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13:57 giovedì 5 febbraio 2026
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.

L’Università di Leicester ha fatto uscire uno studio epidemiologico sugli zombie

11 Gennaio 2017

Un gruppo di studenti dell’università di Leicester ha pubblicato un paper sperimentale in cui è stato calcolato “seriamente” l’impatto di una eventuale apocalisse zombie sull’umanità. Per realizzarlo è stato utilizzato il modello SIR, normalmente adottato per gli studi epidemiologici, che serve a prevedere il tasso di contagio dell’infezione e in che modo la stessa infezione può scomparire. I dati inseriti presupponevano che ogni zombie avrebbe trovato una persona al giorno con la possibilità del 90% di infettare un umano.

Il risultato dello studio è che nel giro di 100 giorni rimarrebbero sulla Terra soltanto 273 umani. Ma, secondo i calcoli di un secondo studio collegato al primo, non avendo più da mangiare e non essendo capaci di «allevare umani», chiosa l’articolo su Fast Company in cui lo studio dell’università di Leicester è stato commentato, anche loro rischierebbero l’estinzione. Quindi, se la popolazione sopravvissuta riuscisse a nascondersi e a rimanere viva per un tempo abbastanza lungo, ci sarebbe la possibilità di ricostruire la specie umana, il che tra l’altro dimostra che «tutti quei film sugli zombie hanno ragione».

Prendere la fiction “sul serio” ha sempre risvolti vertiginosi: il classico esempio citato in questi casi è Orson Welles che legge La guerra dei mondi in radio gettando nel panico gli ascoltatori convinti di trovarsi di fronte a un notiziario “reale” invece che a uno sceneggiato. C’è anche da dire che proprio un libro-zombie da cui è stato tratto uno dei film-zombie di maggiore successo degli ultimi anni, World War Z di Max Brooks, ha la forma di un report di un agente di una commissione Onu sotto forma di una serie di interviste orali ed è dichiaratamente ispirato alla storia della Seconda guerra mondiale scritta da Studs Terkel, vincitore del Pulitzer per la non fiction nel 1985, un libro appunto di interviste orali.

Immagine tratta da World War Z.
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