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20:56 lunedì 23 marzo 2026
Paul Thomas Anderson avrebbe riscritto la sceneggiatura del nuovo film di Scorsese per fare un favore a DiCaprio, e non è la prima volta che succede Era già successo con Killers of the Flower Moon, adesso la storia si ripete con il nuovo film di Scorsese, What Happens at Night. Sempre su richiesta (insistente) di Leo.
Dopo Bad Bunny e John Galliano, Zara fa la tripletta lanciando una collezione fatta assieme a Willy Chavarria La collezione si chiama Vatísimo e celebra le origini ispaniche del designer, con un video dove la protagonista è la top model degli anni '90 Christy Turlington.
Chappell Roan è diventata la persona più odiata del Brasile per colpa della sua guardia del corpo, di una bambina, di un calciatore, di un attore, di un sindaco e dei social La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare «Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.
Nonostante la domanda continui ad aumentare, il prezzo dell’Ozempic e dei farmaci simili sta scendendo moltissimo La scadenza dei brevetti e la competizione tra aziende farmaceutiche sta facendo crollare i prezzi, a partire dagli Stati Uniti.
È uscita una playlist dedicata a Mark Fisher da ascoltare prima di vedere il film su Mark Fisher O anche prima, durante e dopo la lettura del suo testo postumo appena pubblicato da Einaudi, Materialismo Gotico.
A conferma della fama di Parigi come paradiso dei ciclisti, il nuovo sindaco Emmanuel Grégorie ha festeggiato la vittoria alle elezioni facendo un bel giro in bicicletta per la città Ha vinto con il 52 per cento dei voti e non ha perso l'occasione per ribadire che Parigi resterà una città antifascista, accogliente e sostenibile.
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.

Ci sono posti dove non si può morire

13 Settembre 2017

Affacciata sul Mar Glaciale Artico c’è una cittadina in cui i morti non si possono seppellire, perché rischierebbero di tornare in superficie e diffondere epidemie. Ma Longyearbyen non è l’unico luogo al mondo in cui non è scontato morire. Due sono italiani: in provincia di Caserta, c’è Falciano del Massico, dove il divieto di passare a miglior vita è stato messo per iscritto su un atto amministrativo (ed è strano notare come il burocratese abbia trasformato l’espressione “morire” in una dettagliata specificazione del concetto): «È fatto divieto ai cittadini residenti, o comunque di passaggio, di oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’aldilà». Il problema è la mancanza di loculi in paese, dato che il cimitero vicino è stato annesso al comune di Carinola. Anche il sindaco di Sellia ha messo nero su bianco che  «si fa divieto di morire», e anche di ammalarsi, con sanzioni per i cittadini che  non dimostrano interesse per gli incentivi e le agevolazioni sulle visite mediche. Qui più del 60% della popolazione è costituita da anziani con oltre sessantacinque anni e nell’ultima decade e mezzo Sellia ha perso quasi un terzo dei suoi abitanti (che oggi sono 508).

Il caso Longyearbyen non è una provocazione o un modo di combattere lo spopolamento. La cittadina più a nord del mondo fa parte del territorio della Norvegia ed è stata fondata nel XIX secolo come scalo turistico, nonostante il suo sviluppo sia legato all’estrazione di carbone: furono le compagnie americane, che impiegavano lavoratori norvegesi, a chiamarla Longyear City. Oggi conta circa 2mila abitanti che vivono tutto l’anno flagellati dal freddo. I bambini crescono con problemi motori, per i pesanti vestiti che devono indossare fin dai primi mesi di vita. Inoltre, come si vede nelle bellissime immagini della video inchiesta di Mel Magazine, orsi polari e ogni sorta di animali selvaggi dividono con l’uomo queste terre.

Nei primi anni del Novecento Longyearbyen l’influenza spagnola uccise sette minatori, che furono seppelliti in uno sparuto cimitero di lapidi malamente piantate nello strato di suolo gelato che si trova sotto la superficie. Proprio questo è il problema che preoccupa i cittadini. Perché i corpi dei minatori , inumati a temperature bassissime, hanno consentito al virus della spagnola di sopravvivere. Secondo l’esperto di malattie contagiose Ryan Easterday, c’è il rischio che il permagelo (dall’inglese “permafrost”) si sciolga per i cambiamenti climatici, e l’influenza torni a colpire gli abitanti di Longyearbyen venendo trasportata dagli uccelli chissà dove. Da qui il divieto di seppellire i corpi dei morti: «Non credo che mi sarà consentito di essere seppellito qui», dice uno dei locali intervistato da MEL Magazine, «a causa del permagelo…tornerei in superficie e direi “ciao”». 

Longyearbyen è un posto affascinante anche per altre ragioni. Ad esempio, nel permagelo è stato scavato un bunker per mettere in sicurezza i semi, una struttura in grado di resistere a un disastro naturale o atomico ma non al cambiamento climatico, che ne trasformerebbe i muri in poltiglia.  

Foto Getty.
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