Hype ↓
19:18 giovedì 30 aprile 2026
L’Europa sta pensando di sanzionare Israele. Non per i crimini commessi a Gaza, però: per aver comprato dalla Russia del grano rubato all’Ucraina Una nave della flotta ombra russa sarebbe stata fatta entrare nel porto di Haifa, con un carico di 25 mila tonnellate di grano rubato nei territori ucraini occupati.
La comunità enigmistica internazionale è piombata nel panico perché il New York Times Magazine ha pubblicato un cruciverba irrisolvibile L'errore è stato corretto nella versione online del cruciverba, ma a quel punto il finesettimana degli appassionati era irrimediabilmente rovinato. Non era mai successo in 84 anni di onorato servizio enigmistico.
I data server per l’intelligenza artificiale stanno diventando dei veri e propri disastri ambientali Consumano enormi quantità di energia, occupano sempre più suolo, inquinano molto e di lavoro ne danno poco. Eppure, se ne costruiscono sempre di più.
La Francia è diventato il primo Paese al mondo ad approvare l’uso della ketamina per curare le crisi suicidarie L'Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé ha datto la sua approvazione ufficiale: è la prima agenzia del farmaco al mondo a farlo.
Hanno fatto un film sul looksmaxxing e ovviamente è un body horror Prevedibilmente, è stato intitolato Looksmaxxing, è un cortometraggio e se ne può già vedere qualche scena nel trailer pubblicato su Instagram.
Il governo sudafricano ha dovuto ritirare la sua proposta di legge sull’AI perché si è scoperto che è stata scritta con l’AI In particolare, si è scoperto che l'AI si era inventata di sana pianta tutta la bibliografia alla base del testo di legge.
Secondo uno studio, nelle città europee sta diventando quasi impossibile spostarsi senza la macchina Milano è una delle poche in cui si riesce a muoversi almeno un po' con i mezzi pubblici. A Roma, invece, la situazione è disastrosa.
Mentre faceva uscire il nuovo singolo, preparava un tour continentale e invitava a boicottare l’Eurovision, Robert Del Naja dei Massive Attack ha trovato anche il tempo di farsi arrestare a una manifestazione pro Palestina Stava manifestando a Trafalgar Square esponendo un cartello con su scritto «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action».

Chi sono (e come si vestono) le e-girls

Il loro stile è un mix goth, cosplay e BDSM. Spopolano su TikTok, ma sono molto diverse dalle Influencer Millennial.

03 Settembre 2019

La definizione di “e-girls” è piuttosto labile. Assomiglia un po’ a quella che negli anni Dieci si dava di “hipster”, dice Rebecca Jennings su Vox, almeno nel senso che è altrettanto sfuggente, carica di auto-ironia e di un chiaro intento denigratorio. Letteralmente, sono le ragazze che stanno su Internet, più nello specifico sono una certa porzione di adolescenti (Gen Z, baby) che vive soprattutto su TikTok, l’app cinese che permette di registrare video brevissimi con sottofondo musicale, e ha accumulato un largo seguito online. Sono un po’ le sorelle minori delle ragazze tristi di Tumbrl, con gli occhi pesantemente truccati – molte passate di eyeliner nero, allungato per formare il celebre “cat-eye” a là Brigitte Bardot – e un look che è infantile e sexy, fatto di minigonne e calze parigine, maglietta a righe, capelli decolorati come Billie Eilish, spesso legati in codini alti, cuoricini e lacrime disegnati (o applicati) sulle guance e blush rosa anche sul naso, come le protagoniste degli anime giapponesi. Al miscuglio si aggiungono elementi stilistici presi dalla cultura goth e da quella del BDSM, cosicché non è insolito vedere harness, piercing e collarini bondage su t-shirt di Sailor Moon. La loro controparte maschile, gli e-boys, sono invece ragazzi dalla faccia pulita e i capelli dai ciuffi voluminosi, spesso decolorati anche loro, che indossano catene e borchie punk sui pantaloni a vita alta e si riprendono mentre eseguono “passi di danza” fatti apposta per infastidire e far sentire vecchi gli adulti (come questo: rollare le dita, chiudere gli occhi e tirare fuori la lingua).

Al contrario della loro controparte Millennial, le Influencer che hanno prosperato su Instagram grazie a un’immagine curata fino all’esasperazione (fino a modificare il cielo delle foto, rendendolo sempre uguale), e-girls e e-boys sembrano voler proporre un’immagine di sé più rilassata e intimista, che spesso esiste esclusivamente nello spazio digitale. Come nota Jennings, infatti, «Mentre gli influencer tradizionali cercano di rendere la loro vita più “aspirazionale” possibile, tutta l’influenza delle e-girls e degli e-boys proviene dai loro alter ego digitali. Non accumulano follower andando in vacanza a St. Barts o a Santorini una settimana sì e l’altra pure, ma molto probabilmente saranno nelle loro camerette, da soli». Si prendono anche molto più in giro: spesso accompagnano i loro video con l’hashtag #cringe, “appropriandosi” dei meme che li sfottono e, in qualche modo, rivendicandoli con una naturalezza difficile da replicare per i più grandi.

