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15:13 mercoledì 15 luglio 2026
Nel primo trailer The Shards c’è tutto quello che ci si aspetta da una serie di Ryan Murphy tratta da un romanzo di Bret Easton Ellis: giovani bellocci, sesso, droga e «una bella storia di formazione» La serie arriverà in Italia il 6 agosto, sarà disponibile su Disney+, avrà dieci episodi che usciranno uno alla settimana, il giovedì.
È stato creato un archivio online che raccoglie e fa ascoltare le radio digitali indipendenti di tutto il mondo Si chiama Community Radio Index, per il momento raccoglie 300 stazioni e ce ne sono anche un bel po' italiane.
Tende improvvisate, alberi finti, giungle mobili e tutte le altre stranezze contenute nel piano nazionale anticaldo in Olanda L'unica vera soluzione a lungo termine presente nel piano, però, resta investire negli spazi verdi, in parchi e giardini pubblici.
Gli scienziati hanno trovato un nuovo tipo di zucchero nello spazio profondo e questa scoperta potrebbe aiutarci a capire l’origine della vita sulla Terra Si chiama eritrulosio ed è lo stesso zucchero che si trova nei lamponi, nel mais e negli autoabbronzanti.
Dal primo trailer di Digger, una cosa si capisce chiaramente: anche Alejandro González Iñárritu non ne può più dei miliardari Nel film Tom Cruise interpreta anziano miliardario egocentrico e scurrile la cui compagnia petrolifera provoca "accidentalmente" un'eco-catastrofe. Più chiaro di così.
Le proteste contro i data center si stanno facendo sempre più diffuse, radicali e partecipate in tutto il mondo Le prime proteste si sono registrate negli Stati Uniti. Poi sono arrivati movimenti anche in Inghilterra e Olanda. E adesso si inizia a protestare anche in Italia.
Fa talmente caldo che a Firenze le cere anatomiche del Museo di Storia Naturale hanno rischiato di sciogliersi Un guasto all'impianto di aria condizionata ha messo a rischio quasi duemila modelli anatomici, alcuni dei quali hanno 250 anni.
A Bali i turisti consumano così tanta acqua che adesso il Paese deve affrontare una gravissima crisi idrica Un turista consuma indirettamente e direttamente tra i 2 mila e i 4 mila litri di acqua al giorno, un balinese se la deve cavare con 50.

Di cosa parla il primo documentario prodotto da Obama, da qualche giorno su Netflix

26 Agosto 2019

L’8 marzo 2018 il New York Times aveva annunciato che gli Obama avrebbero collaborato con Netflix per un progetto tutto loro. La piattaforma di streaming ha stretto con loro un accordo pluriennale per portare al pubblico una serie di contenuti attrvarso vari formatPochi giorni fa, il 21 agosto, il primo documentario prodotto dalla Higher Ground Productions di Barack e Michelle Obama è approdato sulla piattaforma di streaming. Diretto da Julia Reichert e Steven Bogna, American Factory (vincitore del Directing Award al Sundance Festival) racconta la particolare situazione di una fabbrica a Dayton, in Ohio, la cui storia riassume e mette in gioco importanti questioni politiche, sociali e culturali emerse negli Usa negli ultimi anni. Nel 2014, il miliardario cinese Cao Dewang ha resuscitato uno stabilimento della General Motors che aveva chiuso nel 2008, trasformandolo in Fuyao Glass, azienda leader mondiale nella produzione di vetri per auto. Duemila operai americani rimasti senza lavoro hanno così trovato una nuova occupazione, ma sono stati costretti a svolgere lavori pericolosi, sorvegliati dagli impiegati cinesi. Anche gli stipendi si sono rivelati molto più bassi rispetto a prima. I registi hanno seguito i lavoratori, americani e cinesi, durante il loro periodo di adattamento, raccontando l’ottimismo iniziale, le situazioni buffe causate dai problemi di traduzione e il clima di tensione.

Anche se American Factory non menziona mai Donald Trump, quello che racconta è intimamente legato ai fattori che hanno portato alla sua elezione e alla potenziale rielezione. Come sottolinea Zeeshan Aleem di Vice, sui social media e in una breve conversazione con i registi, Obama ha presentato American Factory come un inno all’empatia, l’unico strumento che consente alle persone di trascendere le differenze politiche e culturali:«Se conosci qualcuno, se hai parlato con lui faccia a faccia, se sai qual è la sua storia, puoi creare una connessione».

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