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14:22 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

DocSpotting

21 Aprile 2011

Le (quasi) ultime neonate di casa Dr. Martens erano le stringate con suola fluo e cuoio nero. Il che sembrava già una virata hi-tech della casa abituata a fare del proprio anfibio una tela su cui caricare stampe, cavallino, laminature e molto altro senza però variare la silhouette della scarpa. Ora invece la filosofia “Air Wair”non basta più e gli anfibi che grungisti prima e fuori corsisti poi si ostinano a portare in ogni condizione conquistano una nuova dimensione.

In questi giorni infatti Dr. Martens lancia una nuova linea apparel uomo/donna dove tutta la simbologia grunge viene spalmata tra camicioni quadrettati (per lui) camicioni di lui quadrettati (per lei) e poi bretelline, cardigan e t-shirt. Molto più low profile rispetto agli iconici Dr.Martens  i capi della nuova collezione non osano ma “corredano” gli anfibi,  svelando il desiderio del brand di mettere il naso al di fuori del proprio fortino (e in effetti hanno azzeccato un prodotto riproducibile all’infinito per N varianti il che bastava a vita) rischiando poco ma aprendosi a un target più timido. Lo zoccolo duro bypasserà la cosa ma per loro c’è sempre la cartella college rieditata. Pura Britannia.

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Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.