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La polizia iraniana sta dando la caccia ai dispositivi Starlink nel Paese per impedire alle persone di riconnettersi a internet E, ovviamente, chiunque venga trovato in possesso di uno dispositivo Starlink viene arrestato. Sono già in 108 in carcere per questo motivo.
È stato annunciato un sequel di Dirty Dancing e a interpretare Baby, 39 anni dopo, sarà ancora Jennifer Grey Non è ancora confermato se sarà lei la protagonista del film, però. Ma secondo le prime indiscrezioni, è quasi sicuro che lo sarà.
Sedicimila dipendenti Amazon hanno scoperto di essere stati licenziati con una mail inviata per sbaglio dall’azienda È il secondo grande licenziamento deciso da Amazon, dopo quello di ottobre 2025 in cui avevano perso il lavoro 14 mila persone. Anche stavolta, c'entra l'AI.
Il video di Barbero sul no al referendum sulla giustizia è diventato più discusso del referendum stesso Il video, il fact checking, l'oscuramento hanno appassionato il pubblico molto più della futura composizione del Csm.
In Francia c’è stato un altro caso di sottomissione chimica e stavolta il colpevole è un ex senatore Per fortuna la potenziale vittima, una deputata dell'Assemblea nazionale, si è accorta di essere stata drogata prima che succedesse il peggio.
Dopo che Mamdani ha consigliato ai newyorchesi di leggere Heated Rivalry, i download del libro sono aumentati del 500 per cento Download tutti arrivati dalla rete delle biblioteche pubbliche della città, dove il libro si poteva scaricare gratuitamente.
Ikea ha annunciato che non produrrà più la borsa Frakta (quella blu da 99 centesimi) L'accessorio, passato anche sulle passerelle di Balenciaga e sui campi da tennis, sarà sostituito da un nuovo modello, in fase di progettazione.
Sydney Sweeney rischia una denuncia per atti vandalici per aver coperto la scritta Hollywood con i suoi reggiseni Era tutta una trovata pubblicitaria per lanciare la sua linea di biancheria intima, Syrn. Ma, a quanto pare, la trovata pubblicitaria la porterà in tribunale.

Emily in Paris potrebbe aver comprato la sua nomination ai Golden Globes

24 Febbraio 2021

I Golden Globes si terranno il prossimo 28 febbraio e a questo punto le polemiche non si contano più. Dopo l’uscita delle nomination, che avevano fatto discutere per l’esclusione di I May Destroy You di Michaela Coel tra le serie dell’anno e quella di Minari nella categoria Miglior Film, si ritorna a parlare di Emily in Paris, che è stata invece inaspettatamente nominata tra le migliori serie del 2020. L’ironia sui social si era sprecata (una comica aveva anche scritto un tweet virale spacciandosi per un’autrice della serie e dichiarando che «Emily in Paris l’abbiamo scritta per scherzo»), ma ora un’indagine del Los Angeles Times sull’Hollywood Foreign Press Association (HFPA) insinua nuovi dubbi sulla candidatura.

L’HFPA è un gruppo di 87 giornalisti internazionali che è responsabile delle nomination e, secondo quanto riporta il quotidiano, nel 2019 più di 30 suoi membri sono stati ospiti in Francia sul set di Emily in Paris, a spese di Paramount Network che produce lo show. Hanno alloggiato al Peninsula Paris Hotel, «un cinque stelle dove le camere partono da 1400 dollari a notte», hanno partecipato a una conferenza stampa e hanno pranzato al Musée des Arts Forains, un «museo privato con giostre risalenti al 1950». Insomma, un viaggio stampa di tutto rispetto. L’aneddoto fomenta i dubbi sulla neutralità dell’HFPA, poiché secondo il LA Times «c’è una percezione diffusa che i membri possano ancora essere influenzati con delle attenzioni speciali e l’accesso a star di serie A con cui possono fare dei selfie da postare su Instagram».

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