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13:24 giovedì 2 luglio 2026
Il Giappone ha deciso che il modo migliore per combattere l’overtourism è far pagare ai turisti il doppio per tutto Dal castello di Himeji ai bus di Kyoto, passando per onsen, musei e tasse di soggiorno, il Paese sta sperimentando ovunque un sistema di doppia tariffazione.
Per puro caso è stato ritrovato il diario di un sopravvissuto a Hiroshima, che adesso diventerà un libro e un film Scritto da Kiyoshi Tanimoto, rimasto per decenni negli archivi dell'università di Yale, adesso il diario diventa un libro e un film intitolati Hiroshima, 8:15.
In Messico c’è un vigilantes che dà la caccia ai ladri di biciclette, li cattura e li attacca con lo scotch ai pali stradali È successo a Lagos de Moreno, nello Stato di Jalisco. Il vigilantes è stato ribattezzato da media e cittadini "il Batman messicano".
Al movimento contro i data center si è unita anche Erin Brockovich, quella vera «Combattiamo contro chi possiede tutti i soldi del mondo», ha detto, annunciando la sua discesa in campo contro i data center.
I lefebvriani hanno il vizio di farsi scomunicare dalla Chiesa Cattolica per l’ordinazione di vescovi senza il permesso del Papa Era già successa la stessa identica cosa nel 1988, quando Marcel Lefebvre in persona fu scomunicato da Giovanni Paolo II. Ora, Leone XIV è stato costretto alla stessa decisione.
Tom Verlaine dei Television aveva una collezione di 4 mila vinili e adesso quella collezione è in vendita I vinili del frontman dei Television si potranno acquistare sulla piattaforma Discogs oppure nel negozio di dischi Academy Recors, a Brooklyn.
Quest’anno il Glastonbury non ci sarà perché gli organizzatori vogliono far “riposare” il terreno sul quale si tiene il festival Lo chiamano anno di maggese, ce n'è uno ogni cinque edizioni del festival, serve a far ricrescere l'erba e a far brucare tranquille le mucche.
In Francia hanno approvato una legge che equipara l’ultra fast fashion a sigarette e alcolici Una legge che va a limitare fortemente le attività di colossi come Shein, Temu e AliExpress, imponendo una nuova tassa e il divieto di pubblicità.

Gli Emirati Arabi vogliono costruire una città su Marte

20 Febbraio 2017

Lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktoum è l’emiro di Dubai, nonché il primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, il Paese arabo che incorpora sette emirati (di cui i più celebri sono Abu Dhabi e, per l’appunto, Dubai). Qualche giorno fa lo sceicco Al Maktoum ha annunciato in una serie di tweet la nascita di “Mars 2117”, un progetto in cui gli Emirati intendono «sviluppare una squadra di scienziati internazionali per portare avanti l’esplorazione umana di Marte»: l’obiettivo, come suggerisce il nome, è creare una città sul pianeta rosso da qui a un secolo.

A sottolineare il carattere internazionale del progetto, l’annuncio è stato fatto prima in arabo e poi in inglese: «Il progetto integra la visione di creare una mini-città e una comunità su Marte». Su Mashable, Miriam Kramer ha fatto notare che il Paese arabo aveva già rese note le sue ambizioni spaziali due anni fa, avendo creato nel 2015 un progetto di esplorazione robotica su Marte: secondo i piani, la navicella spaziale degli Emirati, che è stata chiamata Hope e non avrà pilota, dovrebbe decollare nel 2020 e raggiungere l’orbita del pianeta rosso nel giro di un anno.

Kramer ha paragonato il progetto arabo a quello di Elon Musk, il tycoon visionario il cui progetto SpaceX si propone di mandare i primi umani su Marte nel 2024 e creare un insediamento sul pianeta tra una cinquantina di anni. «Né Space X né gli Emirati possono andare su Marte da soli, tuttavia. Entrambi hanno partner internazionali e privati che li aiuteranno a costruire una città su Marte», scrive. Per poi aggiungere: «Non è ancora chiaro se la monarchia e la compagnia privata stringeranno un’alleanza attorno alle loro ambizioni su Marte, però Musk ha detto di essere aperto a una partnership tra pubblico e privato».

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