigerlo sarà Paul King, il regista di Paddington e Wonka

Se speravate che l'egemonia dei Labubu finisse con il 2025, ci dispiace per voi.

19 Dicembre 2025

Il 2025 è un anno che sarà ricordato per vari aspetti: uno di questi è l’isteria di massa per i Labubu, isteria che probabilmente ci accompagnerà anche durante il prossimo anno, stavolta in versione cinematografica. Come raccontato da The Hollywood Reporter, infatti, nel 2026 i Labubu si aggiungeranno al già lungo elenco di giocattoli che Hollywood sta provando a trasformare in proprietà intellettuali da spremere. Si sapeva già che Sony Pictures si era accaparrata i diritti per la trasposizione cinematografica dell’universo labubiano (chi è entrato in un PopMart sa che si tratta di un universo vasto e variegato in cui risuona per tutto il tempo un’ossessiva canzoncina che fa “La-bu-bu! Labu-labu-labubu! La-bu-bu! Labu-labu-labubu!), ma adesso è arrivata la notizia che la costruzione del franchise è stata affidata a Paul King, regista che di adorabili animaletti se ne intende parecchio avendo diretto Paddington, Paddington 2 e pure Timothée Chalamet in Wonka, che secondo noi vale anche lui come adorabile animaletto.

Cosa sappiamo del film dei Labubu? Ancora niente, in realtà. Ma non è importante il film dei Labubu in sé, in realtà, quanto quello che ci lascia intuire del futuro dell’industria dell’intrattenimento. E cioè: munta fino alla disidratazione la vacca dei cinecomics, adesso l’industria è alla disperata ricerca di un altro investimento a rischio zero. I videogiochi stanno andando bene – certo non tutti i film tratti dai videogiochi sono Minecraft, ma i produttori finora non si lamentano – ma ormai quello è un territorio esplorato e occupato. La nuova frontiere sono i cinetoys (è una parola che non esiste, ce la siamo inventata noi, nel caso rivendichiamo il diritto d’autore) e infatti Mattel sta già lavorando al suo universo narrativo, che sarà condotto nella battaglia del botteghino mondiale dall’ammiraglia Polly Pocket. Quanto tempo poteva passare prima che anche PopMart iniziasse a costruire il suo?

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