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09:53 giovedì 15 gennaio 2026
In Uganda hanno deciso che l’unico modo per avere elezioni regolari e pacifiche è chiudere internet In tutto il Paese è impossibile connettersi già da martedì 13 gennaio e sarà così fino alla chiusura delle urne, prevista per la sera del 15.
C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Su Bandcamp sarà vietata la musica prodotta con l’intelligenza artificiale Con un post su Reddit, la piattaforma ha anche invitando gli utenti a segnalare tutte le canzoni sospettate di essere state fatte con l'AI.
Grazie al suo amore per i blockbuster, Zoe Saldaña è diventata l’attrice che ha “incassato” di più nella storia del cinema Dopo il successo del terzo Avatar, che si aggiunge a quello dei film Marvel e di Star Trek, l'attrice ha stabilito un record.
Uno dei segnali di distensione tra Usa e Venezuela è il ritorno dei politici venezuelani su X Compresa la Presidente ad interim Delcy Rodriguez, che ha ricominciato a postare a un anno dall'ultima volta.
Durante la visita a una fabbrica della Ford, Trump ha fatto il dito medio a un operaio che gli aveva urlato “protettore dei pedofili” L'operaio è stato poi sospeso dall'azienda e definito «un fuori di testa» dal responsabile della comunicazione della Casa Bianca.
Jafar Panahi ha chiesto alla comunità internazionale di intervenire in Iran per «fermare il massacro» Nel suo appello, il regista ha spiegato di temere che la repressione sia soltanto all'inizio e che il peggio debba ancora arrivare.
Il Presidente della Groenlandia ha detto che se proprio i suoi concittadini dovessero scegliere tra Usa e Danimarca, sceglierebbero la Danimarca «Scegliamo la Nato. Scegliamo il Regno di Danimarca. Scegliamo l'Unione europea», ha detto Jens-Frederik Nielsen.

L’Università di Leicester ha fatto uscire uno studio epidemiologico sugli zombie

11 Gennaio 2017

Un gruppo di studenti dell’università di Leicester ha pubblicato un paper sperimentale in cui è stato calcolato “seriamente” l’impatto di una eventuale apocalisse zombie sull’umanità. Per realizzarlo è stato utilizzato il modello SIR, normalmente adottato per gli studi epidemiologici, che serve a prevedere il tasso di contagio dell’infezione e in che modo la stessa infezione può scomparire. I dati inseriti presupponevano che ogni zombie avrebbe trovato una persona al giorno con la possibilità del 90% di infettare un umano.

Il risultato dello studio è che nel giro di 100 giorni rimarrebbero sulla Terra soltanto 273 umani. Ma, secondo i calcoli di un secondo studio collegato al primo, non avendo più da mangiare e non essendo capaci di «allevare umani», chiosa l’articolo su Fast Company in cui lo studio dell’università di Leicester è stato commentato, anche loro rischierebbero l’estinzione. Quindi, se la popolazione sopravvissuta riuscisse a nascondersi e a rimanere viva per un tempo abbastanza lungo, ci sarebbe la possibilità di ricostruire la specie umana, il che tra l’altro dimostra che «tutti quei film sugli zombie hanno ragione».

Prendere la fiction “sul serio” ha sempre risvolti vertiginosi: il classico esempio citato in questi casi è Orson Welles che legge La guerra dei mondi in radio gettando nel panico gli ascoltatori convinti di trovarsi di fronte a un notiziario “reale” invece che a uno sceneggiato. C’è anche da dire che proprio un libro-zombie da cui è stato tratto uno dei film-zombie di maggiore successo degli ultimi anni, World War Z di Max Brooks, ha la forma di un report di un agente di una commissione Onu sotto forma di una serie di interviste orali ed è dichiaratamente ispirato alla storia della Seconda guerra mondiale scritta da Studs Terkel, vincitore del Pulitzer per la non fiction nel 1985, un libro appunto di interviste orali.

Immagine tratta da World War Z.
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