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14:17 sabato 7 febbraio 2026
Per i vent’anni di High School Musical, Disney ha spezzettato il film in 52 video brevi e lo ha pubblicato tutto su TikTok È la prima volta che un produttore e distributore come Disney "adatta" un film per essere visto su un social.
C’è un sito in cui le AI possono affittare degli esseri umani a cui far fare tutto quello che vogliono Si chiama Rentahuman.ai, lo ha lanciato un signore di nome Liteplo, finora (per fortuna) non ha riscosso alcun successo.
Sono state pubblicate le foto della corona tutta ammaccata che i ladri hanno lasciato cadere durante il furto al Louvre Il museo ha diffuso le immagini del gioiello, danneggiato ma ancora integro, in attesa di lanciare un bando per decidere chi la restaurerà.
In realtà, il litigio tra Ghali, Comitato olimpico e ministero dello Sport va avanti da settimane Le polemiche di questi giorni sono il culmine di bisticci che vanno avanti da quando Ghali è stato scelto per partecipare alla cerimonia d'apertura.
Un articolo fatto con l’AI pubblicato da un’agenzia di viaggi ha portato dei turisti a cercare delle inesistenti terme in uno sperduto paesino in Tasmania All'improvviso, nel minuscolo paesino di Weldborough, 33 abitanti, si sono presentati decine di turisti che chiedevano come raggiungere le terme.
Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio.
La Lofi Girl di YouTube aprirà il suo primo Lofi Café in centro a Parigi Proprio come nel suo canale, diventato famosissimo durante la pandemia e attivo ancora oggi, sarà un posto dove studiare e rilassarsi insieme.

Il documentario su Melania Trump è appena uscito ma è già uno dei peggiori flop dell’anno

Sostanzialmente, finora nessuno ha prenotato né comprato i biglietti. E quindi sarà difficile rientrare dei 70 milioni spesi tra produzione e distribuzione.

30 Gennaio 2026

Il documentario su Melania Trump è riuscito nella non semplice impresa di apparire come un flop conclamato ancora prima dell’uscita ufficiale nelle sale. Melania debutta infatti oggi nei cinema di tutto il mondo (anche in Italia) e solo il fine settimana darà il quadro definitivo degli incassi. Le prime proiezioni di box office e i dati delle anteprime e delle prevendite però delineano già uno scenario fortemente negativo, soprattutto in rapporto ai costi di produzione e promozione. Secondo le stime riportate da Variety, il film dovrebbe incassare tra i 3 e i 5 milioni di dollari nel primo weekend negli Stati Uniti. Una cifra che, per un documentario non musicale, sarebbe normalmente considerata positiva. A pesare è però il contesto: Melania esce in oltre 1500 sale, dopo settimane di pubblicità particolarmente aggressiva, con spese promozionali stimate oltre i 30 milioni di dollari. Un investimento che rende improbabile il pareggio economico, anche senza considerare le recensioni molto negative ricevute dalla critica.

A fare notizia in queste ore sono soprattutto i numeri dal Regno Unito. Come raccontato dal Guardian, la catena di multisale cinematografici Vue ha ammesso che le prevendite sono «molto deboli». Un eufemismo, considerando che in un cinema di Islington, quartiere nel nord di Londra, per la prima proiezione programmata, sarebbe stato venduto un solo biglietto e in diverse altre sale in tutta l’Inghilterra non sarebbe ancora stato prenotato un singolo posto. Alcuni esercenti avrebbero inoltre ricevuto email di protesta da parte di spettatori contrari alla programmazione del film. Secondo fonti anonime citate dal Guardian, per convincere i cinema a riservare schermi in un periodo affollato come quello delle uscite legate alla stagione degli Oscar, il distributore avrebbe garantito “indennizzi” economici agli esercenti. Un’operazione che non attenua le difficoltà del progetto e che rende ancora più incerta la prospettiva di rientro dell’investimento, soprattutto per Amazon, che si è assicurata i diritti di distribuzione streaming per circa 40 milioni di dollari.

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