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Le persone stanno scrivendo pessime recensioni di un hotel di lusso di Dubai perché ci cadono i missili vicino Le iniziali e autentiche lamentele degli ospiti della struttura sono presto degenerate in una marea di commenti lasciati da troll di tutto il mondo, che infatti sono stati tutti prontamente rimossi.
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
C’è una nuova borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese", sarà organizzata dall'agente Arianna Miazzo con il supporto della scuola di scrittura Belleville, e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.

I migliori documentari letterari da vedere

Prima di capire come sarà la biografia di Joan Didion (su Netflix a ottobre), breve guida alla riscoperta di un genere.

di Studio
25 Agosto 2017

Come abbiamo già scritto, Netflix ha annunciato l’uscita entro la fine di quest’anno di due documentari incentrati su scrittori: il primo sarà su Joan Didion, il secondo su Gay Talese, entrambi icone del new journalism. Mentre aspettiamo con grande curiosità di vederli, abbiamo stilato una breve guida a un genere forse poco considerato, ma che contiene alcune vere perle del racconto documentaristico e che in qualche modo smentisce l’idea che degli scrittori è meglio limitarsi a leggere soltanto i loro libri.

1. Patience (W. G. Sebald)

Di fronte a W. G. Sebald si sarebbe tentati di dire: “Un autore così letterario da non poter essere trasposto”. Eppure l’anno scorso è uscito Austerlitz, in verità solo ispirato all’omonimo libro, e ancora prima questo Patience (After Sebald), che si fa fatica a non giudicare come il più originale e intenso documentario letterario mai prodotto. Le peregrinazioni inglesi dello scrittore contenute ne Gli anelli di Saturno diventano una forma di inseguimento sulle tracce della scrittore scomparso, ma anche una forma di celebrazione della sua eredità. L’ipnosi del testo viene tradotta perfettamente in immagini e suono, anche attraverso la lettura delle pagine del libro. Un lavoro incredibile di Grant Gee, autore di un apprezzatissimo docu sui Joy Division e nel 2015 di un lavoro sul Museo dell’innocenza di Pamuk.

2. Everything is copy (Nora Ephron)

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice, grande personaggio dell’intellighenzia americana, questo è il racconto orale di Nora Ephron, messo insieme da suo figlio Jacob Bernstein (il cui padre era il Carl del Watergate). Su Studio, Paola Peduzzi ne ha parlato come di un lavoro intimo (un figlio alla ricerca di suo madre, ma anche l’affettuoso ricordo di un gruppo di amici e artisti), ma che restituisce l’importanza e il valore della Ephron. Il titolo si riferisce all’idea della sceneggiatrice che ogni cosa della vita si trasforma in materiale per la scrittura e il lavoro ruota proprio intorno al dubbio di Jacob che sia effettivamente così.

3. The 50 Years Argument (The New York Review of Books)

Non un documentario su uno scrittore in questo caso, ma la ricostruzione di una mitologica vicenda editoriale, quella della Nyrb, rivista che insieme a poche altre ha fatto la storia del pensiero e della critica letteraria in America. Su Studio, Francesco Guglieri ne ha parlato come di un documentario che oltre a raccontare un’epopea editoriale racconta anche di un’epoca che non esiste più, quella in cui le riviste erano in grado di determinare fortune e sfortune di un libro (non a caso l’obituary sul New York Times di Barbara Epstein la definiva «literary arbiter»), e di personaggi incredibili e affascinanti come Robert Silvers e, appunto, Barbara Epstein. Il film è diretto da Scorsese e prodotto da Hbo.

4. The Charles Bukowski Tapes

Un lavoro estremo prodotto dalla collaborazione di due menti estreme, ovvero il grande Bukowski e un regista irregolare della vecchia guardia, quel Barbet Schroeder, autore di film hollywoodiani, così come di cose interessanti e mai perfettamente compiute (Maîtresse, La vergine dei sicari). Esce nel 1987 questo film-fiume che consiste in assemblaggio di una cinquantina circa di interviste che il regista girà con lo scrittore per raccogliere il materiale preparatorio per il suo successivo lungometraggio Barfly, basato sull’autobiografia di Bukowski.

Di “documentari letterari” ne esistono molti altri, elencati per esempio in questa lista postata su IMDb, oppure più recenti come il Salinger di Shane Salerno, accolto per lo più negativamente dalla critica americana, o la spassosa ricostruzione della vicenda JT LeRoy di cui ha scritto Mariarosa Mancuso sul Foglio.

Immagine tratta da Patience (After Sebald) di Grant Gee.
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