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13:44 lunedì 10 agosto 2026
Un gruppo di scienziati ha creato una nuova AI e le ha dato una missione: trovare tutte le opere d’arte trafugate dai nazisti ancora disperse L'AI si chiama Provenance Assistant e a lei è andato l'ardua compito di ritrovare 100 mila opere rafugate di cui si sono perse le tracce.
Iberia, la compagnia aerea di bandiera della Spagna, ha organizzato un volo speciale per “inseguire” e trasmettere in streaming l’eclissi solare del 12 agosto Si tratta della prima eclissi solare totale visibile dalla Spagna continentale dal 1905. Come si può capire, c'è una certa attesa attorno all'evento.
Una professoressa universitaria è stata licenziata per aver letto e spiegato ai suoi studenti un racconto di Ottessa Moshfegh È successo a Vinita Prabhakar: Bettering Myself, racconto del 2013 di Moshfegh, le è costato il posto al South Florida State College.
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.

Dockers® e il futuro dell’abbigliamento casual

01 Luglio 2020

Qual è il futuro del casualwear? Se l’è chiesto il marchio californiano Dockers®, che ha commissionato “The work dress code study”, una ricerca sull’abbigliamento degli uomini europei sul lavoro nel periodo precedente alla pandemia da Coronavirus, e ha annunciato una partnership con Domus Academy proprio per identificare il futuro degli abiti da giorno. Con questa collaborazione Dockers® ha sostenuto il percorso di formazione degli studenti del Master in Fashion Design della Domus Academy, scuola post graduate negli ambiti del design della moda, del business e dell’experience design, che hanno curato l’intero processo di progettazione.

«L’analisi del contesto sociale globale e l’attenzione ai temi della sostenibilità sono fra i gli elementi fondanti di un processo di design contemporaneo e prendere parte a questo progetto è stata una scelta naturale per Domus Academy. Affrontiamo, in collaborazione con aziende e professionisti del settore, temi che hanno l’ambizione di produrre ricerca, la stessa ricerca che in maniera interdisciplinare deve nutrire la progettazione di chi opererà nelle industrie creative (e non solo) nel prossimo futuro», ha spiegato Mark Anderson, Director of Education di Domus Academy.

Il brand, d’altra parte, è stato tra i primi a pensare come introdurre lo stile casual all’interno dell’ambiente di lavoro: negli anni Novanta lanciò infatti il “Casual Friday”, inviando una richiesta ufficiale a ben 25 mila responsabili delle risorse umane in tutti gli Stati Uniti che suggeriva alle aziende di sostituire il completo formale dei dipendenti con un paio di pantaloni chino, inizialmente soltanto il venerdì. Quest’anno, inoltre, per celebrare il decimo anniversario delle tecniche Water<Less® di Levi Strauss & Co., che riducono significativamente l’utilizzo di acqua nella produzione dei pantaloni Dockers®, il marchio ha anche lanciato la capsule collection “Dockers® 10 Year Water<Less®” che rivisita in chiave moderna pezzi iconici come gli Alpha Chinos e un assortimento di t-shirt, button-up e felpe.

Nello studio commissionato dal brand, che è stato sviluppato dalla società spagnola “We are testers”, si trova un’analisi esauriente dell’abbigliamento dagli uomini europei sul lavoro, concentrandosi in particolare sulle differenze per Paese di origine (Spagna, Francia Gran Bretagna e Turchia) e sull’età (Generazione Z, Millennial, Generazione X e Baby Boomer). La ricerca fornisce infatti una disamina su una serie di argomenti: usi e i valori associati all’abito formale; i capi che gli uomini preferiscono indossare al lavoro e quello che idealmente vorrebbero indossare; la cultura aziendale sulla policy e i codici di abbigliamento; compatibilità del lavoro e dell’abbigliamento sociale; le abitudini e le modalità di comprensione e relazione con la moda, tutte incentrate sulle abitudini e le preferenze dei Millennial.

Interessanti i dati raccolti: in Europa, per il 75 per cento dei lavoratori le aziende che seguono un dress-code casual sono più attraenti e riescono ad attrarre talenti più facilmente; l’80 per cento dei lavoratori non sa cosa indossare al lavoro; il 75 per cento dei lavoratori in Europa riconosce di aver bisogno di consigli e suggerimenti su come vestirsi in modo informale. Per quanto riguarda l’Italia, il Future Concept Lab (Istituto di ricerca fondato dai sociologi Francesco Morace e Linda Gobbi) ha approfondito per Dockers® i risultati emersi dalla ricerca internazionale, mettendoli in relazione con le attitudini e i comportamenti dei Millennial italiani. In Italia il confine tra formale e informale è sempre segnato dal buon gusto, dal fare bella figura all’insegna dello stile personale. Questa regola vale in ogni occasione: lavoro, tempo libero, sport, cerimonia. Per questo motivo l’accettazione dell’abito formale sul posto di lavoro si allinea con i dati della Francia e della Turchia, che hanno un 60 per cento di Millennial che non considerano superato il completo formale, a differenza degli inglesi e degli spagnoli che hanno invece adottato con più decisione lo stile casual e informale anche sul luogo di lavoro.

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