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19:38 giovedì 4 giugno 2026
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.
Per festeggiare il centesimo compleanno il brand islandese 66°North si è inventato una delle campagne più riuscite degli ultimi anni Cento persone, nate ognuna in uno degli anni trascorsi dal 1926 a oggi, fotografate con addosso i loro vecchi capi 66°North, quelli a cui sono più affezionati.
Nelle praterie della Mongolia è stata costruita una galleria d’arte che sembra un’astronave precipitata sulla Terra Si chiama Praire Ark, l'ha disegnata lo studio architettonico cinese Büro Ziyu Zhuang ispirandosi alla saga di Alien di Ridley Scott.

Emoji è razzista?

26 Agosto 2013

È una domanda che da tempo si stanno ponendo molti utenti, nella maggior parte dei casi nordamericani, dei dispositivi Apple (e quindi della casa giapponese Emoji, produttrice delle più utilizzate emoticon del pianeta). Questo perché in Emoji, tra i vari volti umani rappresentati, non ne esiste nessuno di etnia afro-americana.

Recentemente, una petizione apparsa su DoSomething propone di richiedere a Apple (che pur non possiede Emoji, azienda indipendente e basata in Giappone) di rivedere la “varietà” delle sue emoticon, e ha ricevuto (fino ad ora) quasi 2000 firme.

A segnalare la mancanza di afro-americani nelle “faccine” Emoji ci hanno pensato molti siti e utenti Twitter (con una Miley Cyrus molto insistente), ma uno dei post più duri sull’argomento è apparso su Immigration Talk, parlando non solo della mancanza di afro-americani (o in generale persone di colore) ma anche del significato culturale della caucasicità di figure come gli angeli, il poliziotto, o la principessa:

Some white emojis, such as the image of the police officer, appear to hold positions of power, emphasizing the idea that minorities do not commonly occupy skilled jobs like these. In addition, the blonde princess represents that only pure and royal whites can obtain power. In fact, I am surprised that they do not have a white king. The white angel also shows white purity, while an image of white hands held up in a prayer position implies that religion or Catholicism is a white concept. In addition, the absence of non-white females demonstrates a lack of awareness of the intersectionality between race and gender in society.

Dall’ultimo aggiornamento del sistema operativo, iOS6, Emoji ha introdotto due coppie gay, ma ancora nulla è stato fatto per quanto riguarda il colore della pelle. Dalla petizione di DoSomething arriva un suggerimento per l’azienda giapponese su cosa servirebbe per il prossimo iOS7, in uscita questo autunno:

Possibilmente, aggiungono, senza quei baffi a manubrio, però.

(via)

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