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09:25 lunedì 23 marzo 2026
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter

38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.

05 Febbraio 2026

Ben prima che venisse arrestato e che i suoi file divenissero terreno di un infinito scontro politico, Jeffrey Epstein è stato oggetto dell’attenzione del giornalismo d’inchiesta per anni. Date i suoi ormai famigerati rapporti con la politica e la finanza, molti reporter hanno tentato di ricostruire, già in tempi non sospetti, la natura e la profondità delle sue relazioni con nomi allora in ascesa della scena statunitense, come quello di Donald Trump.

Per i giornalisti del New York Times e delle altre testate che in questi giorni stanno spulciando gli Epstein Files ora il problema è di natura opposta: nell’ultima tranche di documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ci sono tre milioni di file tra mail, foto e video, una matassa di cui è praticamente impossibile trovare il bandolo. Per questa ragione, il New York Times ha deciso di usare uno strumento di ricerca appositamente realizzato per questo scopo, così da estrarre, da questa massa immensa e informe di informazioni, soltanto quelle relative al Presidente degli Stati Uniti. Quali sono stati, dunque, i rapporti di Trump con Epstein? Cercando il nome del Presidente e associandolo a precise parole chiave a lui “coerenti” (il nome della moglie Melania e dell’ex moglie Ivana, la residenza di Mar-a-lago) il Times ha trovato 5300 documenti che citano il Presidente, per oltre 38 mila menzioni. Più di quante volte viene nominato Harry Potter nei sette libri che compongono la saga di Harry Potter. La lunga inchiesta del quotidiano mira a tracciare un ritratto preciso del rapporto tra Epstein e Trump, seguendo la cronologia dei documenti.

Nei documenti più datati ci sono continui scambi amichevoli e tanti riferimenti alla presenza di Donald Trump alle feste di Epstein. Quando i rapporti tra i due si sono incrinati, gli Epstein Files dimostrano come Epstein non abbia mai perso di vista il futuro Presidente. Anzi, avrebbe raccolto soffiate di informatori dell’FBI e articoli di giornale sui primi guai finanziari di Trump, seguendone meticolosamente l’ascesa politica e tentando, laddove possibile, di “rimanere in scia”, per così dire, con scambi di messaggi con l’ex consigliere del Presidente, Stephen K. Bannon.

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