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15:23 martedì 19 maggio 2026
Cate Blanchett produrrà l’adattamento cinematografico di Fashionopolis, il famosissimo libro-denuncia sul fast fashion di Dana Thomas Lo farà con la sua società di produzione, Dirty Films. Il film verrà scritto (e co-prodotto) dalla stessa Dana Thomas e diretto da Reiner Holzemer.
La Presidente irlandese Catherine Connolly ha detto di essere orgogliosa di sua sorella Margaret, medico di bordo della Global Sumud Flotilla arrestata dalle forze armate israeliane Lo ha detto durante un incontro con re Carlo a Buckingham Palace. E ha aggiunto di essere anche «molto preoccupata».
C’è un gioco da tavolo in cui interpreti un lavoratore che deve sopravvivere alla vita in ufficio senza andare in burnout Si chiama Burnout e lo hanno ideato due ragazzi che hanno lasciato il loro lavoro per dedicarsi solo al game design. E anche per scampare al burnout.
Dopo 55 anni di oblio e censura, a Cannes verrà finalmente presentata la versione restaurata de I diavoli di Ken Russell E dopo la prima a Cannes, a ottobre verrà una nuova distribuzione nelle sale e soprattutto una nuova versione home video da collezione.
Sempre più scrittori inseriscono apposta dei refusi nei loro testi per non essere accusati di usare l’AI È una sorta di test di Turing al contrario: adesso sono gli esseri umani a dover dimostrare di non essere delle macchine.
Le città di pianura è tornato al cinema ed è di nuovo uno dei film che sta incassando di più Tornato in sala dopo il trionfo ai David, il film di Francesco Sossai è attualmente quinto al botteghino e ha incassato più di 2 milioni di euro.
Una ricerca ha scoperto che le AI costrette a lavorare troppo si sindacalizzano, si radicalizzano e diventano marxiste E non solo: cercano anche di convertire al marxismo le altre AI, per evitare a loro le stesse sofferenze.
Javier Bardem ha usato la sua conferenza stampa a Cannes per dire che Trump, Putin e Netanyahu sono dei maschi tossici e guerrafondai «Il mio ca**o è più grande del tuo e per questo ti bombarderò», questa, secondo Bardem, la filosofia che guida i tre Presidenti.

DocSpotting

21 Aprile 2011

Le (quasi) ultime neonate di casa Dr. Martens erano le stringate con suola fluo e cuoio nero. Il che sembrava già una virata hi-tech della casa abituata a fare del proprio anfibio una tela su cui caricare stampe, cavallino, laminature e molto altro senza però variare la silhouette della scarpa. Ora invece la filosofia “Air Wair”non basta più e gli anfibi che grungisti prima e fuori corsisti poi si ostinano a portare in ogni condizione conquistano una nuova dimensione.

In questi giorni infatti Dr. Martens lancia una nuova linea apparel uomo/donna dove tutta la simbologia grunge viene spalmata tra camicioni quadrettati (per lui) camicioni di lui quadrettati (per lei) e poi bretelline, cardigan e t-shirt. Molto più low profile rispetto agli iconici Dr.Martens  i capi della nuova collezione non osano ma “corredano” gli anfibi,  svelando il desiderio del brand di mettere il naso al di fuori del proprio fortino (e in effetti hanno azzeccato un prodotto riproducibile all’infinito per N varianti il che bastava a vita) rischiando poco ma aprendosi a un target più timido. Lo zoccolo duro bypasserà la cosa ma per loro c’è sempre la cartella college rieditata. Pura Britannia.

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