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11:22 giovedì 6 agosto 2026
Il nuovo, attesissimo, chiacchieratissimo romanzo di Rachel Cusk che potrebbe come non potrebbe parlare (male) di Natalie Portman Il romanzo si intitola Life of M, e in effetti le somiglianze tra il personaggio M e la persona Natalie Portman sono abbastanza innegabili.
I lavoratori dei musei di Venezia minacciano lo sciopero perché sono costretti a lavorare con 30° gradi al chiuso a causa dell’aria condizionata che funziona male o manca del tutto Una situazione così grave da portare al rischio di «spossatezza, crampi e colpi di calore» per i lavoratori, ai quali mancherebbe anche la formazione adeguata per affrontare questa emergenza.
Per sopperire al taglio dei fondi per la ricerca, un gruppo di scienziati che studia le marmotte ha aperto un canale OnlyFans tutto dedicato alle marmotte OnlyMarms (si chiama proprio così) è gratuito, pubblica «contenuti non censurati di marmotte dalle Montagne Rocciose» e accetta mance per la buona causa della scienza.
Le ondate di caldo potrebbero far aumentare il prezzo del cibo più della guerra in Iran e della crisi nello Stretto di Hormuz Addirittura un punto percentuale di inflazione alimentare in più, un aumento del costo del cibo che nel 2027 rischia di arrivare al 3 per cento.
Il ristorante Trippa ha tolto dal menù i suoi due piatti più celebri perché troppe persone prendevano solo quelli per fotografarli L'ha spiegato lo chef Diego Rossi, per provare a sfuggire alle tendenze dettate da Instagram anche sulla ristorazione.
Il Pentagono ha improvvisamente cambiato il modo in cui conta i morti e i feriti nella guerra in Iran Pare su richiesta diretta dalla Casa Bianca. Risultato: 4 morti "in meno" e circa 600 feriti in più.
Fred Again ha passato 50 ore consecutive in livestream su YouTube per completare il suo nuovo mixtape Lo ha fatto insieme al collettivo LATIN MAFIA, registrato tutto a Città del Messico e intitolato (didascalicamente ma efficacemente) 9 months & 50 hours.
I Massive Attack sono stati banditi a vita da Singapore dopo aver esposto la bandiera della Palestina durante un concerto Prima di essere espulsi hanno subìto perquisizioni e il sequestro dei passaporti. «Un'esperienza surreale», l'ha definita la band.

Disegnare notizie

Designing News, il libro di Francesco Franchi, art director di IL, sull'estetica delle notizie (senza dimenticare però l'importanza delle parole).

16 Settembre 2013

Come si disegnano le notizie?

Nel 1663 uscì in Germania Erbauliche Monaths-Unterredungen, il primo “magazine” della storia, un prodotto periodico e d’approfondimento, dalle idee molte chiare sin dal nome (“Discussioni mensili edificanti”) e l’aspetto identico a quello di fogli più legati all’attualità, quelli che sarebbero diventati i quotidiani: ecco quindi lo stesso formato grande e un’impostazione grafica simile – niente colori, colonne di testo fitte intervallate da poche illustrazioni. 350 anni dopo, oggi, le riviste sono profondamente diverse da quell’austera pubblicazione, hanno col tempo cambiato formato e struttura, abbracciato la stampa a colori e si sono fatte digitali, trasferendosi – in toto o in parte – sul web.

La risposta alla domanda iniziale – come si disegna un giornale o una rivista? – è cambiata nel corso degli anni seguendo il progresso tecnologico e il passaggio della stampa da avanguardia a medium di massa. Nel 2013 il design delle news può avvalersi di potenti mezzi informatici ma, a causa del momento di crisi-transizione vissuto dal settore, deve reinventarsi e trovare un nuovo spazio all’interno delle redazioni. Questa necessaria “rinascita” del news designer è un punto centrale nel lavoro di Francesco Franchi, art director de ILIl Sole 24 Ore, che ha dedicato all’argomento molto tempo, a partire dalla sua tesi di laurea (di cui ha già discusso con Studio in questa video-intervista).

Ora la sua analisi del ruolo dell’art director nella giungla delle notizie si arricchisce di una pubblicazione, Designing News, Changing the World of Editorial Design and Information Graphics, pubblicato dall’editore tedesco Gestalten e in uscita questa settimana. Un titolo molto più accademico di quello della tesi (Il Re Designer) che segna la differenza tra i due lavori: sono passati alcuni anni, innanzitutto, e il libro si è «arricchito di tutta l’esplorazione, seppur breve fatta con IL», ha spiegato Franchi a Studio. Si apre con un’analisi del settore e delle trasformazioni in corso nel mondo del giornalismo, tra crisi di settore, alba del digitale e la rinascita dei magazine, per poi affrontare il concetto di design e redesign «in quanto restyling, uno strumento per risolvere gli aspetti della crisi, per quanto spesso sia invece considerato un mero aspetto estetico e quindi secondario».

Né un manuale né un manifesto, quindi, quanto un racconto personale. Personale ma non solitario: Designing News ospita anche molti case study da tutto il mondo: Oliver Reichenstein di Information Architect e la versione digitale di ZeitRichard Turley di Bloomberg Businessweek, Mark Porter del Guardian e molti altri. Ogni ospite spiega in poche pagine il suo lavoro, la sua posizione nel panorama attuale e le sue idee sul news design. C’è per esempio Steve Duenes, graphics director del New York Times, che spiega il progetto “Snowfall“, il celebrato racconto pubblicato dal sito del giornale e «diventato nel tempo un verbo e un termine tecnico» (“to snowfall“, fare una cosa à la “Snowfall”), oltre che un modello per tutte le testate che vogliono sfruttare appieno la multimedialità del mezzo. Ci sono poi «due focus su due riviste francesi, FeuilletonDesports, che hanno creato un mix tra magazine e libro, idea di un 25enne che ha avviato prima il primo e poi l’altro, puntando sulla combinazione tra racconti letterari e inchieste e longread».

Posto quindi che «anche le notizie hanno bisogno di un progetto, un design», e Franchi ha dimostrato di averlo, una domanda sorge spontanea: come si “disegna” un libro sul design delle notizie? «L’approccio è stato diverso dal solito», racconta, «per la prima volta mi sono trovato a stare più attento al testo, alle parole, che agli elementi grafici. La prima fase di lavoro è stata infatti dedicata alla stesura del libro vero e proprio, al testo; solo poi ho cominciato a pensare alla grafica insieme a un collega di IL. L’attenzione è rimasta comunque al testo: mi sono trovato a riguardare il progetto e stare più attento ai refusi che all’impaginazione».

Amare l’aspetto grafico ma farsi ossessionare dalle parole, dai testi delle notizie che si pubblicano: ecco una bella regola per il designer di giornali che verranno.

Immagini: la copertina e alcuni interni di Designing News (Gestalten, 2013, 240 pag.)

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