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05:58 venerdì 10 aprile 2026
Per la prima volta in dieci anni non c’è neanche un film italiano in corsa per la Palma d’oro al Festival di Cannes Le ultime speranze riguardavano il nuovo film di Nanni Moretti, Succederà questa notte. Che però, a quanto pare, non è ancora finito.
La tregua tra Usa e Iran prevederebbe un pedaggio di 2 milioni di dollari per ogni nave che passa per lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c’era nessun pedaggio Il problema è che, secondo l diritto internazionale, non si può imporre un pedaggio in acque internazionali. Ma sia Iran che Usa hanno promesso di farlo.
L’autrice del best seller The Housemaid ha rivelato la sua vera identità perché era stanca di chi sosteneva che fosse un maschio Ha venduto milioni di copie in tutto il mondo con lo pseudonimo Freida McFadden, ma alla fine è deciso di rivelare il suo vero nome, Sara Cohen.
Un’importante associazione americana ha chiesto la rimozione di Trump in base al 25esimo Emendamento, quello che permette di destituire un Presidente perché mentalmente instabile La National Association for the Advancement of Colored People ricorrerà a questa misura estrema, usata, e solo in parte, in altri tre casi nella storia.
Dopo le polemiche sul mancato finanziamento da parte del Ministero della Cultura, decine di cinema in tutta Italia stanno riportando in sala il film su Giulio Regeni Oltre 60 cinema tra Roma, Milano, Torino, Bologna e Firenze hanno deciso di ricominciare a proiettare il film. E altri se ne stanno aggiungendo ora dopo ora.
Una biblioteca di Chicago cerca persone che sappiano leggere il corsivo per trascrivere dei testi antichi ma fatica a trovarle perché sempre meno persone sanno leggere il corsivo La Newberry Library sta trascrivendo tutti i documenti in corsivo conservati nel suo archivio, ma il progetto prosegue a rilento perché la lettura del corsivo è una competenza rara, ormai.
L’ultimo trend nel turismo è l’extreme daytrip, cioè viaggi all’estero, con voli low cost, che durano un giorno solo e in cui si visita tutto il visitabile in 24 ore senza fermarsi mai È la gitarella in giornata portata alle estreme conseguenze. Di stress, di turistificazione e di impatto ambientale, soprattutto.
Asghar Farhadi ha scritto una lettera in cui chiede a tutto il mondo del cinema di protestare contro Stati Uniti e Israele per quello che stanno facendo in Iran «Al di là di qualsiasi convinzione o posizione, uniamoci per fermare queste azioni disumane, illegali e distruttive», ha scritto il regista.

I 10 migliori documentari in uscita nei prossimi mesi

29 Marzo 2018

Il Copenhagen International Documentary Festival (per il settore, CPH:DOX) è uno degli eventi più autorevoli nel campo del documentario. Il Festival riunisce ogni anno veterani e autori emergenti per una rassegna aperta ai format più diversi, dal reportage giornalistico al video sperimentale. Dopo qualche giorno dal suo termine, AnOther ha tratto una lista dei 10 documentari più interessanti di quest’anno: ci sono storie da ogni parte del mondo, prospettive ravvicinate di personaggi famosi e di gente comune.

Welcome to Sodom parla di dove va a finire tutto l’hardware che buttiamo via: gli austriaci Christian Krones e Florian Weigensamer hanno viaggiato fino in Ghana per documentarlo, in una impressionante testimonianza di quanto la tecnologia sia tutt’altro che immateriale. Lost Warrior, una co-produzione danese diretta da Nasib Farah e Søren Steen Jespersen, racconta la storia di Mohamed, ex-terrorista reclutato da Al-Shabab, tra la Somalia e l’Inghilterra. Un ritratto forte anche quello di Laila at The Bridge, sulla donna afgana che ha aperto un centro di riabilitazione per tossicodipendenti, diretto dai fratelli MirzaeiAmérica racconta il riavvicinamento di tre fratelli messicani, nella intima storia di Chase Whiteside e Erick Stoll sulla responsabilità familiare, di cui ha parlato anche il Guardian.

Sul versante pop, c’è il biopic Westwood: Punk, Icon, Activist, un omaggio all’icona punk britannica che ha ridefinito la moda inglese per oltre 40 anni, diretto da Lorna Tucker. Un altro documentario edonistico è Studio 54, il night-club newyorkese frequentato da Andy Warhol, Liza Minelli e Mick Jagger: un racconto sugli scandali di droga degli anni ’70, firmato Matt Tyrnauer. In Our New President c’è un’analisi sull’elezione di Trump vista dalla propaganda russa, tra satira e inchiesta giornalistica. Come sottolinea Variety, il film di Maxim Pozdorovkin è anche una riflessione sulle fake news.

L’israeliano Iris Zaki offre un’originale prospettiva sociale in Unsettling, un laboratorio tra la pratica artistica e l’indagine politica tra gli abitanti della Cisgiordania. Central Airport THF (diretto da Karim Aïnouz) è un documentario sul gigantesco aeroporto di Berlino lasciato abbandonato dal 2008 al 2015, quando è stato occupato da migliaia di rifugiati. Extinction (in testata) è l’ultima produzione di Salomé Lamas: un film in bianco e nero ambientato in Moldavia, pieno di surreali architetture sovietiche.

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