Visualizza questo post su Instagram

Drop an owo in the comments! ?

Un post condiviso da ?Gamer GF? (@rusty.fawkes) in data:

Sembrano anche non essere particolarmente interessati alla ricchezza e al lusso, e basta osservare da dove comprano i loro vestiti per rendersene conto. Le-girls preferiscono fare shopping di seconda mano e non disdegnano i thrift store, specializzati nell’usato, dove recuperano capi e accessori che mescolano con pezzi di Urban Outfitters, Forever 21 e Brandy Melville fra gli altri. Un marchio particolarmente amato è Dolls Kill, che Katie Richards ha raccontato su Glossy in un interessante approfondimento. È stato fondato nel 2011 dalla ex dj Shaudi “Shoddy” Lynn e da suo marito Bobby Farahi, oggi amministratore delegato, e sin da subito ha puntato a vestire una ragazza “che non se ne fotte di nulla”, come da claim: un po’ dark, un po’ emo, un po’ Mikako de I cortili del cuore di Ai Yazawa, un po’ tecno-raver in divenire. Dolls Kill non usa le influencer tradizionali per generare contenuti attorno al brand, ma ha 8 “bamboline” che riassumono le clienti tipo e il loro stile – Coco che è quella kawaii, Mercy la gotica, Kandi la clubber, Darby la punk, Mia che ama lo streetwear sexy – e che possono intersecarsi fra loro. Non si tratta di personalità singolari, specificano dal marchio, perché «si può essere Coco di mattina e Mia di sera». Allora niente viaggi sponsorizzati (come quello che annualmente organizza l’Insta-brand Revolve al Coachella e raccoglie influencer tutte uguali), ma un flusso di contenuti che le e-girls producono spontaneamente su più piattaforme e che, in molti casi, è conforme all’universo estetico del marchio.

Maschi e femmine attingono quindi allo stesso immaginario allargato, futuristico e passatista allo stesso tempo, secondo quella fluidità che sembra essere innata alla Gen Z ed è lontana dall’attivismo molte volte forzato della generazione appena precedente. Esattamente come le “Twitch girls”, le gamer che si riprendono mentre giocano ai videogiochi online e che sono oggetto di commenti sessisti per via dei loro look provocanti, anche le e-girls vengono spesso criticate per la loro immagine iper-sessualizzata, segno inequivocabile di come certo sessismo sia intramontabile. Ma con il loro atteggiamento ironico e parodistico, e-girls e e-boys sembrano non interessarsene più di tanto: sono giovani, carini e si divertono su Internet.

Articoli Suggeriti
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci

Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.

Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia

Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.

Leggi anche ↓
Il Met Gala starebbe abbassando i prezzi perché con Jeff Bezos e Lauren Sánchez a finanziarlo nessuno ha granché voglia di andarci

Dagli iniziali 75 mila dollari per l'ingresso e 350 mila per un tavolo da 10, i prezzi adesso si starebbero abbassando sensibilmente.

Acne Paper ha messo in mostra per la prima volta 70 disegni di René Bouché che ritraggono 70 donne che hanno fatto la storia

Tra i ritratti dello storico illustratore di Vogue compaiono i volti di Lee Radziwill, Billie Holiday, Helena Rubinstein e Babe Paley.

La nuova campagna di Valentino è un omaggio al ’68, ma non a quel ’68

La campagna pre-fall 2026 (con protagonista il cantante Sombr) è ispirata a un anno molto particolare e sorprendente della lunga storia del brand.

Il ritorno della Napoleon Jacket non è l’ennesimo trend nostalgico ma un altro, preoccupante messaggio politico

In molti l'hanno riscoperta dopo averla vista addosso al nuovo Presidente ungherese, Péter Magyar. Ma questo capo ha una storia antica, che parte dalle campagne napoleoniche, passa per l'indie sleaze e arriva fino a oggi, ai simboli del nuovo nazionalismo.

Stefano Gabbana lascia la presidenza di Dolce&Gabbana

In una nota riportata oggi si specifica che la scelta del co-fondatore del brand nato nel 1985 non avrà però alcun impatto sul suo contributo creativo al gruppo.

Renato Montagner ha trovato la formula per mettere assieme ingegneria, design, moda, tecnologia e artigianato, tutto in paio di occhiali

Siamo stati a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, nella manifattura in cui è nata la nuova collezione TAG Heuer Eyewear sviluppata con Thélios, il polo eyewear di LVMH. E abbiamo scoperto l'infinità di dettagli che servono a costruire un paio di occhiali davvero eccellenti.