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13:59 giovedì 20 agosto 2026
Grazie al successo dell’Odissea di Nolan, il Met di New York ha deciso di esporre al pubblico la più antica “copia” esistente dell’Odissea di Omero Un papiro risalente all'Egitto tolemaico, che contiene tre versi assenti nella versione canonica dell'opera.
Quattro anni dopo Aftersun, la regista Charlotte Wells ha finalmente annunciato il suo nuovo film Verrà presentato a settembre al New York Film Festival, è un corto che racconta la vita della leggendaria batterista Paula Spiro.
Il più grande baobab del Madagascar sta morendo e la causa della sua morte (ovviamente) è la crisi climatica Ha vissuto per più di mille anni. Poi sono arrivate le piogge eccessive e le infezioni fungine. E adesso non c'è più niente da fare.
Il nuovo film di Jonathan Glazer è un documentario girato con una videocamera dai bambini di Gaza, dell’Ucraina, del Sudan e dello Yemen , questo il titolo scelto da Glazer per il film, verrà presentato al prossimo New York Film Festival.
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David Byrne ha fatto una playlist da ascoltare solo e soltanto quando si va in bici Una selezione di 40 canzoni, scelte con un criterio estremamente byrdiano.
Anche l’Accademia svedese ha fatto la sua lista di libri per l’estate, composta tutta da Premi Nobel per la letteratura, ovviamente Cinque libri, cinque autori e autrici, con una brevissima recensione a spiegare perché vale la pena portarseli in vacanza.
In Spagna c’è un hotel in mezzo al nulla, senza Wi-Fi né tv, che si può prenotare solo spedendo una lettera scritta a mano E aspettando una lettera di conferma altrettanto manoscritta. È l'hotel El Elevador a El Hierro, la più piccola e meno visitata delle Canarie.

Drake ha accusato Universal e Spotify di aver gonfiato gli ascolti del dissing di Kendrick Lamar

26 Novembre 2024

I beef non finiscono mai, a quanto pare. In attesa di scoprire se ci sarà un sequel di quello tra Fedez e Tony Effe, mentre aspettiamo aggiornamenti sullo scazzo tra Rondo, Simba La Rue e Baby Gang, arrivano notizie da quello che è e resta il dissing dell’anno: Drake vs Kendrick Lamar. Kendrick ha appena fatto uscire un disco a sorpresa, GNX, che secondo tanti è la ciliegina su quella torta che è stato il suo 2024: la notizia che sarà il protagonista dell’half time show del prossimo Super Bowl, il trionfo ai BET Hip Hop Awards e, appunto, la vittoria nello scontro con Drake. Quest’ultimo ha vissuto un anno uguale e contrario, concluso con la decisione di fare iniziare una causa contro Universal Music Group e Spotify: Drake accusa le due aziende di aver gonfiato i numeri di “Not Like Us”, la canzone universalmente considerata il colpo del ko, il cazzotto verbale che ha mandato al tappeto Drake.

Mossa che a sorpreso tutti e che più di tutti avrà sorpreso i dirigenti di Universal, che è distributore sia di Kendrick che di Drake. Secondo Billboard, prima testata a riportare la notizia, lunedì 25 novembre i legali di Drake avrebbero depositato la prima documentazione necessaria alla causa presso una corte di Manhattan: nelle carte si legge di bot, payola – una pratica che prevede il pagamento di un dj in cambio della trasmissione di un brano all’interno di una rotazione radiofonica – e diverse altre pratiche tra l’illegale e l’immorale utilizzate per migliorare i numeri di “Not Like Us”.

Come era prevedibile, Universal ha preso piuttosto male l’iniziativa di Drake. In un comunicato, l’ufficio stampa dell’azienda si limita a dire che «l’insinuazione secondo la quale questa azienda avrebbe danneggiato uno dei suoi artisti è offensiva e falsa». C’è una frase, poi, in questo comunicato che se fosse enunciata con una base sotto potrebbe tecnicamente costituire dissing: «Nessuna azione legale, per quanto forzata e assurda, può cancellare il fatto che i fan hanno scelto loro che musica ascoltare». Al momento, come riporta Jem Aswad su Variety, si attendono ulteriori commenti di Drake, Lamar, Spotify e Universal sulla questione.

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