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18:57 mercoledì 28 gennaio 2026
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.
La CDU, il partito di maggioranza in Germania, vuole abolire il diritto di lavorare part time Secondo il partito del cancelliere Merz, la crisi economica tedesca è colpa soprattutto dei troppi lavoratori che decidono di fare part time.
I cittadini di Minneapolis hanno organizzato una festa per il licenziamento di Greg Bovino davanti all’hotel dove alloggiava Cori, canti, balli, musica, festeggiamenti. Fino a quando la polizia non è intervenuta per interrompere violentemente il party improvvisato.

Gli errori ortografici più famosi della letteratura

08 Gennaio 2018

Bustle ha raccolto gli errori ortografici più celebri della letteratura. Si tratta di refusi che sono riusciti a sopravvivere a revisioni, editing, letture e riletture, raggiungendo le copie in vendita sugli scaffali delle librerie e, in alcuni casi, cambiando il senso di parte del contenuto di un libro. Quello con la storia più carina si trova in Finnegan’s Wake di James Joyce, un’opera scritta in modo talmente strano (chi ha provato leggerla lo sa) da rendere abbastanza difficile riconoscere un possibile errore. Leggenda vuole che Joyce abbia dettato parti del libro al suo amico del cuore Samuel Beckett. Durante una di quelle sessioni di scrittura, qualcuno bussò alla porta. Ecco che il “come in” (entra pure) di Joyce viene fedelmente trascritto da Beckett che, abituato a trascrivere frasi sconnesse, deliranti e senza senso, non fece una piega. Quando Joyce rilesse il testo e si accorse dell’errore dell’amico decise di non correggerlo.

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Un altro curioso sbaglio è il termine “dord” aggiunto all’edizione del 1934 del Webster’s New International Dictionary. La parola, che non significa assolutamente nulla, è spiegata con il significato di densità (ma si trattava appunto di un errore: gli autori volevano infatti scrivere solo una D, l’abbreviazione di densità). Fu scoperto solo nel 1939: per 5 anni, quindi, la parola “dord” significò densità. Anche Shakespeare è stato vittima di un refuso, o qualcosa di simile. Cimbelino, una delle sue opere meno apprezzate dai suoi contemporanei, contiene un personaggio di nome Imogen. Ecco, si tratta di un errore: il nome vero di questa ragazza per una serie di vicissitudini finisce a travestirsi da uomo, infatti, all’inizio, era Innogen. Ma le due “n” vicine sembravano così tanto una “m” che, col passare del tempo, il nome finì per essere stampato direttamente così. Ci sono altri esempi di omissioni o trasformazioni di lettere o brevi parole. Il più divertente è quello che compare in una versione della Bibbia pubblicata nel 1631. Unico errore in tutto il libro, è la mancanza di un “not” in uno dei Dieci Comandamenti, che così diventa «Thou shalt commit adultery» e quindi, in pratica: «Devi commettere adulterio».

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