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Israele vuole fare causa al New York Times per un’inchiesta che racconta le violenze sessuali dei soldati dell’IDF sui prigionieri palestinesi L'inchiesta l'ha firmata il giornalista premio Pulitzer Nicholas Kristof e il giornale ha definito tutto ciò che racconta come «ampiamente verificato».
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L’ultima assurdità in fatto di cibo uscita da internet è il biblical eating, cioè mangiare come si mangia nella Bibbia Una dieta basata solo sugli ingredienti, le preparazioni e le ricette menzionate nella Bibbia. Serve a tenersi in forma e a scacciare il Diavolo, dicono i sostenitori.
A giugno arriveranno in streaming i primi quattro film di Sean Baker, mai distribuiti fino a ora in Italia Sono Four Letter Words, Take Out, Prince of Broadway, Starlet e saranno disponibili a partire da giugno, in lingua originale con sottotitoli.
C’è una copia di Wikipedia in cui tutti gli articoli sono deliri sconnessi e sconclusionati scritti da una AI Si chiama Halupedia e contiene tutte le informazioni su eventi storici come il Grande Censimento dei Piccioni del 1887 e approfondimenti sul mandato gnomico del ragionamento circolare.
Un’operazione segreta dell’Onu ha salvato dalle macerie di Gaza milioni di documenti che ricostruiscono la storia del popolo palestinese dalla Nakba a oggi In 10 mesi, gli operatori hanno salvato milioni di documenti che permetteranno di ricostruire gli alberi genealogici dei palestinesi e di raccontare il loro legame con quella terra.
La lunghissima, tesissima, imbarazzatissima stretta di mano tra Donald Trump e Xi Jinping È durata 14 secondi, nessuno sembrava voler mollare la presa per primo, ovviamente su internet si sono fatte scommesse e meme a riguardo.

Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman

Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

27 Novembre 2025

Nel nuovo numero della rivista scientifica di Nature Mental Health, un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica ha presentato un esperimento condotto sulla metropolitana di Milano dalle premesse curiose ma scientificamente rigorose. L’obiettivo dei ricercatori era quello di misurare come cambia la disponibilità dei passeggeri a cedere il proprio posto agli anziani o donne in gravidanza. Nel corso delle osservazioni, gli studiosi hanno introdotto nel vagone un attore vestito da Batman e hanno provato come nelle tratte in cui era presente l’attore mascherato la probabilità che i passeggeri seduti si alzassero per cedere il posto aumentava in modo significativo rispetto ai viaggi senza Batman a fare da agente della buoncostume.

Sembra una ricerca bizzarra e di scarsa utilità, ma in realtà questo studio s’inserisce in un filone che analizza il ruolo dei modelli morali nelle interazioni quotidiane, soprattutto in contesti affollati dove prevale l’anonimato. Secondo gli autori, la figura del supereroe funziona come un richiamo immediato a un codice etico condiviso, anche se mediato dalla cultura pop. Non ci sono conclusioni definitive su quanto l’effetto sia duraturo o replicabile in altri contesti, ma lo studio suggerisce che segnali narrativi così riconoscibili possono orientare i microcomportamenti sociali. Tra l’altro lo studio evidenzia come “l’effetto Batman” funzioni anche sui passeggeri che hanno dichiarato di non aver consciamente registrato la presenza dell’Uomo Pipistrello sul vagone. 

Non è la prima volta che un simbolo pop viene utilizzato per testare il comportamento collettivo: negli anni Zero alcune ricerche avevano mostrato come la sola presenza di poster raffiguranti occhi vigili riducesse piccoli atti di inciviltà. In questo caso, la scelta di Batman incrocia due immaginari forti, quello supereroistico e quello della protezione urbana. I ricercatori della Cattolica non escludono che futuri esperimenti possano coinvolgere altri personaggi, per capire quali figure funzionino davvero come catalizzatori di buone maniere.

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